Una ghirlanda per ragazze | Recensione no spoiler

Titolo: Una ghirlanda per ragazze
Anno
: 2020 (edizione originale 1887)
Casa editrice
: RBA
Genere
: raccolta di racconti
Traduttore
: Riccardo Manetti
Lunghezza
: 245 pagine
Punto di vista
: terza persona
Valutazione
: ★★★★★

 

Louisa May Alcott

Louisa May Alcott (29 novembre 1832 – 6 marzo 1888) è una di quelle donne che non hanno bisogno di presentazioni. La Alcott è nota infatti per la sua tetralogia di libri Piccole Donne. Figlia di un filosofo e di un’attivista e seconda di quattro sorelle, l’autrice era molto legata alla famiglia. A causa delle condizioni economiche in cui verteva la famiglia fu costretta a lavorare fin da giovane, talvolta come insegnante, ma anche come sarta o governante.

È fondamentale anche citare che la Alcott lavorò insieme alla sua famiglia alla rete clandestina Underground Railroad, che favoriva la fuga e l’espatrio degli schiavi neri.

Oltre a ciò fu anche una fervente femminista, che sostenne il suffragio universale e divenne la prima donna di Concord a iscriversi per votare in una elezione scolastica.

Subì numerosi lutti, tra cui quello della madre e delle sorelle e lei stessa morì per un ictus dopo aver visitato il padre sul letto di morte.

Scrisse numerosissime opere, inclusi i romanzi Gli otto cugini, Jack e Jill e La chiave misteriosa e il segreto svelato e i libri per ragazzi Una ragazza fuori moda e Una ghirlanda per ragazze.

Scrisse infine anche delle storie brevi e dei libri sotto lo pseudonimo di A.M.Barnard, tra cui ricordiamo Un lungo fatale inseguimento d’amore.

 

Trama

Come detto sopra, il libro si articola in sette diversi racconti dai titoli: biancospini, una coroncina di edera e scarpette da donna, viole del pensiero, ninfee, papaveri e grano, piccolo bocciolo di rosa e alloro di montagna e capelvenere. I fiori scelti come titolo rappresentano il carattere delle protagoniste. Vi sono dei temi ricorrenti: innanzitutto il duro lavoro e quello della povertà. Oltre a questi vi sono la gentilezza verso il prossimo e dall’amore inteso sia in senso romantico che platonico.

Commento

Della Alcott fino a prima di questo romanzo conoscevo soltanto Piccole donne e il suo seguito Piccole donne crescono. Ho addirittura scoperto dell’esistenza degli altri due romanzi della serie da meno di un anno! Quei due libri comunque mi erano piaciuti molto, sebbene li avessi letti quando ero solo una bambina e quindi dello stile non ricordavo letteralmente nulla. Una ghirlanda per ragazze è stata una sorpresa piacevole.

Da una parte, perché a me piacciono molto i racconti brevi, che ti permettono di immergerti all’istante nella storia e nei personaggi. Questo però si riesce a farlo soltanto quando il libro è scritto in un certo modo -e questo decisamente lo era. Va da sé che alcuni racconti mi hanno entusiasmata più di altri. Il primo e il sesto ad esempio sono i miei preferiti. Al contrario il quinto mi ha annoiata parecchio e ci ho messo diverso tempo a finirlo.

Penso sia un libro adatto un po’ a tutti, ma soprattutto ad un target un po’ più giovane rispetto al mio. Le storie infatti sembrano scritte per uno scopo didascalico, cosa che di tanto in tanto va a scapito della psicologia dei personaggi.

Nonostante ciò è stata una lettura leggera e gradevole che mi ha intrattenuta per un bel po’ mentre vivevo il mio primo mese all’università e, dopo una giornata passata tra lezioni e studio, prendere in mano Una ghirlanda per ragazze era un bellissimo modo per rilassarmi e staccarmi un po’ dalla mia realtà per immergermi in quel fascino unico che solo i classici della letteratura riescono a dare.

Conclusione

Concludo dicendo che, proprio perché mi ha tenuto compagnia in un momento così particolare, guarderò sempre questo libro con un sorriso. I messaggi che la Alcott lancia alla fine sono riusciti a farmi riflettere (nel primo racconto, in particolar modo, quando una delle protagoniste racconta di come abbia capito che a volte il bene comincia all’interno delle mura domestiche).

Mi sarebbe piaciuto avere un fratellino o una sorellina più piccoli con cui potermi immergere nel romanzo e in tutti suoi luoghi -dalla terraferma, al mare e alle isole.

Nonostante ciò adesso sono molto curiosa sia di andare a rileggere Piccole donne che di cercare bene tra le opere della Alcott alla ricerca di qualche altra chicca.

Spero di non avervi annoiati troppo e grazie sempre per aver letto fino a qui.

Dal paese delle meraviglie,

Alice <3

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About Alice 44 Articles
Alice, 17 anni. Serie tv dipendente e topo da biblioteca. Solitamente mi faccio riconoscere perché mi dispero ad alta voce per le mie (tante) OTP non canon. Nel tempo libero mi dispero perché la mia gatta mangia troppo e frequento il quarto anno del liceo scientifico.

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