The Mandalorian 2×03 – Recensione

Il viaggio di Din Djarin per trovare altri Mandaloriani che possano aiutarlo continua! Siamo già al terzo episodio, che si è rivelato ricco di informazioni e finalmente manda avanti la trama.
Prima di proseguire vi avviso come sempre che ci saranno spoiler e questa volta riguarderanno anche in parte le serie animate The Clone Wars e Rebels.

Un atterraggio disastroso

L’episodio si apre con Din intento a far atterrare la Razor Crest (o ciò che ne resta ancora) sulla luna di Trask. Il luogo indicatogli da Lady Frog (nome ufficiale del passeggero) per ottenere delle risposte circa la presenza di alcuni Mandaloriani visti lì. Dopo un atterraggio disastroso in acqua e un dolcissimo ricongiungimento dell’aliena con suo marito quest’ultimo indica al Mandaloriano una taverna in cui chiedere informazioni. Ed è proprio in questa scena che si nota di sfuggita una donna incappucciata che sparisce poco dopo tra la folla.

I Mandaloriani misteriosi

Din e il Bambino si recano alla locanda indicatagli, frequentata da Mon Calamari e Quarren. Sarà proprio un marinaio Quarren a dirgli che ha visto altri Mandaloriani e che può condurlo da loro in barca, avvertendolo però che gli costerà. Il Mandaloriano accetta e insieme al bambino salpa insieme al Quarren che gli chiede se abbia mai visto un mamacore mangiare. Il marinaio cala una rete di pesci e la creatura -simile ad un kraken- li divora e il Quarren con un colpo di lancia spinge il Bambino nella sua culla tra le fauci del mamacore. Din si tuffa immediatamente per salvare il Bambino ma l’equipaggio chiude la grata sopra la vasca della creatura e lo spingono ripetutamente sott’acqua.
Ed è qui che entrano in scena i tre Mandaloriani, dotati di jetpack, che atterrano sul ponte della nave e che eliminano i Quarren. Una di loro aiuta Din che le dice di salvare il Bambino e perciò si tuffa per recuperarlo.

L’identità dei Mandaloriani

MandalorianiDopo il salvataggio del Bambino Din spiega ai Mandaloriani che la sua missione è far riunire il piccolo ai Jedi. I tre si rimuovono l’elmo, un gesto che a lui risulta strano e che lo porta a diffidare di loro in quanto nel suo clan è proibito. Dubitando della loro identità la leader del gruppo rivela la sua identità, la donna è Bo Katan Kryze (apparsa in The Clone Wars e Rebels) nata su Mandalore e ultima della sua famiglia.
Din va via e una volta tornato al molo osserva il gruppo far affondare l’imbarcazione dei Quarren, ma qualche ora dopo viene accostato dal fratello del marinaio che lo accusa di averne provocato la morte. Bo Katan e i suoi intervengono chiarendo che sono stati loro, subito dopo lei offre da bere a Din in una taverna e gli spiega il perché sono lì.

La missione

Bo Katan chiede a Din di aiutarli in una missione per recuperare armi da un trasporto Imperiale, con l’intento di usarle per riconquistare Mandalore. In un primo momento l’uomo rifiuta ma quando lei gli dice di conoscere uno Jedi decide di accettare. Il Mandaloriano lascia il Bambino ai due coniugi che l’hanno aiutato, che nel frattempo hanno già avuto un piccolo nato dalle uova.
Alle prime luci dell’alba Din e i Mandaloriani procedono con il loro piano e prendendo d’attacco il trasporto, eliminando gli assaltatori mentre il Capitano della nave contatta Moff Gideon. Non riuscendo a contrastare i quattro il Capitano decide di far precipitare la nave ma Bo Katan e gli altri riescono ad impedirlo, la donna gli chiede della darksaber ma l’uomo si suicida prima di rivelarle informazioni utili. Dopo aver preso possesso del trasporto Bo Katan mantiene la promessa e rivela a Din dove trovare Ahsoka Tano, l’ex-apprendista di Anakin Skywalker.

Considerazioni generali

Quest’episodio diretto da Bryce Dallas Howard mi ha entusiasmata e non poco. Avendo visto le serie animate è stata una gioia rivedere Bo Katan interpretata dalla doppiatrice stessa Katee Sackhoff. Inoltre si è finalmente scoperta l’identità del personaggio misterioso apparso nel trailer, la donna che in molti ipotizzavano fosse Sabine Wren è in realtà Koska Reeves.
Un altro collegamento alle serie animate è la menzione di Ahsoka Tano, che è apparsa per la prima volta nel film d’animazione The Clone Wars del 2008. Ahsoka è stata la padawan di Anakin durante le guerre dei Cloni ma poi ha abbandonato l’ordine, la Togruta è poi riapparsa in Rebels in più episodi e ha fatto un cameo vocale in Episodio IX (anche se Filoni ha lasciato intendere che non è morta come invece il film ci fa credere).
Il collegamento tra The Mandalorian e le serie animate non risulta affatto forzato in quanto ne avevamo già avuto un assaggio con la presenza della Darksaber, affidata a Bo Katan da Sabine (ma dov’è finita?) in Rebels. Dunque un collegamento del genere era inevitabile, tutto si incastra alla perfezione e chiarisce anche qualcosa del clan di Din, come il perché non può rimuovere l’elmo.
Le scene d’azione non sono mancate e hanno ripreso i toni della prima stagione perciò le ho apprezzate molto. E strano a dirlo ma per una volta vediamo una coppia riunirsi ed avere la possibilità di godersi la propria famiglia, ho trovato davvero molto tenero il loro ricongiungimento e vederli nei panni di genitori mentre fanno da baby sitter al Bambino (che ha fatto amicizia con il loro piccolino).
Un episodio molto ricco sotto tanti punti di vista e a cui mi sento di dare un bel 9!

 

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Anna
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Mi chiamo Anna, ho 23 anni e vivo a Napoli. Sono una nerd che ama la Marvel, Star Wars ma sono anche una serie tv addicted e amante dei videogiochi, in particolare quelli di fantascienza. Amo leggere e scrivere sin dai tempi delle medie e sono felice di aver trovato questo spazio in cui parlare delle mie passioni!

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