My beautiful broken brain

“My beautiful broken brain” è un documentario sulla storia di una donna, Lottje Sodderland, che a soli 34 anni viene colpita improvvisamente da un ictus. Lotje riesce a sopravvivere, ma il suo cervello rimane gravemente danneggiato.

Trama

Lotje, dopo l’ictus, inizia a filmare dei videodiari, che diventano il suo strumento per restare in contatto con il suo mondo interiore. La donna documenta le sue difficoltà, come l’incapacità di leggere e di scrivere, la vista alterata e si rende conto di non ricordare più delle parole di uso comune. Grazie anche all’aiuto del fratello, Lotje non si scoraggia e attraverso la videocamera esprime i suoi pensieri e ci porta all’interno del suo mondo.

“Non riesco a ricordare più niente, voglio registrare tutto per dargli un senso”

Chi siamo?

La domanda che “My beautiful broken brain” pone è proprio questa: chi siamo? Da cosa siamo definiti?

“Chi sono io? Sono una persona che ha molti amici, che lavora sodo, viaggia per il mondo, adora leggere. Ma se queste cose all’improvviso si cancellassero… cosa sarei? Che cosa mi rende me?

Lotje comprende di non essere più quella di una volta, ma allora cosa è diventata? Trovarsi a vivere all’improvviso all’interno di una mente nella quale non ci si riconosce è spaventoso, Lotje vede dei colori diversi da quelli che vedono tutti, sente dei rumori strani, le lettere svaniscono mentre lei le guarda e la realtà sembra essersi completamente modificata. I dottori non riescono a darle delle certezze, prova diverse terapie e sembra migliorare, poi però peggiora nuovamente.

Una nuova vita

“My beautiful broken brain” racconta la storia di una donna forte, che non si perde d’animo nonostante si ritrovi a vivere una vita che non è più la sua. Accetta se stessa e il suo cervello danneggiato, impara ad amarsi e a convivere con le sue difficoltà. Lotje afferma di non rimpiangere la sua vita precedente, abbraccia il cambiamento e la sua nuova vita. Essere definiti dalle cose che non si possono più fare e dai propri limiti è devastante, e Lotje impiega molto tempo ad abituarsi al suo nuovo cervello, ma una volta fatto scopre una nuova realtà. Scopre cosa è davvero essenziale, il processo di reimparare cose comuni le apre gli occhi su quella che è la fragilità e la vulnerabilità umana.

“La realtà è solo ciò che noi crediamo e percepiamo essere vero”

E voi avete visto questo documentario? Che ne pensate? Scrivetelo nei commenti!

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Veronica
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Mi chiamo Veronica, sono critica al punto giusto, ironica e creativa. Mi piace leggere, scrivere, informarmi e fare altre cose che la gente pensa siano inutili. Amo viaggiare e provare cose nuove, divertirmi e raggiungere i miei obbiettivi.

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