Alcuni consigli di scrittura

old fountain pen on manuscript

Salve lettori, per questo articolo ho deciso di parlare di scrittura, premetto che non ho studiato lettere né corsi professionali, ma è soltanto una mia passione. Documentandomi su internet e basandomi sulla mia esperienza personale ho messo insieme vari punti che spero siano d’aiuto a tutti coloro che amano scrivere.

L’ispirazione

Prima di cominciare con i consigli parliamo d’ispirazione, essa si può trovare ovunque e arrivare quando meno ce l’aspettiamo. Personalmente quando sono alla ricerca di idee ascolto molta musica di qualsiasi genere o rileggo un libro cercando frasi che mi possano ispirare. Anche quando siamo fuori casa può arrivare il lampo di genio, perciò vi suggerisco di avere sempre con voi carta e penna in modo tale da poter appuntare tutto. Un’altra alternativa sono i prompt, che sono praticamente spunti da cui poter cominciare a scrivere e online se ne trovano tantissimi (specialmente su Tumblr).

Organizzare le idee

Credo che ci sia capitato almeno una volta di avere delle idee e ritrovarsi a fissare lo schermo del pc o la pagina del quaderno ma senza sapere da dove cominciare. Come risolvere questo problema?
Innanzitutto la prima cosa che vi invito a fare è realizzare uno schema che sia semplice e organizzato. Riportate i personaggi, l’ambientazione (luogo ed epoca) e i punti salienti della trama in modo tale da avere idee più ordinate.
La seconda cosa da fare è opzionale e anche abbastanza scontata, se nella storia includiamo luoghi che non conoscete bene o usanze di altri paesi/di altre epoche sarà utile fare molte ricerche. Possiamo cercare dalle informazioni scritte alle immagini, queste ultime potrebbero essere fonte d’ispirazione e aiutarvi nella descrizione di un posto specifico. Per quanto riguarda l’epoca, oltre alle classiche ricerche ci sono a disposizione anche documentari e film storici. Una volta fatto questo si può passare alla scaletta in cui scriveremo l’ordine dei capitoli e relativi argomenti tratti in essi, si eviterà quindi di fare confusione o di dilungarci troppo.

L’ambientazione

Ambientazione e storia sono indissolubilmente legate, a meno di non raccontare storie che potrebbero funzionare in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi epoca storica (fonte pennablu.it).
È importante quindi scegliere con cura il luogo e l’epoca di cui si vuole trattare, al fine di non creare incongruenze o veri e propri buchi di trama. Ad esempio se la storia è ambientata in Giappone di certo i protagonisti non troveranno facilmente una pizzeria italia. Quindi, come vi ho detto già nel paragrafo precedente, svolgete tante ricerche e di qualsiasi tipo.
Se invece l’ambientazione sarà fantasy, allora ci sarà ovviamente un lavoro diverso da svolgere, in quanto creare un mondo dal nulla non è facile. Uno scrittore dovrà sapere sempre dove si trovano i suoi personaggi, dove li ha lasciati nel capitolo precedente, come potrà farli spostare da un luogo all’altro e quanto tempo potranno impiegare per questi viaggi. I mondi di fantasia, come quelli reali, non devono essere improvvisati durante la stesura del romanzo, ma creati nei dettagli prima. (fonte pennablu.it). Questi mondi fittizi possono essere creati prendendo spunto da un luogo reale o partendo da zero, l’importante è avere sempre un riferimento.

Il linguaggio: verbi, virgole ed uso dei sinonimi

Adesso quanto sto per scrivere vi sembrerà banale, ma bisogna sempre prestare molta attenzione ai verbi che scegliamo. Una volta scelto quindi il tempo da utilizzare per l’azione principale, dovremo sempre essere coerenti, ma saremo liberi di utilizzarli tutti a seconda delle occasioni (fonte landeincantate.it). Se ad esempio stiamo scrivendo qualcosa all’imperfetto, non possiamo iniziare ad utilizzare il presente o avverbi di tempo inadeguati, possiamo invece utilizzare il passato remoto.
Passiamo adesso alla punteggiatura, in particolare delle virgole perché quando mancano è come leggere tutto d’un fiato. Prestiamo quindi attenzione a come le usiamo e quando inserirle, le virgole danno un ritmo alla lettura facendo capire al lettore dove ci sono delle pause, ma servono anche per differenziare frasi.
L’ultimo punto, ma non meno importante, riguarda i sinonimi. Mi è capitato spesso di imbattermi in una stessa parola ripetuta più volte all’interno di uno stesso capitolo, ammetto di aver commesso lo stesso errore in passato e queste ripetizioni rendono la lettura più monotona. Munirsi di vocabolario o cercare dei sinonimi online ci aiuterà ad evitare tutto questo.

Emozioni e dialoghi

Scrivere è un ottimo modo anche per sfogare ed esternare le proprie emozioni, perciò non abbiate timore di mettere nero su bianco il vostro stato d’animo. Anzi credo sia la cosa migliore perché vi aiuterà tantissimo nel descrivere cosa sta provando un personaggio in un determinato momento. Questo vale anche per le espressioni facciali, se avete un dubbio nel descrivere un’espressione provatela allo specchio più volte finché non trovate le parole giuste.
Per i dialoghi possiamo fare un discorso abbastanza simile, ascoltare il dialogo nella propria testa aiuta a renderlo più scorrevole e naturale. Recitare quel dialogo ad alta voce ne fa riconoscere meglio le lacune. (fonte pennablu.it)

Spero che questi consigli siano utili, se ne avete altri non esitate a scriverli nei commenti!

 

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Anna
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Mi chiamo Anna, ho 23 anni e vivo a Napoli. Sono una nerd che ama la Marvel, Star Wars ma sono anche una serie tv addicted e amante dei videogiochi, in particolare quelli di fantascienza. Amo leggere e scrivere sin dai tempi delle medie e sono felice di aver trovato questo spazio in cui parlare delle mie passioni!

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