Voyage Dans la Lune

Voyage dans la lune

Francia 1902

di George Melies

Soggetto, sceneggiatura, scenografia e regia: George Melies

Fotografia: Theophile Michaut, Lucien Tainguy

Scene: Claudel

Costumi:Jehanne d’Alcy

Produzione:Star Film autunno 1902

Prima proiezione pubblica: 1 settembre 1902

Personaggi e interpreti:

  • Georges Méliès: Presidente Barbenfouillis
  • Henri Delannoy: Capitano
  • Victor André: Luna (faccia)
  • Bleuette Bernon: Ragazza sulla Luna
  • Victor André: Re dei Seleniti
  • Brunnet: Astronomo
  • Depierre: Astronomo
  • Farjaux: Astronomo
  • Kelm: Astronomo
  • Jeanne d’Alcy: Febe
  • Ballerine del corpo di ballo dello Châtelet
  • Acrobati delle Folies-Bergère: Seleniti

Trama

Un gruppo di Astronomi decide di andare sulla luna usando un razzo sparato da un cannone verso il suolo lunare. Una volta arrivati sulla luna scoprono le stranezze del posto ma vengono fatti prigionieri dai seleniti. Gli astronauti riescono a scappare raggiungono il raggio per poi lanciarlo nel vuoto e tornare sulla terra.

Contesto

Voyage dans la lune fa parte del cinema primitivo quando i film si chiamavano ancora vues animées e l’arte della meraviglia ( cinema delle attrazioni) aveva la meglio sulla narrazione.

Voyage dans la lune è Georges Méliès sono al centro di Hugo Cabret del 2011 il film di Martin Scorsese premiato con Ben 5 Oscar

Voyage dans la lune ancora ad oggi ha molta importanza.

Il tema del viaggio fantastico sulla luna era già ampiamente diffuso nel teatro di féerie ( delle fate, fantasmagoria).

Il film è stato ideato, realizzato e interpretato nel di Montreuilsous- Bois, nei dintorni di Parigi, costruito nel 1897. Si tratta di un capannone a vetri che permetteva di sfruttare la luce solare (come nelle riprese en plein air) ma anche di avere tutti i dispositivi di messa in scena di un teatro.

Méliès si specializza nella produzione di trucchi cinematografici ( molti dei quali sono usati ancora oggi, anche se magari si preferisce chiamarli effetti speciali).

Voyage dans la lune era lungo 260 metri e costò diecimila Franchi, ma ebbe un successo enorme( come dimostrarono ben presto le numerose imitazioni, contraffazioni e plagi). Infatti, in seguito a Voyage dans la lune venne inaugurata la prima sala a programmazione stabile di Los Angeles.

Per contrastare la concorrenza Melies cercò di tutelarsi aprendo a New York una filiale della Star Film e depositando I negativi su carta delle sue pellicole alla library of Congress di Washington.

La potenza del falso di Méliès  fu spesso paragonata allo Stile documentaristico dei Lumiere ( vedi il caso dell’ incoronazione di Edward VII in cui Melies, in accordo con i dignitari di corte, aveva ricostruito una falsa incoronazione prima che questa venisse sul serio e il 9 agosto 1902).

Melies ha raccontato che gli spettatori delle fiere credevano che, per il fatto di essere stato filmato, il viaggio sulla luna fosse davvero avvenuto ( questo episodio è da ricollegare al vero viaggio sulla luna del 1969 e della polemica attorno alla veridicità dell’accaduto).

Forma e Stile

Il cinema primitivo con il modo di rappresentazione primitivo riguarda la fase in cui il Cinematografo era una delle tante attrazioni offerte nei luoghi di spettacolo mentre il modo di rappresentazione istituzionale coincide con la progressiva conquista da parte del cinema della capacità di raccontare e rappresentare vicende.

Il viaggio sulla luna fa parte sicuramente del MRP, ed è quindi caratterizzato anche dalla frontalità del quadro e dalla fissità della cinepresa; dalla mancanza di articolazioni spazio-temporali e quindi narrative; dalla autosufficienza, autarchia, del quadro a cui corrisponde una necessità commentativa, Ovvero la narrazione si serve di un imbonitore è di un accompagnamento musicale.

Analizzando voyage dans la lune si trovano aspetti narrativi dai caratteri poetici (vedi il concetto di Melies come autore), facenti parte di un assetto del cinema, il modo di rappresentazione primitivo, in cui la logica delle attrazioni prevale su quella della narrazione.

Melies come autore

Pochi cinematografisti meritano come Melies L’appellativo di autore, tale era la sua volontà di controllo e partecipazione diretta ogni fase dell’ideazione e della realizzazione delle sue vedute ( anche se la definizione di autore è stata applicata a posteriori e sicuramente Melies non aveva la piena conoscenza di questo ruolo).

La dimensione artistico- artigianale in piedi alla produzione della Star Film di reggere lo scontro con la concorrenza.

Per Méliès qualsiasi storia, vera o inventata, era un pretesto per costruire ed esibire La magia dei suoi trucchi.Quindi più che una logica e coerente costruzione del racconto, le sue vedute sono la messa in serie di punti di attrazione che si succedono con ritmo incalzante.

