La ragazza che hai sposato – Recensione no spoiler

Titolo: La ragazza che hai sposato
Anno
: 2018
Casa editrice
: Piemme
Genere
: Thriller
Traduttore
: Rachele Salerno
Lunghezza
: 358 pagine
Punto di vista
: vario
Valutazione
: ★★★★

 

 

Alafair Burke

Avvocato penalista con moltissima esperienza processuale, vive e lavora a New York. Raggiunge le vette delle classifiche con il suo romanzo La ragazza nel parco, edito da Piemme nel 2016. A questo primo romanzo segue poi Una perfetta sconosciuta, pubblicato invece in Italia l’anno seguente. Nel 2018 scrive La ragazza che hai sposato.  È inoltre l’autrice di L’ultima volta che ti ho vista e di Sorelle sbagliate.

Ha anche scritto varie serie di romanzi. La più recente è Sotto sospetto, serie di cinque libri a quattro mani con Mary Higgins Black. Abbiamo poi la serie di Ellie Hatcher e quella di Samantha Kincaid, scritta tra il 2003 e il 2005 e inedita in Italia.

 

Trama

Le donne pensano che gli uomini siano creature fin troppo prevedibili. E se non fosse poi così vero? Quando incontra Jason Powell, Angela non immagina che il loro flirt possa diventare qualcosa di serio: gli uomini li conosce, e non si aspetta molto da questo professore di Economia della New York University, corteggiatissimo e con una brillante carriera davanti a sé. Eppure, pochi anni dopo, eccoli sposati, con un figlio da crescere.

Quando Jason però viene accusato da una studentessa di averla molestata, e poco dopo un’altra donna avanza accuse simili, tutto sembra sul punto di spezzarsi e Angela è costretta a guardare da vicino la persona che ha accanto, divisa tra l’istinto di proteggere la sua famiglia, e la sensazione di essere vittima di un terribile tradimento. Divisa tra la giovane poliziotta idealista che vuole aprirle gli occhi nei confronti del marito, e l’avvocatessa di Jason determinata a portare a casa una vittoria… Eppure chi è lei per giudicare? Perché anche Angela, la moglie perfetta, ha un segreto. Un segreto che nessuna donna sposata dovrebbe nascondere al proprio marito. Un segreto che potrebbe rovinare per sempre la sua vita, e quella della sua famiglia. E che a maggior ragione non deve venir fuori adesso…

Commento

Ho comprato questo libro senza avere idea di che cosa stessi effettivamente acquistando, attirata da una di quelle promozioni che in libreria ti permettono di pagare un libro ad un prezzo irrisorio a patto di non sapere quale sia il suo titolo. Il pacco che conteneva La ragazza che hai sposato lo definiva il romanzo adatto per chi ama le storie dove la verità non è mai quella che sembra. Niente di più vero.

Scartando il libro ho scoperto che conoscevo l’autrice, di cui avevo letto La ragazza nel parco. Ricordavo che il libro mi era piaciuto, ma che, per non rinunciare all’effetto sorpresa, l’autrice aveva scelto un finale che per me era assolutamente insensato, che era andato a rovinare un romanzo altrimenti molto ben studiato. Ho iniziato quindi questo libro un po’ scettica, sperando di non trovarmi davanti brutte sorprese.

I personaggi e le loro voci

La storia si dimostra fin da subito molto appassionante e ben cadenzata. Angela, che inizialmente appare la classica moglie protagonista dei thriller -se siete appassionati del genere capirete a che tipo di personaggio mi sto riferendo-, si rivela invece essere fin da subito un personaggio molto complesso e, come spesso invece accade nei libri di questo tipo, con un passato torbido.

Non posso dire lo stesso di Jason, di cui invece è abbastanza facile farsi un’idea: assetato di soldi e potere, manipolatore, bugiardo… eppure la Burke è in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso per tutto il libro. Ha davvero fatto le cose di cui lo accusano? Oppure, come sostiene lui, si tratta soltanto di un malinteso nel primo caso e di un tentativo di incastrarlo nel secondo? Nel momento in cui sembra possibile ipotizzare qualcosa, ecco che succede qualcosa che fa tornare il lettore al punto di partenza.

La storia è narrata da più voci: abbiamo un narratore esterno che racconta di ciò che succede a Jason, delle indagini di Corinne, la poliziotta che indaga sul caso, e di Ginny, la madre di Angela, mentre dall’altro abbiamo proprio quella della protagonista, che piano piano ci aiuta ad addentrarci nel suo passato oscuro.

 

Cose che non mi sono piaciute

Due cose mi hanno fatto storcere un po’ il naso. La prima è stata proprio questo passaggio innaturale e forzato dalla prima alla terza persona, che mi ha reso difficile, almeno all’inizio, seguire un po’ il filo della storia.

La seconda, su cui poi mi sono ricreduta, è quanto velocemente Angela racconti del suo passato. Mentre andavo avanti con le pagine non riuscivo ad impedirmi di chiedermi: ma se il segreto di Angela è il mistero attorno a cui dovrebbe girare il libro, perché è stato svelato così in fretta? Di nuovo la Burke mi sorprende, piazzando un colpo di scena alla fine, quando ormai credevo di avere in mano tutte le carte.

Solo che questa volta il colpo di scena risulta sensato, credibile e serve a completare la psicologia di un personaggio complesso e tormentato come quello di Angela. Ma non è solo lei a farsi più reale, più crudele, lo sono anche gli altri personaggi. Lo è Olivia Randall, avvocato disposto a tutto pur di far scagionare il suo cliente. Così come lo è Ginny, che ha perso il marito cinque anni prima e che farebbe qualsiasi cosa per la figlia. E lo anche è Kerry, una donna che lavorava con Jason e che lo ha accusato di violenza sessuale.

Conclusione

Questo libro mi ha letteralmente tenuta incollata alle pagine, nonostante abbai quattro ore scarse di sonno alle spalle. E questo perché le fattezze dei personaggi sembrano così reali che è impossibile non provare empatia per Angela e per la sua storia, è impossibile non farsi toccare il cuore da ciò che ha subito. Un libro che riesce a tenere sempre alta l’attenzione del lettore, dove al di là di tutto ci si chiede solo una cosa: chi mente? E perché? Ed è impossibile riuscire a staccarsi fino a quando non si trova una risposta.

La ragazza che hai sposato è un libro che raccomanderei a chiunque. Sebbene la trama non è intricata come in altri thriller, nella sua apparente semplicità è un libro che riesce a tenere incollati alle pagine. Il libro ideale da divorare tutto d’un fiato, magari in un giorno afoso in cui il massimo del divertimento è piazzarsi sotto il ventilatore nella speranza di assorbire un po’ di fresco.

Voi? Avete letto qualcosa della Burke? E che cosa ne pensate dei suoi personaggi? Se avete voglia di farmi sapere cosa ne avete pensato non esitate a lasciarmi un commento!

Grazie sempre per aver letto fino a qui!

Dal paese delle meraviglie,

Alice <3

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About Alice 38 Articles
Alice, 17 anni. Serie tv dipendente e topo da biblioteca. Solitamente mi faccio riconoscere perché mi dispero ad alta voce per le mie (tante) OTP non canon. Nel tempo libero mi dispero perché la mia gatta mangia troppo e frequento il quarto anno del liceo scientifico.

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