Amici di Maria De Filippi: talento o buisness?

Amici di Maria De Filippi è un talent show esistente dal 2001, è strutturato come una scuola e ha l’obiettivo di portare al successo aspiranti cantanti e ballerini. Questo programma è stato un trampolino di lancio per moltissimi artisti oggi molto famosi, come Emma Marrone o Alessandra Amoroso, ma negli ultimi anni il programma ha subito un calo qualitativo drastico.

Non più talento

Tutti hanno notato che i talenti di Amici non sono più quelli di una volta, i vincitori vengono portati immediatamente nei vari firmacopie, poi subito in tour e alla fine magari anche Sanremo. Dopo di ciò vengono completamente dimenticati, abbandonati nell’oblio e rimpiazzati da altri ragazzi che faranno esattamente la stessa fine.

Ma in cosa consiste il calo registrato da Amici di Maria De Filippi? Di certo non negli ascolti, quelli sono in continua crescita. Il calo sta proprio nella serietà del programma stesso, che si è trasformato in un teatrino in cui ognuno è libero di fare ciò che preferisce. Le regole del talent show cambiano ogni anno, giusto per dare un po’ di pepe e di novitá alla situazione. E ad essere messi al centro non sono più i ragazzi, bensì i pettegolezzi e le liti in diretta, che sappiamo bene non falliscono mai nel dare al pubblico quello che cercano: un po’ di sano trash.

Il talento passa quindi in secondo piano, sostituito dal mediocre intrattenimento dato dalle discussioni, ma cosa è successo in questa edizione di Amici? Perché si è toccato il fondo?

Amici 18

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Se usate i social vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in foto come questa. I ragazzi di Amici stanno infatti organizzando una “rivolta”, rivendicando il “diritto allo studio”. Se è pur vero che Amici è organizzata come una scuola, di certo non è una scuola pubblica a cui tutti hanno il diritto di accedere, soltanto i più talentuosi infatti possono continuare il loro percorso.

Quando il ballerino Marco è stato eliminato dal professore Timor, che non vedeva nel ragazzo alcun potenziale, gli animi dei ragazzi si sono scaldati e hanno quindi iniziato ad opporsi a fare lezione con i professori che non sostenevano la loro causa. Ma come possono rivendicare il diritto allo studio se loro stessi si rifiutano di studiare? I ragazzi stanno anche chiedendo l’appoggio di alcuni personaggi famosi, citando in particolare Roberto Benigni, Vittorio Sgarbi, Francesco De Gregori, Roberto Vecchioni, Fiorella Mannoia, Jovanotti, Emma Marrone, Alfonso Signorini, Roberto, Michele Santoro, Marco Travaglio ed Alessandro d’Avenia.

Con quest’ultima infelice trovata, palesemente architettata per ottenere più ascolti, Amici ha toccato il fondo. D’altro canto, Timor non si fa abbattere, l’ex ballerino di Michael Jackson sta infatti organizzando delle nuove audizioni per trovare altri talenti. Adesso peró Marco potrebbe rientrare nella scuola tramite una sfida con un altro ballerino, e chi vincerà sarà deciso da un giudice esterno.

Talent show in Black Mirror (1×2)

Black Mirror tratta sempre temi attuali, ho già parlato della giustizia nell’articolo “La giustizia nelle serie tv” e nel secondo episodio della prima stagione si parla proprio dei talent show.

In un mondo ipercontrollato, il giovane Bing segue la stessa routine ogni giorno. Pedala per tutto il giorno di fronte a degli schermi che trasmettono programmi spazzatura. Pedalando alimenta insieme agli altri l’energia che tiene in piedi il mondo. Più pedala più punti ottiene, più punti ottiene più strumenti virtuali può acquistare per migliorare l’avatar.

In seguito arriva Abi, una bella ragazza che vorrebbe fare la cantante. Bingham deciderà di aiutarla a partecipare al talent. Si tratta di una storia che, cambiando pochi elementi, potrebbe svolgersi benissimo nel nostro mondo, infatti la metafora è evidente. Le biciclette sulle quali pedalano ogni giorno non sono altro le che le illusioni della loro vita, che alimentano il loro desiderio di essere parte del sistema.

