Recensione: Non parlare con la bocca piena

Ciao a tutti e a tutte! “Non parlare con la bocca piena” è un libro del 2017 scritto da Chiara Francini.

Trama

Bello sapere che si può tornare. Che a ogni passo falso, nella vita, i genitori sono pronti a riabbracciarti con un calore che gli anni non hanno mai attutito né tanto meno spento. Per Chiara, questo calore profuma di caffè e canta sulle note della Vedova allegra. Perché i suoi genitori sono così, loro che l’hanno tirata su in amorosa allegria, le hanno costruito attorno un mondo da fiaba e hanno trattato la vita come una partita a tombola a Natale: leggera. Chiara ha appena lasciato Federico, il loro nido e i gatti. Il suo essere una donna fallica le ha impedito di portare avanti pure questa storia. E sì che stavolta si era impegnata. Ora il dolore le morde il cuore. Anche le donne come lei soffrono. Ma niente, non ce la fa, ed eccola a suonare il citofono a papà, a trascinarsi su per le scale i due trolley, ad addolcire la vita masticando Galatine per consolarsi un po’. Come le hanno insegnato fin da piccola. Meno male che, a casa dei suoi, Chiara ritrova tutto com’era, la cameretta rosa da principessa, l’albero di Natale acceso a ogni stagione, le riviste anni Novanta, gli amici di famiglia chiassosi e colorati. E naturalmente la matura armonia d’amore fra i suoi genitori.

Commento

Ho scoperto questo libro dopo aver amato alla follia il personaggio di Perla, interpretato dalla Francini in “Non dirlo al mio capo”. La curiosità mi ha spinta ad acquistarlo perché volevo sapere se la schiettezza di Perla faceva parte di Chiara, la vera Chiara, non quella che si vede sullo schermo. Ebbene, il libro è stata una sorpresa: bello e coinvolgente, ironico soprattutto. La protagonista si chiama Chiara, proprio come la Francini e ha due papà che la amano alla follia e che si amano a vicenda e a mano a mano che si procede nella lettura si viene a conoscenza di tutta la sua storia.

Quello che mi ha colpito di più del libro è il fatto che riesce ad essere tanto ironico quanto profondo, tanto dolce quanto pungente ma la vera chicca è il titolo che sembra semplicemente strano e messo lì un po’ a caso. Quando ho acquistato questo romanzo mi sono chiesta come mai si intitolasse così e scoprirne il motivo procedendo nella lettura è stato davvero entusiasmante, soprattutto perché non avrei mai immaginato che fosse quella la motivazione. Non voglio spoilerarvi nulla quindi lascerò a voi la possibilità di scoprire da soli il perché del titolo!
Lo stile di scrittura è semplice, non sono presenti parole auliche e il libro si legge tranquillamente. Forse è proprio la semplicità con cui è scritto ad essere la cosa più sconvolgente: la vita di Chiara in realtà è tutt’altro che semplice eppure viene addolcita dalle immancabili Galatine che hanno un ruolo inaspettatamente centrale all’interno del racconto. Una volta terminato il libro mi sono sentita più viva, come se le emozioni che trapelavano attraverso lo scritto della Francini si fossero attaccate a me e mi avessero resa partecipe delle gioie e dei dolori che costellano la vita di Chiara e dei suoi due papà.

Consiglio questo libro a tutti, sia agli adulti che ai ragazzi: lo trovo adatto ad ogni età perché ha qualcosa da insegnare a ognuno di noi.

Voi cosa ne pensate? L’avete letto? Fatemi sapere nei commenti!
Ilaria

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Ilaria
About Ilaria 26 Articles
Sono una studentessa universitaria appassionata di teatro e di recitazione in generale ma anche di tennis.

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