L’attesissimo ritorno di Checco Zalone: Tolo Tolo | Recensione

Checco Zalone è finalmente tornato al cinema con Tolo Tolo: si tratta di una commedia interpretata e diretta da Zalone, con una sceneggiatura scritta non solo dall’attore, e ormai regista, ma anche da Paolo Virzì. Il film, che quindi rappresenta la prima prova da regista per Luca Medici (vero nome di Checco Zalone) è poi stato prodotta da Medusa Film e Taodue Film.

Il film era stato annunciato il 6 dicembre 2019 tramite la pubblicazione del videoclip della canzone Immigrato e, successivamente, è uscito in tutte le sale italiane l’1 gennaio 2020, riuscendo nelle prime ventiquattro ore a totalizzare 8.680.232 euro di incassi; Zalone ha, dunque, battuto il record italiano per il film più visto nel primo giorno d’uscita di cui già era detentore grazie al suo Quo Vado?, film del 2016.

“Cognome e nome”.

“Zalone Pierfrancesco. Però scriva Checco, lui mi conosce così.”

“Lui chi?”

“Il popolo italiano.”

Trama

La storia che racconta Checco Zalone è semplice, come d’altronde tutte le altre che ha portato sul grande schermo. Il protagonista è Pierfrancesco “Checco” Zalone, un italiano di Spinazzola sommerso dai debiti e con il fisco che gli sta alle calcagna; a causa di questi problemi decide, quindi, di scappare in Africa. All’inizio tutto va per il verso giusto, e Checco trova persino lavoro in un lussuoso villaggio turistico. Presto, però, a causa delle guerre civili, è costretto a scappare per tornare in Europa, compiendo il grande viaggio. Checco, dunque, insieme ad Oumar, Idjaba e il piccolo Doudou, si aggrega ad un gruppo di migranti e affronta ciò che questa avventura verso il mondo occidentale comporta. A cominciare dal dover trovare i soldi per il viaggio, fino all’attraversamento di città, paesi, del deserto e infine del tanto temuto Mar Mediterraneo.

Cast

Ci troviamo di fronte ad un cast d’eccezione, ma non perché gli attori siano nomi noti nel mondo dello spettacolo, anzi tutto il contrario. Sono numerosissime le comparse di origine africana in Tolo Tolo, e ciò che le rende eccezionali è il fatto che molti di questi uomini, donne e bambini provengono dai centri di accoglienza, direttamente dai quali sono stati scelti da Zalone.

Accanto a Checco, oltre a Maurizio Bousso, protagonista di Immigrato che compare anche in qualche scena del film, recitano poi Souleymane Sylla (Oumar), Manda Touré (Idjaba) e il piccolo Nassor Said Birya (Doudou), protagonista tra l’altro della scena che da’ il nome al film.

Un film che fa sorridere

Checco Zalone con i suoi successi passati ci ha abituati alle risate assicurate. Ciò che ha sempre fatto è stato rappresentare l’italiano medio in vari aspetti e occasioni della vita, e anche con Tolo Tolo ci riesce perfettamente. Quello che però differenzia questo film dagli altri è il peso e l’importanza dell’argomento trattato. Checco, infatti, decide di parlarci di una delle questioni mondiali più scottanti, quella dell’immigrazione, e ciò ha suscitato una valanga di critiche. Tali critiche nascono dal fatto che Zalone, nel suo film, non manca come al solito di sarcasmo ed ironia, e di tutte quelle battute con doppi sensi velati. Molti hanno preferito parlare della sua opera come di un film che fa sorridere e non ridere, proprio perché, nonostante i momenti divertenti siano tanti, alla fine si rimane con l’amaro in bocca.

Checco Zalone, nelle varie interviste fatte per promuovere il film, ha puntualizzato che si tratta sì di un film politico, ma di certo non di un prodotto da poter categorizzare come di destra o di sinistra. E, a proposito di politica, in Tolo Tolo sono presenti chiari riferimenti a Benito Mussolini e al fascismo, incarnato talvolta dallo stesso protagonista nonostante venga poi condannato.

“Abbiamo tutti il fascismo dentro di noi, con lo stress e con il caldo viene fuori.”

“Come la candida!”

Una menzione speciale va riservata alla splendida fotografia e alle straordinarie location, oltre che alle musiche, firmate da Luca Medici; nel film, oltre ad Immigrato, sono presenti altre due canzoni originali: Se T’Immigra Dentro Il Cuore e La Cicogna Strabica.

Vale la pena andare al cinema?

Se vi aspettate un film pieno zeppo di battute dalla risata facile rimarrete sicuramente delusi. Checco Zalone rimane coerente con i suoi successi passati, compiendo però un passo in avanti. Ciò che ci propone è, infatti, una commedia che se capita bene, oltre che le risate lascia anche qualcosa su cui riflettere. E non è questo forse ciò che dovrebbe fare un bel film?

 

E voi avete già visto o avete intenzione di vedere Tolo Tolo? Fatemelo sapere nei commenti.

Alla prossima,

Rosy. xo

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