Girl Power – La rivoluzione comincia a scuola

Cosa potevo fare l’8 Marzo? Sicuro, vedere il nuovo film Netflix Girl Power – La rivoluzione comincia a scuola e parlarvene con una settimana di ritardo.

Trama


In una scuola tradizionale americana, il “Maschio Bianco” sopprime le ragazze molestandole e facendo delle classifiche. Per i ragazzi di quella scuola sembra tutto normale. Dicono semplicemente che i meschini siano degli idioti. Ma un giorno, Vivian, al terzo anno oramai, entrata in classe vede che c’è una nuova compagna. Questa sembra essere molto forte di carattere, infatti ha preso il posto dove sedeva sempre Mitchell, capitano della squadra di football e il primo di tutti i ragazzi a molestare le ragazze. Ma la nuova ragazza, Lucy, sa tenergli testa e per questo viene presa di mira da Mitchell. Vivian, vedendo tutto, la prende in disparte e le dice che se terrà la testa bassa, il giocatore di football si dimenticherà di lei e prenderà in giro qualcun’altra. Ma Lucy terrà la testa alta.

Così il giorno in cui usciranno le classifiche, Vivian di renderà conto di quanto quella scuola facesse male a tutte le ragazze, dando potere ai ragazzi e anche del fatto che la loro preside, consapevole delle liste, non faccia assolutamente niente per ristabilire un equilibrio. Di lì Vivian, scoprendo che anche la madre ai suoi tempi si batteva per buttar giù il patriarcato, inizia a sviluppare dei volanti Femministi denominando il tutto “Moxie”. Da qui partirà una catena di ragazze che lo leggeranno e che si uniranno a lei, anche se Vivian terrà la sua identità segreta. Una storia di ragazze che si aiutano a vicenda, piena di amore per loro stesse ma anche per un certo ragazzo che l’appoggia. Questa è la storia di Vivian e delle sue amiche che si batteranno per non essere molestate e sottovalutate dagli uomini maschilisti.

Corso di base sul femminismo1

Se pensate che nei film americani certe dinamiche scolastiche siano super esagerate al limite del surreale, voglio “sconvolgervi” dicendovi che in realtà sono lo specchio della società statunitense. E che è proprio la democratica e civilizzata America ad essere super esagerata al limite del surreale. Con la gente che compra i fucili al supermercato e gli studenti che si comportano come in un’arena, pronti a sbranarsi a vicenda.

Sicuramente è un film che va contestualizzato e non va guardato per la regia o la recitazione, perchè messaggio che porta avanti è molto importante ed è un po’ lo scopo del film.
Rappresentare ogni donna e svegliare la coscienza maschile e femminile senza cadere negli stereotipi da femministe estremiste. Ecco il grande pregio di Girl Power.

Spesso io stessa mi sono ritrovata a sottovalutare certe situazioni… perchè pensavo che ignorare alcuni commenti fosse la soluzione giusta per mantenere il quieto vivere. Ma questo non risolveva il problema, anzi lo peggiorava: l’assenza di conseguenze porta il bullo a mantenere lo stesso tipo di atteggiamento. 

Bisogna quindi reagire e affrontare la persona, le persone, la situazione che si ha davanti. Da soli o insieme, facendosi anche consigliare. L’importante è fare qualcosa invece che evitare il confronto.

Questo è il femminismo che mi piace. Qualcosa che ci unisce e ci aiuta ad uscire dal guscio. In quanto donna mi sono sentita rappresentata: non si è trattato di portare sullo schermo le solite Riot grrrl indipendenti alla Jo March che mandano tutto in aria, rivoluzionano la società… magari in maniera troppo estremista, al punto da calpestare e giudicare anche chi non è come loro. Girl Power è un film inclusivo. Anche i ragazzi – come è giusto che sia – possono sostenere le battaglie femministe e essere a loro agio in situazioni in cui è una donna ad avere una posizione di controllo.

Cosa ne pensate? Come vi ha fatto sentire il film?

 

Qui Sara Scrive, passo e chiudo!

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About Sara 396 Articles
Sara. Roma. 7 sorelle. Fangirl a tempo pieno. La leggenda narra che io sappia disegnare oltre che essere pazza per i Jonas Brothers.

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