Titolo: Una sirena a Settembre 
Anno: 2021
Casa editrice: Einaudi
Genere: narrativa gialla  
Target consigliato: dai 17-18 anni in su 
Lunghezza: 272 pagine 
Punto di vista: esterno 
Valutazione: ★★★★★ 

Maurizio de Giovanni 

Maurizio de Giovanni, autore di Una sirena a Settembre
Maurizio de Giovanni – GettyImages

Maurizio de Giovanni (Napoli, 1958) è uno scrittore italiano noto per aver creato il commissario Ricciardi; è autore anche del ciclo de I bastardi di Pizzofalcone, della serie con protagonista Mina Settembre e di quella con protagonista Sara Morozzi. De Giovanni è anche autore di altri libri scritti a più mani. 

Trama 

Accadono due fatti. Due fatti che appaiono chiari, eppure a Mina i conti non tornano. Un’anziana viene scippata, cade e finisce in coma. Sin qui nulla di strano, purtroppo; è la soluzione del caso, il modo in cui arriva, a non convincere. E convince poco pure il secondo episodio, una scena di povertà estrema mandata in onda da una televisione locale: un bambino che si contende del cibo con un cane fra montagne di spazzatura. No, a Mina i conti non tornano proprio. Cosí, con l’aiuto dell’innamoratissimo Mimmo Gammardella, il ginecologo piú bello dell’universo, e a dispetto del suo caustico ex marito, il magistrato Claudio De Carolis, decide di indagare. Solo che deve stare attenta, perché di mezzo, in questa vicenda, ci sono parecchie sirene, e le sirene, si sa, incantano. Per fortuna, a far da guida tra inganni e malintesi, c’è la Signora, straordinario personaggio che attraversa tutto il romanzo, una delle invenzioni piú poetiche nate dalla fantasia di Maurizio de Giovanni. 

Commento 

Finalmente il de Giovanni che ho amato alla follia per tutta la serie di Ricciardi, finalmente un libro che ti tiene ancorato alle pagine, che si snoda su più filoni, che ti cattura dalle prime frasi. Se avete letto le mie recensioni precedenti sulla serie con protagonista Mina Settembre, sapete che non ho mai nascosto di non aver apprezzato i precedenti libri (Dodici rose a Settembre¹ e Troppo freddo per Settembre², NdR) tanto quanto quelli su Luigi Alfredo Ricciardi ma con Una sirena a Settembre finalmente anche Mina mi ha conquistata al 100%. 

Una storia fluida che prende corpo e forma grazie ad una misteriosa Signora che lega i racconti, unisce i fili, salda le pezze e le cuce assieme; nella serie su Mina Settembre ho sempre sentito un po’ la mancanza dell’evidente fil rouge che appariva in praticamente ogni libro su Ricciardi ma in Una sirena a Settembre l’ho finalmente (ri)trovato. Alla conclusione del libro mi sono trovata, ancora una volta, a dire “caspita che bravo che è Maurizio de Giovanni!”, mi sono trovata con la voglia di leggere ancora e ancora, di sapere cosa accade a Mina e a Mimmo. Lo stile di scrittura è quello di de Giovanni, incredibilmente inconfondibile -qui più che nei libri precedenti- nelle sue meravigliose descrizioni, nella minuziosità della specificazione dei dettagli, nella capacità quasi unica di rendere film un “semplice” libro.  

La Signora poi è un vero colpo da maestro e, se sulle prime ci si domanda dove voglia andare a parare, man mano che la storia procede i tasselli entrano al loro posto. Le storie non sono banali, prendono voce dal popolo e si fanno anche portavoce di un disagio che è routine in numerosi paesi; la Signora, in palese dialogo con de Giovanni stesso e i cui fili sono mossi dallo scrittore, tesse una descrizione lucidissima della storia e, al contempo, ci parla anche della scrittura.  

Un libro da non perdere, se avete amato il de Giovanni di Ricciardi, non vi pentirete della lettura di Una sirena a Settembre, anzi! Consigliatissimo! 

Voi cosa ne pensate? Avete letto Una sirena a Settembre? Scrivetelo nei commenti! 

Ilaria 

Written by

Ilaria

Sono una studentessa universitaria appassionata di teatro e di recitazione in generale ma anche di tennis.