A nuoto tra i rifiuti

L’inquinamento rappresenta un tema molto importante e dibattuto specialmente negli ultimi anni, ciò ha portato ad una vera e propria sensibilizzazione dei giovani grazie ad eventi come FridayForFuture. Tuttavia l’inquinamento marino sembra essere uno dei più presenti e pericolosi soprattutto nel Mediterraneo, e in generale nelle zone balneari turistiche.

Chi sono i responsabili?

Questi rifiuti rappresentano una delle principali minacce agli ecosistemi marini e mettono a rischio la biodiversità, l’ambiente e la salute. L’80% dei rifiuti marini provengono dalla terra: discariche abusive, oggetti di plastica lasciati sulle spiagge e reti usate dai pescatori. Nonostante ormai tutte le spiagge siano dotate di appositi contenitori per smaltire i rifiuti, essi non vengono utilizzati da tutti o non vengono utilizzati correttamente.  I responsabili, dunque, siamo noi in quanto cittadini, le autorità locali che gestiscono i rifiuti in maniera scorretta, i turisti e le aziende. Esse infatti, approfittando del basso costo della plastica non investono nella realizzazione di nuovi prodotti che la riducano o la sostituiscono.

La tecnologia

Lo sviluppo della tecnologia ha incrementato notevolmente la consapevolezza riguardo a problemi di questo tipo. I telegiornali infatti raramente ne parlano, ma basta dare una rapida occhiata ad un qualsiasi social network per trovarsi di fronte a tantissime foto riguardo il problema. Animali intrappolati in oggetti di plastica, spiagge così colme di rifiuti da non lasciare neanche lo spazio per camminare e centinaia di bottigliette che galleggiano in acqua. Queste testimonianze non fanno altro che metterci faccia a faccia con un problema reale e sempre più presente.

Come risolvere il problema?

I depuratori presenti nei mari non si trovano ovunque e non sono comunque sufficienti a risolvere l’inquinamento. Dal momento che rappresentiamo parte integrante del problema possiamo fare qualcosa per risolverlo. È necessario un cambiamento da parte di tutti. La situazione non cambierà dall’oggi al domani, ma eviterà che si aggravi. Per essere più rispettosi bisogna cambiare le proprie abitudini e la propria attitudine nei confronti dell’ambiente che ci circonda. Innanzitutto bisogna essere consapevoli del problema dilagante e cercare di risolverlo attraverso piccole azioni che fanno però la differenza.

  • È preferibile infatti utilizzare borracce al posto di bottigliette usa e getta.
  • Ridurre l’utilizzo di cannucce, bicchieri e piatti di plastica.
  • Utilizzare borse in tessuto invece che sacchetti di plastica.
  • Fare una corretta raccolta differenziata.
  • Parlare del problema per garantire una corretta informazione, soprattutto nelle scuole

Solo in questo modo possiamo rispettare i nostri meravigliosi mari e vivere più serenamente.

 

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Veronica
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Mi chiamo Veronica, sono critica al punto giusto, ironica e creativa. Mi piace leggere, scrivere, informarmi e fare altre cose che la gente pensa siano inutili. Amo viaggiare e provare cose nuove, divertirmi e raggiungere i miei obbiettivi.

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