Troppo freddo per Settembre | Recensione

Titolo: Troppo freddo per Settembre 
Anno: 2020 
Casa editrice: Einaudi
Genere: narrativa gialla  
Target consigliato: dai 17-18 anni in su 
Lunghezza: 280 pagine 
Punto di vista: esterno 
Valutazione: ★★★★☆ 

Maurizio de Giovanni 

Maurizio de Giovanni, autore di Troppo freddo per Settembre
Maurizio de Giovanni, ©GettyImages

Maurizio de Giovanni (Napoli, 1958) è uno scrittore italiano noto per aver creato il commissario Ricciardi; è autore anche del ciclo de I bastardi di Pizzofalcone, della serie con protagonista Mina Settembre e di quella con protagonista Sara Morozzi. De Giovanni è anche autore di altri libri scritti a più mani. 

Trama 

Un anziano professore viene ritrovato senza vita una mattina d’inverno; nella sua morte c’è qualcosa di sospetto. Dormiva in una soffitta, nessuno si occupava di lui tranne la nipotina. I vecchi e i bambini. Chi li guarda i vecchi e i bambini? 

Cacciarsi nei guai, poi, quando tutto sembra perduto, risolvere la situazione con un colpo di genio e una buona dose di follia: non fa altro Gelsomina Settembre, detta Mina, tanto coscienziosa quanto incantevole – e suo malgrado provocante – assistente sociale presso il Consultorio Quartieri Spagnoli Ovest (per inciso, del Consultorio Est non c’è traccia). Sempre per una buona causa, però, per correre in aiuto di chi è stato meno fortunato di lei, cresciuta fra gli agi dell’alta borghesia, senza problemi a parte una madre e un fisico «ingombranti». Poco importa se, come accade in questo freddo gennaio, ciò significa mettersi contro una famiglia dal nome pesante, di quelle che nei vicoli della città vecchia decidono ogni cosa. Mina non si tira indietro, anzi, trascina con sé – in una missione di soccorso che corre parallela alle indagini della magistratura, condotte da una sua vecchia conoscenza – le amiche più care. E due uomini resi temerari solo dall’adorazione che hanno per lei. 

Commento 

Dopo aver letto e recensito¹ Dodici rose a Settembre, il precedente libro di Maurizio de Giovanni sull’assistente sociale Gelsomina Settembre, ho deciso di leggere anche il secondo volume della serie per dare una seconda possibilità a questo nuovo personaggio di Maurizio de Giovanni che non mi aveva convinta in prima battuta. 

Troppo freddo per Settembre è un libro che, personalmente, ho apprezzato molto di più del precedente, forse perché conoscevo già i personaggi o forse per la dinamica della storia che mi ha convinta e coinvolta molto di più. Il personaggio di Mina in sé e per sé è ben costruito, pensato e disegnato su carta tramite le parole e lo stesso vale per i comprimari. Al contrario di Ricciardi, però, manca qualcosa, forse lo stesso Fatto che mi aveva conquistata fin da subito nei libri sul barone di Malomonte. Mina è simpatica, è frizzantina ma, soprattutto, ha a cuore vecchi e bambini e questo suo lato mi ha affascinata molto di più in questo secondo libro; la storia con il ginecologo chiamamimimmo invece non mi ha catturata come avrebbe dovuto. 

Di certo Troppo freddo a Settembre beneficia della splendida prosa di de Giovanni che secondo me non è convincente al cento per cento come in Ricciardi ma è indubbiamente presente e fa decisamente sentire la propria voce.  

Conclusioni 

Un bel libro, che mi sento di consigliare a coloro che hanno letto già Dodici rose a Ssettembre ma soprattutto a chi non l’ha letto perché ritengo sia decisamente migliore del precedente, anche per iniziare a conoscere Mina. 

E voi avete letto Troppo freddo per Settembre? Scrivetelo nei commenti! 

Ilaria 

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Sono una studentessa universitaria appassionata di teatro e di recitazione in generale ma anche di tennis.

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