Ciao a tutti e a tutte! Eppure cadiamo felici è un libro del 2017 scritto da Enrico Galiano¹, un insegnante di lettere e scrittore.

Trama

Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un’estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l’appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo. Nessuno potrebbe capire. Fino a quando una notte, in fuga dall’ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l’amore scoppia senza preavviso. Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.

Commento

Mi sono imbattuta in questo libro in maniera davvero curiosa: un giorno la mia libreria online di fiducia regalava un ebook composto da pochissime pagine intitolato Il pesce rosso e così, approfittando dell’offerta, l’ho subito scaricato. Risultato? In pochi minuti l’avevo finito e ne ero rimasta affascinata tanto da cercare i libri “interi” dello stesso autore e da acquistarne uno successivamente. Quel libro, comprato un po’ per caso era proprio Eppure cadiamo felici, un libro che lascia decisamente il segno nonostante sia palesemente scritto per arrivare ad un pubblico di teenager. Come già dicevo, infatti, Galiano è un professore di italiano e, quindi, sa perfettamente cosa scrivere e quando scriverlo per riuscire ad attirare l’attenzione di chi vorrebbe stare a distanza di sicurezza dalle librerie. Lo stile di scrittura è semplice e alle volte lievemente meno rigido di un romanzo: l’autore ha deciso di scrivere per i ragazzi nello stesso modo in cui scrivono i ragazzi.

Al di là dello stile di scrittura e del pubblico che mira a raggiungere, il libro è davvero bello e nemmeno troppo impegnativo. Si legge tranquillamente in poche ore e, quando si entra nel vivo della narrazione, è dura decidere di posarlo. La storia di Lo e Gioia potrebbe essere la storia di uno qualunque degli adolescenti che popolano le nostre scuole: Gioia è un po’ la sfigata di turno e tutti credono che si sia inventata una storia d’amore con Lo, un ragazzo con cui si incontra solo di notte e sempre allo stesso posto. La presenza dell’amica immaginaria di Gioia, Tonia, è una vera ventata di freschezza: Tonia è la vocina che sta sempre dentro di noi, quella vocina che spunta quando meno la vorremmo sentire, quella vocina così tanto fastidiosa da indurci a pensare che magari stiamo sbagliando anche quando non è così. Nonostante sia poco impegnativo, il romanzo è più profondo di quello che può sembrare ad una prima occhiata: al suo interno c’è un po’ di tutto, dai problemi familiari ai problemi relazionali di entrambi i protagonisti.

È un libro che consiglio assolutamente, sia ai più giovani sia agli adulti per capire quello strano mondo chiamato “adolescenza” in cui tutti sono stati.

L’avete letto anche voi? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti!
Ilaria

Written by

Ilaria

Sono una studentessa universitaria appassionata di teatro e di recitazione in generale ma anche di tennis.