Hai mai visto Come d’Incanto con Patrick Dempsey? | Recensione

Come d’Incanto (Enchanted). È questo il titolo di una commedia con protagonisti Amy Adams e Patrick Dempsey che forse non tutti conoscono. Si tratta di un film del 2007 diretto da Kevin Lima e prodotto da Walt Disney Pictures, a metà tra il cartone animato e il live action.

Vivere è essere se stessi!

Trama

Protagonista della storia è la giovane fanciulla Giselle, che vive nel regno di Andalasia, impaziente di trovare il suo principe azzurro con cui condividere il resto della vita. Un giorno, finalmente, incontra il principe Edward , e i due si innamorano, decidendo di sposarsi. Tutto sembrerebbe andare per il meglio, ma  la matrigna di Edward, la strega Narissa, è assolutamente contraria alle nozze e, per impedirle, spedisce Giselle a New York con un incantesimo. La fanciulla incontrerà per puro caso Robert, un avvocato di bell’aspetto divorziato, e Morgan, sua figlia di sei anni. I due decideranno di ospitare la strana ragazza in casa; la giovane Giselle travolgerà l’uomo, disilluso e realista, e la piccola Morgan con i suoi racconti fantastici, riuscendo ad avere l’effetto di un uragano di vitalità. La situazione si complicherà, però, quando anche Edward e Narissa decideranno di raggiungere New York, il primo per portare in salvo Giselle, la seconda per ucciderla.

Cast

Accanto ad Amy Adams (doppiata da Ilaria Latini) e Patrick Dempsey (doppiato da Stefano Benassi), che interpretano rispettivamente Giselle e Robert, recitano Rachel Covey nei panni della piccola Morgan e James Marsden (doppiato da Francesco Bulckaen) in quelli del principe Edward. E ancora, Susan Sarandon, Timothy Spall e Idina Menzel, interpreti a loro volta di Narissa, la regina malefica, Nathaniel e Nancy.

Una favola moderna

Come d’Incanto comincia come una delle numerose favole a cui siamo abituati fin da piccoli: la bella fanciulla e il fascinoso principe si innamorano, ma il loro amore è ostacolato e i due, perciò, devono lottare con tutte le forze per poter vincere. Peccato, o forse no, che stavolta il lieto fine, benché ci sia, non è quello che tutti ci aspettiamo.

La bella fanciulla, con la sua spiccata fantasia e il suo buonumore costante, incarna tutte quelle solite caratteristiche principesche. Com’è tipico delle principesse Disney, però, sarà lei a prendere in mano la situazione mostrando grande forza e intraprendenza. Il principe, invece, non è per nulla come ci si aspetta, o meglio, dipende a quale dei due facciamo riferimento. Il principe azzurro di nome e di fatto, Edward, non può assolutamente essere il principe azzurro della nostra Giselle: i pezzi non si incastrano. È Robert, il padre che non racconta alla figlia le favole per non fare in modo che la realtà possa deluderla, che rivela presto la sua vera natura, portata alla scoperto grazie a Giselle, a dimostrasi il perfetto principe azzurro.

È così che Come d’Incanto ci racconta una favola moderna. Le principesse sono in grado di impugnare le spade per salvare chi amano. Gli uomini possono mostrare ciò che realmente sono, non vergognosi dei propri sogni e delle proprie aspirazioni. È così che i personaggi riescono davvero a trovare la felicità.

Ma l’animazione non è per bambini?

Come già detto, Come d’Incanto si presenta per metà sotto forma di cartone animato e questa caratteristica potrebbe allontanare dalla visione tutti i non-più-bambini. Quindi, sono qui per convincervi a buttarvi nella visione di questa commedia leggera e divertente che, almeno per un paio d’ore, vi farà tornare a sognare ad occhi aperti.

E poi, diciamocelo, si tratta pure di un’ottima occasione per tornare ad ammirare il bel Dottor Stranamore di Grey’s Anatomy!

 

Fatemi sapere nei commenti se avete intenzione di vedere Come d’Incanto. E se l’avete già visto, cosa ne pensate?

Alla prossima,

Rosy. xo

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