The secret city di Daugherty & Rozenfeld | Recensione

Titolo: The secret city
Autore: C.J. Daugherty & Carina Rozenfeld
Genere: Fantasy
Pagine: 355
Valutazione: ★★★,5

TRAMA:

Rinchiusi all’interno delle mura fortificate del college di Saint Wilfred a Oxford, circondati dagli alchimisti che hanno giurato di proteggerli a ogni costo, Taylor e Sacha sono al sicuro dalle tenebre. Per adesso. Ma il tempo stringe. Il diciottesimo compleanno di Sacha si avvicina, e l’antica maledizione che grava da generazioni sulla sua famiglia sta per compiersi, scatenando sul mondo un inimmaginabile orrore demoniaco. C’è un solo modo per impedire che la profezia si avveri. Taylor e Sacha devono andare nella città medievale di Carcassonne, in Occitania, dove tutto ha avuto inizio e affrontare i demoni che gli danno la caccia. Il viaggio sarà pericoloso e i nemici sono in agguato, ha scelta è ardua, ma l’oscurità sta ormai attanagliando il loro rifugio, e i due devono affrontare tutto ciò che li spaventa, o perdere tutto quello che amano.

COMMENTO:

Dopo la bellezza del primo volume mi aspettavo moltissimo da questo seguito, purtroppo ne sono rimasta un po’ delusa.
Al principio mi è piaciuto il fatto che non iniziasse subito con una battaglia ma che Sacha e soprattutto Taylor venissero addestrati per essere pronti nel momento in cui avrebbero dovuto scontrarsi con l’alchimista oscuro. Poi però la preparazione ha iniziato a farsi un po’ troppo lunga come se non si volesse mai arrivare al momento cruciale.

Quando finalmente l’azione è arrivata è stata piena di colpi di scena e suspense, la battaglia finale è stata molto interessante perché se qualcosa ce lo si poteva aspettare di certo non mi aspettavo che fino all’ultimo avrei avuto il timore che il piano fallisse e che i due protagonisti morissero insieme ai loro amici.

Mi è piaciuto e no come è stata trattata la storia d’amore tra i protagonisti.
Non sono un’amante delle storie d’amore sdolcinate, però speravo che Sacha e Taylor dopo quello che già avevano passato nel primo volume si sarebbero avvicinati un po’ prima, ma capisco anche perché non sia successo.
Taylor una volta arrivata al Saint Wilfred viene subito messa sotto pressione e allenata fino allo sfinimento, anche perché lei non ha anni per imparare come gli altri studenti ma solo qualche settimana. Per lei essere al centro d’attenzione degli studenti è molto stressante e la pressione a cui è sottomessa non la aiuta per niente.
Sacha invece odia il Saint Wilfred, non può uscire e si sento un pesce fuor d’acqua dato che lì è l’unico a non essere un alchimista. Dover passare le ultime settimane della sua vita chiuso in una biblioteca a cercare informazioni per spezzare la maledizione lo porta allo sfinimento. Se poi lo trattano come ragazzino lui si comporta come tale.
Per di più Taylor è una ragazza molto insicura quindi ogni momento “intimo” tra lei e Sacha crede sempre di aver frainteso le azioni del ragazzo.
Finalmente i due prendono coraggio e riescono ad ammettere i propri sentimenti e la loro storia inizia proprio nel momento peggiore della loro vita ma è anche quella che li porta a non fallire la missione.

Un’altra coppia nasce in questo volume e credo sia anche la mia preferita, quella tra Louisa e Alistair.
Louisa è una ragazza forte e indipendente che nella vita ha sofferto molto e si capisce dai poi flashback che abbiamo sulla sua gioventù. Però da quando Aldrich, il nonno di Taylor, l’ha introdotta nel mondo degli alchimisti si è legata molto a lui e Alistair, senza ovviamente mai dimostrarlo apertamente ma dimostrandolo con i suoi modi rudi. Starle accanto non è facile e Alistair lo ha capito fin da subito ma è proprio per questo che non le ha mai fatto pressioni anche se lui è sempre stato innamorato e avrebbe voluto dirglielo. Quando finalmente lei si apre mi sono commossa perché è sempre bello vedere come anche una ragazza forte e indipendente abbia bisogno di qualcuno al suo fianco che la capisca e la accetti per quello che è.

Come ho detto il finale mi è piaciuto molto, per i colpi di scena e la suspense. Quello che ho apprezzato meno è stato il finale aperto che mi ha lasciato molti dubbi soprattutto su quello che succederà a Sacha e Taylor dopo il rituale che ha cambiato completamente la vita a entrambi.
Mi sarebbe piaciuto avere qualche informazione in più sul loro futuro ma capisco anche il meccanismo delle autrici di lasciare il finale aperto così che ogni lettori si immagini il seguito come meglio lo desidera.

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