Howard – La vita, le parole | Recensione documentario

Howard – la vita, le parole è un documentario del 2018 sulla vita del cantautore Howard Ashman ed è stato diretto da Don Hahn. Il film lo potete trovare su Disney Plus ed è in lingua originale (non è stato tradotto in italiano) però potete mettere i sottotitoli in lingua italiana.

Cast

Trama

Il film documenta la vita del cantautore Howard Ashman, che ha scritto i testi delle canzoni dei classici Disney La sirenetta, La bella e la bestia e Aladdin, nonché il musical teatrale, La piccola bottega degli orrori. Howard Ashman è morto nel marzo 1991 di complicanze da AIDS all’età di 40 anni. Il film utilizza la stessa presentazione dell’intervista del precedente documentario di Hahn, Il risveglio della magia, dove invece di “teste parlanti”, vengono utilizzate interviste audio con “fumetti” che indicano chi sta parlando.

Scusate se il trailer è in inglese ma non è disponibile in italiano

Commento

Don Hahn, il regista, ha voluto mettere insieme un film documentario andando a raccontare il modo di essere di una persona che sin da bambino ha desiderato narrare storie. Attraverso tutte le persone che gli sono state molto ma molto vicine, a partire da sua sorella, si può individuare quel bellissimo lato da narratore che ha sempre accompagnato Ashman, un artista che, sebbene avesse la Disney nel proprio destino, non era ovvio che sarebbe finito a scrivere canzoni per i cartoni animati che ora sono un colossal nel mondo della Disney. Il suo particolare stile molto satirico e l’attenzione per la quotidianità lo avevano trasportato nel mondo del teatro, un mondo per lui completamente diverso. Con dolcezza, Hahn spiega quel momento in cui lo stesso Howard fu purtroppo obbligato a comunicare a tutti la sua orribile malattia (AIDS): iniziò prima di tutto con Menken, qualche giorno dopo aver ricevuto l’Oscar per La Sirenetta, per poi passare a Katzenberg, del quale aveva sicuramente parecchio timore perché era molto spaventato dalla possibilità di perdere il lavoro alla Disney. Però Katzenberg, si spaventò dell’artista e dell’uomo, non del malato infatti supporta ad Howard di continuare a lavorare e dopo La Sirenetta toccò a La Bella e la Bestia, che portò il classico alla candidatura come Miglior film. Hahn va ad alternare le fotografie di repertorio a voice-over di tutti i vari personaggi che sono coinvolti, senza avere delle riprese autentiche di chi sta parlando e darci degli elementi di backstage che non avremmo mai potuto guardare: dal making of di Aladdin, fino a La Bella e la Bestia, passando per i primi esperimenti di canto di Ariel, ne La Sirenetta. Per altre curiosità vi consiglio di guardare il documentario è meraviglioso. Io me ne sono innamorata dall’inizio alla fine e ho adorato scoprire la sua storia e come sono nati alcuni cartoni della Disney.

Voi lo avete mai visto?

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