Un inaspettato benefattore di Adele Ross – Recensione

Titolo: Un inaspettato benefattore

Autore: Adele Ross

Data di uscita: 27 Agosto 2019

Adele Ross ci propone una rivisitazione del celebre romanzo per bambini Papà Gambalunga di Jean Webster. Il libro, delicato e a tinte rosa, nasce per un pubblico di più piccoli nel 1912, guadagna la fama grazie all’omonimo film del 1955 e al cartone animato giapponese, trasmesso in Italia a partire dal 1991.

Un inaspettato benefattore ci regala un viaggio nel tempo passato, alla scoperta di una storia che credevamo sepolta sotto anni di memorie. La storia è frutto della fantasia dell’autrice che, comunque, omaggia Jean Webster rimanendo fedele ai nomi di luoghi e personaggi, seguendo la trama originaria ma adeguando ad un gusto più moderno e youngadult.

𝓢𝓲𝓷𝓸𝓼𝓼𝓲

Jerusha è un’orfana che a diciotto anni ancora vive in istituto perché nessuno ha mai voluto adottarla. È intelligente e dotata di un talento fuori dal comune per la parola scritta.
Da sempre sola, al contrario delle sue coetanee, non vede la vita attraverso un paio di lenti rosa e romantiche ma nel suo reale cinismo e disincanto che ha sviluppato in lei un’ironia pungente e una sagacia al vetriolo.

Ormai arresa a dover lasciare l’orfanotrofio per superati limiti di età si prepara ad abbandonare il suo sogno più grande: quello di diventare una brillante giornalista. Sola, giovane e senza denaro non può certo permettersi di frequentare un buon corso universitario. Ma il destino le riserva una sorpresa inaspettata… o meglio un inaspettato benefattore che, improvvisamente, decide di prendersi in carico lei e la sua istruzione.

Un regalo piovuto dal cielo che richiede solamente un obbligo: quello di inviare settimanalmente al suo benefattore, tramite uno sconosciuto indirizzo e-mail, una lettera sotto forma di articolo giornalistico dove lo informa dei suoi progressi scolastici ed educativi. Unico limite: lei non dovrà mai cercare di scoprire chi sia in realtà il suo inaspettato benefattore di cui non conosce nemmeno il nome. Una proposta che per un’orfana sola al mondo e con poche speranze di ambire a una vita migliore non può essere rifiutata. Forse la possibilità di realizzare il suo sogno più grande, forse la possibilità di avere una rivalsa sull’ingratitudine del fato.

Jerusha si ritrova così a frequentare una prestigiosa e costosa università e si impegna a rispettare le regole fissate anche se in lei è forte il desiderio di poter ringraziare colui che le ha concesso una chance di cambiare la sua esistenza. Riconoscente alla buona sorte e al suo inaspettato benefattore, le lettere che avrebbero dovuto essere a cadenza settimanale aumentano sia di numero che di intensità cominciando a narrare tutti gli aspetti della sua vita, oltre ai progressi scolastici. Un rapporto epistolare che dura mesi ma che è a senso unico. Jerusha scrive ma non riceve mai nemmeno un cenno di risposta.

Così una sera, poco lucida per la stanchezza e la febbre alta, la ragazza invia una lettera al suo benefattore dai toni accusatori e polemici oltre che pregna di tristezza e frustrazione. Una lettera che, lei si aspetta, come tutte le precedenti non avrà mai una risposta. Invece, inaspettatamente, arriva una risposta dal suo benefattore, una risposta che cambia tutti gli equilibri del loro rapporto…

 

𝓡𝓮𝓬𝓮𝓷𝓼𝓲𝓸𝓷𝓮

Un storia ironica, passionale, forte: questo è quello che ci regala Adele Ross. Jerusha è un personaggio eccezionale, forte come solo chi non ha nulla da perdere può essere ma, al tempo stesso, fragile. È una ragazza che non ha mai conosciuto nulla se non il lavoro nell’orfanotrofio in cui era ospitata eppure ha coltivato un sogno, fare la giornalista, e si è aggrappata a questo per sopravvivere.

Vi verrà voglia di abbracciare Jerusha per farle sapere che no, non è sola; Di essere accanto a lei per supportarla, per essere la famiglia che non ha mai avuto; di darle dei consigli, di non farla cadere in situazioni spiacevoli più grandi di lei, di difenderla da tutto e tutti.

Insomma, vi innamorerete della scrittura di Adele Ross! 

Confesso che ho divorato questo libro e alla fine ne avrei voluto di più, avrei voluto continuare a stare in loro compagnia e scoprire cosa sarebbe successo poi… Insomma, volevo un epilogo!

Sono rimasta un po’ a bocca asciutta ma, forse, non c’era finale migliore per una storia così intensa e fuori dal comune.

 

Vi ho parlato solo di Jerusha per non rivelarvi proprio nulla, insomma, siete liberi da qualsiasi spoiler! Ragion per cui non vi ho lasciato neanche una citazione del libro, anche se alcuni passi, a parer mio, meritavano tantissimo.

Fatemi sapere nei commenti se il libro vi è piaciuto (oppure no), se volete consigliarmi il prossimo libro da recensire o se volete scambiare quattro chiacchiere mi trovate, come sempre, su twitter!

 

Giada

Se ti piacciono i nostri articoli e vuoi restare aggiornato sul mondo dello spettacolo, recensioni, news, interviste e altro ancora non dimenticare di seguirci su:
Condividi su

1 Commento

1 Trackback / Pingback

  1. Recensione di “Un inaspettato benefattore” dal sito Sara Scrive – ADELE ROSS, una scrittrice tra il serio e il faceto…

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.