Il racconto o era dato per Noto O era richiamato dai titoli dei quadri che servivano a l’imbonitore per orientare gli spettatori.

Voyage dans la lune risulta articolato in scene e quadri, i cui contenuti e i cui raccordi sono chiariti dallo scenario pubblicato nel catalogo della Star Film, ma spettava sempre a l’imbonitore integrare la successione delle immagini ( ad esempio spiegava l’importanza dei nomi o il senso delle cose viste nel film).

Voyage dans la lune è caratterizzata da una grande attenzione al problema dei raccordi Tra scena e quadri infatti ogni cambiamento di scena è realizzato mediante dissolvenze incrociate ( Melies aveva impiegato questa tecnica in Cenerentola del 1899).

La dissolvenza incrociata è un procedimento primitivo di montaggio perché per la realizzazione della dissolvenza ( sovraimpressione) non era sufficiente la tecnica del riavvolgimento dell’ultimo segmento di pellicola impressionato per procedere alla sovraimpressione del primo segmento della nuova scena. Il trucco doveva essere realizzato a parte, riprendendo i personaggi immobili. In un successivo momento il trucco era inserito all’interno della continuità, e quindi procedendo con un taglio e incollatura.

Temi e contenuti

La luna è un soggetto affrontato a più riprese da Melies, il quale si rifaceva alla tradizione degli spettacoli di féerie ( 1898 la lune à un métre). I temi scientifici e lo spirito autenticamente divulgativo vengono integrati nel cinema della féerie.

I film della star film fanno riferimento a tutte le mitologie delle scoperte, dei viaggi, dei prodigi della Tecnica ma vengono ribaltate da Méliès in parodia, proposta in forma volutamente paradossale e burlesca.

Lo schema più o meno è il seguente: scienziati esploratori sono mossi da istinti molto comuni e quando con i loro progetti sfidano il buon senso comune o le leggi di natura, vengono bellamente puniti e beffati.

Il viaggio comporta dei passaggi per così dire obbligatori:

  • Le prove preliminari ( preparazione e conseguimento dei mezzi necessari)
  • La partenza
  • Una serie di peripezie determinate da divieti e obblighi
  • La prova definitiva
  • Il ritorno
  • Il riconoscimento E la celebrazione dell’eroe.

La logica narrativa è quella del meraviglioso piuttosto che quella del fantastico: non c’è una vera gerarchia tra piano di eventi ordinari e uno di eventi straordinari. Tutto è portentoso.

All’interno del filmato è da notare la logica combinatoria diretta derivazione teatrale.

Il quadro più importante è quello dell’effetto di avvicinamento alla luna che si conclude con l’obice che si conficca nell’occhio destro della luna. Si tratta di un falso travelling, cioè di un’apparente movimento in avanti della cinepresa: in realtà L’effetto è ottenuto avvicinando progressivamente il soggetto ripreso alla macchina, che in realtà era fissa.

L’avvicinamento della Luna può essere visto come una soggettiva dal punto di vista degli astronauti, oppure un mutamento di punto di vista, o ancora un effetto di primo piano della luna contestualizzato da particolari circostanze.

Scene e quadri

Scena I: Il congresso scientifico al club degli astronomi; il progetto del viaggio spiegato agli scienziati  viene accolto con entusiasmo generale.

Scena II: l’officina colossale, la costruzione del proiettile

Scena III: le fonderie, gli altiforni, la funzione del Cannone gigante

Scena IV: gli astronauti si imbarcano nell’obice  e il cannone viene caricato

Scena V: sfilata dei Granatieri, saluto alla bandiera, fuoco

Scena VI: la corsa nello spazio, la luna si avvicina e il razzo si conficca nell’occhio della luna

Scena VII: caduta del razzo sulla luna, paesaggio lunare, eruzione vulcanica. Sogno mitico degli astronauti, tempesta di neve, 40 gradi sotto zero, discesa in un cratere

Scena VIII: esplorazione dell’interno della luna: la grotta dei funghi giganti. scontro con i seleniti, gli astronauti sono fatti prigionieri

Scena IX: il re della luna e l’esercito dei seleniti

Scena X: l’evasione E l’inseguimento indiavolato

Scena XI: gli astronomi ritrovano il razzo e partono verso la Terra

Scena XII: la caduta verticale nel vuoto del razzo

Scena XIII: il razzo cade nell’ oceano

Scena XIV: profondità marine

Scena XV: il salvataggio e il ritorno al porto

Scena XVI: grande festa con una marcia trionfale. Incoronazione e decorazione degli Eroi del viaggio e una grande sfilata di marinai e pompieri.

Scena XVII: il sindaco e i consiglieri comunali inaugurano il monumento commemorativo. Vengono fatti i grandi festeggiamenti pubblici e il selenita riportato dalla luna come prigioniero  viene esibito in pubblico come un fenomeno

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About Sara 379 Articles
Sara. Roma. 7 sorelle. Fangirl a tempo pieno. La leggenda narra che io sappia disegnare oltre che essere pazza per i Jonas Brothers.

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