Oltre la soglia è una nuova serie tv targata Mediaset che racconta delle vicende che avvengono nel reparto di neuropsichiatria infantile dell’ospedale Riccardo Cervi di Roma. Mercoledì 6 e mercoledì 13 sono andate in onda le prime due puntate, di cui segue la recensione. Attenzione ai possibili SPOILER.

Trama generale

Prima di fare la vera e propria recensione della 1×1 e della 1×2 di Oltre la soglia, presenterò in breve la trama generale.
Tosca (Gabriella Pession) è una psichiatra fuori dagli schemi che adotta metodi poco convenzionali per curare i suoi pazienti ma che, allo stesso tempo, riesce a comprenderli meglio di tutti gli altri dottori. Alla specialista, inoltre, è stata diagnosticata la schizofrenia quando era una ragazza. Durante tutta la serie Tosca si troverà di fronte Piergiorgio Di Muro (Giorgio Marchesi), uno dei pm della Procura dalle idee opposte rispetto alle sue. Tosca, però, non sarà sola e, oltre ai suoi colleghi in reparto, potrà contare su Mirta Tonutti (Camilla Ferranti) che è un’assistente sociale nonché una sua amica.

Oltre la soglia: Tosca e Piergiorgio
Tosca e Piergiorgio

Oltre la soglia – 1×1

La prima storia ad essere raccontata è quella di Jacopo (Ludovico Tersigni), un ragazzo di diciassette anni che nasconde un’intelligenza fuori dalla norma. La seconda invece è quella di Dora (Sofia Iacuitto), una ragazzina di tredici anni che teme di essere tagliata in due e si tappa molto spesso le orecchie, come se sentisse strani rumori.

Questa prima puntata riesce a sconvolgere abbastanza lo spettatore poiché lo proietta subito all’interno del mondo di Tosca e dei suoi ragazzi, senza giri di parole, senza inutili preamboli. Personalmente l’ho trovata una scelta vincente: far entrare le persone con entrambe le scarpe al Riccardo Cervi è stata una scelta azzardata ma sensata. Dico questo perché credo che stare tanto a spiegare qualcosa che è meglio vedere sarebbe stato inutile. Il primo caso non mi ha coinvolta moltissimo, devo dire la verità, ma il secondo è stato davvero una rivelazione. In primis per l’approccio di Tosca nei confronti di Dora e poi per l’estrema umanità (già vista anche nel caso di Jacopo) mostrata dal primario nei confronti di una ragazza che normalmente sarebbe definita “pazza” e basta.

Oltre la soglia – 1×2

La prima storia è quella di Silvia (Martina Cerroni), una ragazza apparentemente benvoluta da tutta la classe che, proprio a scuola, ha uno scatto di rabbia e viene condotta all’ospedale. La seconda storia è quella di Roberto (Michele Spadavecchia), un ragazzo che riesce a stare bene solo quando suona e appena smette si sente disorientato.

Con la seconda puntata di Oltre la soglia si inizia a carburare veramente: lo spettatore conosce i personaggi e sa bene o male come è strutturata la puntata. La 1×2 mi è piaciuta molto di più della 1×1 perché mi è sembrato di essere lì con i ragazzi, lì con Tosca e mi sono anche dilettata a cercare di capire quale poteva essere il disturbo del ragazzo o della ragazza protagonista del caso. Bellissimo, ancora una volta, l’atteggiamento di Tosca nei confronti dei pazienti: ho apprezzato moltissimo il momento in cui si è nascosta sotto le coperte con Silvia per cercare di empatizzare maggiormente con lei. La scena migliore della puntata è stata quella sul terrazzo con tutti i ragazzi: splendido l’impegno dei ragazzi, splendidi i loro sorrisi, la loro gioia contagiosa e meravigliosi gli sguardi di medici ed infermieri. Nel vedere questa scena mi sono molto emozionata.

L’unico difetto che ho trovato è il fatto che, nonostante siano trascorse già due puntate delle sei totali, sappiamo ancora molto poco dei ragazzi ricoverati che ritroviamo in ogni puntata (mi riferisco a Marica, Francesca, Mario, Andrea e Antonio).

Oltre la soglia: i ragazzi di Tosca
Andrea, Mario, Antonio, Marica, Francesca

Detto questo, per ora la serie è più che promossa.

Avete visto le prime due puntate? Scrivetelo nei commenti!
Ilaria

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Ilaria

Sono una studentessa universitaria appassionata di teatro e di recitazione in generale ma anche di tennis.