“Ragazze Interrotte” è un film del 1999 che vede come protagoniste delle ragazze all’interno di un ospedale psichiatrico. Le malattie mentali sono spesso difficili da riconoscere e dunque da curare, quindi oggi andremo ad analizzare i disturbi di tre delle protagoniste.

Susanna

Susanna è la protagonista principale, la ragazza da cui la storia prende inizio. La ragazza sembra all’apparenza avere solamente un carattere complicato e un brutto rapporto con i genitori, si scoprirà solo in seguito che Susanna è affetta dal disturbo borderline di personalità

Disturbo borderline di personalità

I sintomi di un disturbo borderline di personalità sono molteplici, quelli che spiccano maggiormente nel quadro della personalità che possiamo tracciare di Susanna sono:

  • rabbia immotivata e difficoltà nel controllarla
  • comportamenti suicidi o automutilanti
  • paura esagerata di un reale o immaginario abbandono
  • sessualità promiscua e confusione nei rapporti
  • instabilità affettiva
  • disturbo d’identità

Susanna, oltre ad avere un pessimo rapporto con i genitori, ha numerose avventure di una notte con ragazzi che non conosce. Spesso si chiude in se stessa e non riesce a costruire delle relazioni sane con nessuno. Le tendenze al suicidio della ragazza si manifestano sin dall’inizio del film quando, dopo aver ingoiato un flacone di aspirine con della vodka, viene soccorsa dai genitori e portata in un ospedale psichiatrico.

Vediamo l’evidente difficoltà di Susanna nell’accettare di avere un problema, da cui emerge il suo marcato disturbo d’identità. Attraverso un viaggio nella pura follia, trascinata in esso da Lisa, la protagonista capisce finalmente di dover accettare la sua condizione. Smette di fuggire dalla realtà e torna volontariamente all’ospedale per farsi curare.

Georgina

Georgina è la nuova compagna di stanza di Susanna, la quale si scopre essere una bugiarda patologica. Tutti noi a volte mentiamo, ma da dove nasce l’esigenze di mentire? Le bugie sono come un meccanismo di difesa ma se crescono a dismisura possono schiacciarci e addirittura impadronirsi della nostra stessa vita. Il bugiardo patologico è dunque chi mente in maniera continuata nel tempo e le cui bugie sono fini a se stesse.

 

Pseudologia fantastica

Le caratteristiche principali della pseudologia fantastica sono:

  • Le storie raccontate sono di solito avvincenti e fantasiose, ma non vanno mai oltre la realtà.
  • La tendenza a raccontare storie risulta quasi come qualcosa di innato, non dettato dalle circostanze ma come un vero e proprio tratto della personalità.
  • Il bugiardo patologico tramite le sue storie tende a far risultare se stesso come una persona che non è, in particolare come una vittima o come estremamente coraggioso.

 

Lisa

Lisa è probabilmente il personaggio più controverso del film. La ragazza soffre di un disturbo antisociale della personalità, che la porta ad avere un disprezzo patologico per le regole e le leggi della società circostante. Caratteristica fondamentale è la mancanza del senso di colpa o del rimorso, con la totale mancanza di rispetto dei sentimenti altrui. Lo vediamo principalmente quando dice a Daisy, in maniera brutale ed impassibile, tutto quello che pensa su di lei e sulla situazione che sta attraversando a causa del padre. Daisy, emotivamente instabile, si suicida la notte stessa e, alla vista del cadavere della ragazza, Lisa non ha alcuna reazione. Susanna è sconvolta, mentre Lisa si giustifica dicendo che le aveva semplicemente detto ciò che tutti pensavano ma che nessuno aveva il coraggio di dire. Lisa ruba i soldi di Daisy e scappa via senza battere ciglio.

Disturbo antisociale di personalità

Altri fattori che caratterizzano questo disturbo sono:

  • irritabilità e aggressività.
  • inosservanza della sicurezza propria e degli altri.
  • irresponsabilità e dunque incapacità di far fronte a obblighi

La totale indifferenza verso i sentimenti altrui si manifesta anche quando Lisa decide di leggere ad alta voce il diario privato di Susanna, in preda ad un eccesso d’ira. Susanna, al limite della sopportazione, urla a Lisa che il motivo per cui è ancora all’interno dell’ospedale psichiatrico è perchè Lisa ha bisogno di quel posto per sentirsi viva. Le parole di Susanna sembrano, per la prima volta, colpire veramente i sentimenti di Lisa, che si lascia andare in un pianto esasperato.

“A nessuno importa se tu muori Lisa! Perchè sei già morta. Il tuo cuore è gelido, e questo è il motivo per cui continui a tornare qui. Non sei libera. Hai bisogno di questo posto. Ne hai bisogno per sentirti viva, è patetico. Ho perso anni della mia vita, e forse tutti sono dei bugiardi e il mondo lì fuori è stupido ed ignorante, ma preferisco stare lì, che qui con te.”

 

E voi come ne pensate della rappresentazione delle malattie mentali in “Ragazze interrotte”? Scrivetelo nei commenti!

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Veronica

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