Speed: l’adrenalina e la velocità

Speed è un film del 1994, un giallo diretto da Jan de Bont con protagonisti Sandra Bullock e Keanu Reeves. Con l’Oscar al miglior sonoro e al miglior montaggio sonoro, Speed rientra tra quei film degli anni novanta che rappresentano al meglio il genere giallo/ di mistero.

Trama

Jack Traven vive la sua vita tranquilla e coraggiosa come agente speciale fino a quando non gli ordinano di andare a disattivare una bomba che un folle terrorista ha piazzato su di un autobus. Questa bomba dev’essere disattivata ma è difficile dato che l’autobus è in movimento. D’altro canto però, l’autobus non può fermarsi e deve superare le 50 miglia orarie. Se si ferma o rallenta, la bomba esploderà.

Jack farà di tutto per aiutare le persone a scendere e per disattivare l’ordigno potente che potrebbe uccidere lui e i passeggeri a bordo. Nel frattempo, Annie, è la ragazza che ha preso il posto dell’autista e guida senza sosta e senza patente adeguata il bus che si ritrova a prendere ogni mattina: i due si innamoreranno ma prima di questo, sarà difficile mantenere i nervi saldi e fare in modo che l’autobus non si fermi.

Commento

Questo film è ricco di suspence e adrenalina. È una di quelle pellicole degli anni novanta che di sicuro tiene incollati allo schermo. Keanu Reeves e Sandra Bullock sono ancora una volta adatti e perfetti per un ruolo che li vede in costante contatto e in perfetta sinergia. Certe cose, bucano lo schermo anche se si tratta di recitazione.

Jack è il personaggio dal coraggio formidabile che fa di tutto per salvare vite umane e rispetta il suo dovere fino alla fine, rischiando spesso di morire ma questa volta è davvero difficile tenere duro: se l’autobus fosse fermo, la situazione sarebbe più facile, l’ordigno facilmente disattivato.

Ma è questo il bello della suspense e della magia dell’azione: far girare continuamente il bus perché solo così la bomba non esploderà e intanto, cercare in un modo o nell’altro di disattivarla, creando anche dei modi per fare in modo che il terrorista, che da lontano monitora tutto, non veda nulla, bloccando le telecamere che lo stesso ha piazzato sul bus e cercando di trovare un’area dell’aeroporto per fare in modo che il veicolo faccia sempre lo stesso giro in un’ area dove può andar veloce e prendere tutto lo spazio necessario. Così, tra auto della polizia che viaggiano di pari passo al bus e prendono con sé i passeggeri in stile scialuppa di salvataggio e il bus che finisce per avere con sé solo Jack ed Annie, ecco che il film diventa sempre più ricco di carica e regala emozioni davvero incredibili. Soprattutto alla fine, quando tutto si risolve e tiriamo tutti un respiro, finalmente, di sollievo.
Per chi non l’avesse ancora visto, invito a recuperarlo!

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