Era il 2017 quando uscì Justice League. Il film fu girato da Zack Snyder ma rimaneggiato da Joss Whedon a causa della tragedia che colpì il primo: il suicidio della figlia Autumn.

Quello che ne uscì fu poco apprezzato sia dal pubblico che dalla critica e Justice League finì presto per essere dimenticato.
Poi il pubblico si fece sentire. I fan di Snyder chiesero a gran voce (social) la versione che secondo loro e alcune indiscrezioni era quella che Zack Snyder aveva in mente. La richiesta fu così vasta che spinse Warner ed HBO Max a dare in mano a Snyder il progetto e far uscire questo Zack Snyder’s Justice League.

Eccomi dunque a parlarvi di quest’operazione commerciale (perché infondo è di questo che si tratta) con il mio solito stile. Non arrabbiatevi fan di Snyder o della DC (che a me fa sempre ridere perché vi immagino come nostalgici della Democrazia Cristiana) ma abbiate pietà per uno che si è impegnato a guardare questo film senza pregiudizi nonostante non apprezzi il cinema di Snyder.

PARTE 1 – La Trama

Batman, dopo la morte di Superman si sente un po’ in colpa e scopre che sta arrivando un grosso pericolo quindi cerca di reclutare una squadra. Per prima cosa va da Aquaman che trova in Islanda ma questi lo snobba mostrando il fisico a rallentatore e buttandosi in mare. Poi Wonder Woman che è l’unica che lo caga. Poi cerca Flash che però ha paura di tutto ed è insopportabile e infine Cyborg che è un ragazzo che era morto ma è stato riportato in vita dal padre con dei pezzi della nave di Superman. Insomma, il cattivone deve recuperare delle scatole, loro non devono fargliele avere ma capiscono di essere deboli e allora fanno resuscitare Superman che sconfigge il cattivo.
Zack Snyder’s Justice League è questo fondamentalmente. poi ci sono lungaggini e spiegoni che allungano il brodo, anzi, il vino in cartone, del doppio del tempo.

PARTE 2 – La divisione in parti

La differenza tra questo mio articolo e la Zack Snyder’s Justice League è che la divisione in parti di questo mio articolo ha senso, nel film no. Mi spiego meglio: quando un’opera, che sia letteraria o cinematografica, viene divisa in parti è per dare un ritmo alla narrazione, non è un puro gusto estetico fine a sé stesso. Nella prima parte parlo della trama, in questa parlo della divisione in parti, in quella dopo parlerò della messa in scena e via così. La Zack Snyder’s Justice League è divisa in parti perché sì. Si tratta di una divisione totalmente aleatoria, la narrazione procede esattamente nello stesso modo e non si nota la differenza tra una parte e l’altra, non c’è mai un cambio di tono né un cambio di stile. Tanto valeva non farla.

PARTE 3 – La messa in scena

L’intervento sul colore di questa Zack Snyder’s Justice League è evidente, viene tolto un filtro rosso che riempiva la fotografia durante la battaglia finale e anche nel complesso tutto risulta più dark. Quello che rimane però è comunque patinato e incollato sul fondale. La computer grafica è troppa e troppo evidente e stucca per quanto sia invadente. La regia delle scene d’azione è la solita di Snyder, velocizzazioni e rallentamenti continui che sono più da videogioco (dove hanno senso di esistere perché nel frattempo puoi coordinare i movimenti sul pad o sulla tastiera) ma non funzionano in un film. Il design del cattivo è dimenticabilissimo così come lo è quello dei suoi sgherri insettiformi.

PARTE 4 – La recitazione

Ben Affleck è un Batman che per me non funziona. In più gli vengono messe in bocca battute ridicole che dovrebbero far ridere ma non ci riescono. Wonder Woman non ha espressività, non c’è nulla da aggiungere. Aquaman serve solo a mostrare il fisico, Flash dà fastidio e Cyborg non si capisce perché è completamente coperto di computer grafica. Per quanto riguarda Superman è Henry Cavill, non possiamo aspettarci grandi cose ma per il ruolo ci starebbe anche. Il cattivo non pervenuto, non so se un attore gli abbia dato le movenze oppure sia completamente computer grafica.

PARTE 5 – Le differenze

Le differenze con la versione del 2017 sono soltanto alcune spiegazioni in più fatte con spiegoni anche abbastanza lunghi. L’eliminazione di battute umoristiche in stile Marvel. La presenza di Joker interpretato da Jared Leto ma si sarebbe vissuti benissimo anche senza. L’aspect ratio che diventa una sorta di 4:3 (1.66:1). L’incubo di Batman più lungo e con un risveglio cinematograficamente inguardabile. Musiche nuove che ogni tanto mi sembrava di avere acceso Assassin’s Creed Odyssey inavvertitamente. Il costume di Superman che diventa nero e altra roba che però non aggiunge niente al film se non minutaggio.

PARTE 6 – Conclusioni

Esattamente come Justice League questo Zack Snyder’s Justice League non mi è piaciuto, l’ho trovato pomposo, pesante, noioso, pachidermico, patinato, carico di effetti visivi e insomma in perfetto stile Snyder. Non è il cinema che amo ma se a voi piace sono contento per voi.

 

alla prossima

 

Lorenzo

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Lorenzo

Sono un grande appassionato di Cinema, soprattutto pellicole horror. Adoro anche il cinema classico e tutto ciò che non è mainstream. Sono anche un appassionato di videogiochi e serie Tv. Amo leggere e vado matto per Stephen King e Bruce Springsteen.