Infatti non appena Bingham si accorge che stanno cambiando Abi, rendendola diversa e non più quella che lei voleva essere, ma quella che il pubblico voleva che fosse (come succede molto spesso all’interno dei talent show), cerca di allontanarla da esso.

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Alla fine il ragazzo scopre il modo per annientare il sistema: si punta un pezzo di vetro alla gola fingendo di stare per uccidersi. Il discorso del ragazzo dovrebbe fare riflettere molto.

<<Io non ho preparato proprio nessun discorso, non ci ho neanche provato.Volevo solo riuscire ad arrivare fin qui per farmi ascoltare da voi. Per costringervi almeno una volta nella vostra vita ad ascoltare davvero qualcuno invece di starvene lì a far finta di farlo.
Vi accomodate a quel tavolo, guardate verso questo palco e noi ci mettiamo subito a ballare, a cantare, come dei pagliacci. Per voi non siamo delle persone, voi non ci vedete come degli uomini quando siamo come della merce. E più siamo falsi e più vi piace perchè è la falsità l’unico valore ormai, l’unica cosa che riusiciamo a digerire. Anzi no! Non l’unica, il dolore e la violenza: accettiamo anche quelli.
Attacchiamo un ciccione ad un palo e iniziamo a deriderlo perchè crediamo sia giusto. Noi siamo quelli ancora in sella e lui è quello che non ce l’ha fatta “ahah che scemo!. Siamo talmente immersi nella nostra disperazione che non ci accorgiamo più di nulla. Passiamo la nostra vita a comprare cazzate. Tutto quello che facciamo, i nostri discorsi, sono pieni di cazzate. “Insomma sapete qual è il mio sogno? Il mio sogno più grande è comprare un cappello per il mio avatar: una cosa che neanche esiste! Desideriamo stronzate che neanche esistono! E siamo stufi di farlo. Dovreste darci voi qualcosa di reale ma non potete, giusto? Perchè ci ucciderebbe. Siamo talmente apatici che potremmo impazzire, c’è un limite alla nostra capacità di meravigliarci. Ecco perchè fate a pezzi qualunque cosa bella che vedete, e solo a quel punto la gonfiate, la impacchettate e la fate passare attraverso una serie di stupidi filtri finchè di quella cosa non rimane che un mucchio di inutili luci mentre noi pedaliamo, un giorno dopo l’altro, per andare dove?! Per alimentare cosa?! Delle celle minuscole con dei piccoli schermi. E sempre più celle e sempre più schermi e quindi fanculo!
Fanculo il vostro dannato spettacolo ! Fanculo! Fanculo voi che ve ne state lì e non fate nulla per cambiare le cose! Fanculo le vostre telecamere e i vostri maledetti canali! E fanculo tutti per aver trattato la cosa più cara che avevo come se non valesse nulla, per averla afferrata e trasformata in un oggetto, in un giocattolo, l’ennesimo orribile giocattolo in mezzo a milioni di altri! Fanculo! Fanculo a tutto quanto! Fanculo per me, per noi, per tutto il mondo! Fanculo!>>

Alla fine, il comportamento del ragazzo non fa altro che fare aumentare gli ascolti. egli stesso si trasforma quindi in un fenomeno televisivo e la sua sofferenza viene strumentalizzata a scopo di buisness. Bing, che aveva le più sincere intenzioni, entra nel sistema che stava cercando di distruggere.

Immagine correlata

Ritornando ad Amici Di Maria De Filippi, un movimento di rivolta organizzato dai ragazzi, che poteva in parte anche essere giusto, perché si opponeva a dei meccanismi propri del programma considerati sbagliati, è stato commercializzato e reso televisivo, anch’esso al solo scopo di buisness.

Quindi ció che ci mostra Black Mirror, seppur estremizzato, non è poi tanto lontano dalla realtà.

E voi cosa ne pensate?

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Veronica
About Veronica 17 Articles
Mi chiamo Veronica, sono critica al punto giusto, ironica, creativa e femminista. Mi piace leggere, scrivere, informarmi e fare altre cose che la gente pensa siano inutili. Amo viaggiare e provare cose nuove, divertirmi e raggiungere i miei obbiettivi.

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