Recensione: Game of Thrones

Titolo: Game of Thrones

AutoriIl Trono di Spade (Game of Thrones) è una serie televisiva statunitense creata da David Benioff e D.B. Weiss tratta dal ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin.

Anno: 2011

Genere: fantasy

Cast:

  • Tyrion Lannister: Peter Dinklage 63 episodi ( 2011 – 2017 )
  • Cersei Lannister: Lena Headey 57 episodi ( 2011 – 2017 )
  • Jon Snow: Kit Harington 56 episodi ( 2011 – 2017 )
  • Daenerys Targaryen: Emilia Clarke 55 episodi ( 2011 – 2017 )
  • Sansa Stark: Sophie Turner 53 episodi ( 2011 – 2017 )
  • Arya Stark: Maisie Williams 52 episodi ( 2011 – 2017 )
  • Jaime Lannister: Nikolaj Coster-Waldau 49 episodi ( 2011 – 2017 )

Trama: La serie racconta le avventure di molti personaggi ed è ambientata in un grande mondo immaginario costituito principalmente dal continente Occidentale (Westeros) e da quello Orientale (Essos). Il centro più grande e civilizzato del continente Occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove si trova il Trono di Spade dei Sette Regni. La lotta per la conquista del trono porta le più potenti e nobili famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere, che coinvolge anche l’ultima discendente della dinastia regnante deposta. Gli intrighi politici, economici e religiosi dei nobili lasciano la popolazione nella povertà e nel degrado, mentre il mondo viene minacciato dall’arrivo di un inverno diverso dai precedenti, che risveglia creature leggendarie dimenticate e fa emergere forze oscure e magiche.

Analisi

Nonostante la serie sia un adattamento di un ciclo di romanzo, è completamente lontana dall’universo di R. R. Martin. Da quello che so – non avendo letto i libri – le differenze con i libri sono talmente tante  che potrebbero sembrare due storie diverse. Quindi secondo me è inutile basare una recensione  con continui confronti con la saga letteraria.    

La storia racconta delle guerre, gli intrighi, la politica di un mondo fantastico, collocato più o meno in un’epoca tardo antica – medievale. Game of Thornes è sicuramente una serie tv dalla storia affascinante e coinvolgente, ma effettivamente avendo finito ora le sette stagioni (anche se l’ottava e ultima stagione è in corso) ho notato un sacco di elementi, dal punto di vista narrativo che potrebbero essere stati usati meglio.
La narrazione della prima stagione parte veramente in maniera lentissima, più lenta di come lo siano le altre, ed effettivamente non mi è sembrato un buon espediente per far cominciare la serie. Il trono di spade narra le vicende di vari personaggi principali come la casata dei Lannister, Targaryen e Stark ma anche d altri personaggi minori, utili allo svolgimento della storia. Spesso grazie a questi ultimi ci sono numerosi colpi di scena, soprattutto quando si entra nel vivo della serie tv, la suspence arriva alle stelle. A livello di sceneggiatura, gestire un cosi alto numero di personaggi può essere difficile, infatti non mancano buchi di trama.

I personaggi non sono solo esseri umani

Game of Thrones è costellato anche di creature fantasy, esseri immaginari che agiscono insieme ai personaggi verisimili. Vediamo quali sono:

Estranei

Esseri soprannaturali che vivono al di là della Barriera. Sono simili agli uomini, alti, magri con la pelle color alabastro e gli occhi azzurri. Sono leggerissimi e si muovo in modo veloce ed elegante. Sono interpretati da attori truccati.

Giganti

Sono creature umanoidi dalle gigantesche dimensioni che vivono nell’estremo Nord di Westeros. Sono interpretati da attori truccati e tra i principali ricordiamo:

  • Wun Weg Wun Dar Wun, interpretato da Ian Whyte
  • Mag Mar Tun Doh Weg, interpretato da Neil Fingleton
  • Dongo, interpretato da Ian Whyte

Draghi

Si tratta di creature magiche che un tempo popolavano i due continenti e sono credute estinte. Tuttavia, le uova di Daenerys Targaryen si schiudono dando vita a 3 piccoli draghi:

  • Drogon, il drago nero
  • Rhaegal, il drago verde
  • Viserion, il drago giallo

Metalupi

Sono animali simili ai lupi, ma più grandi e più forti. Nella prima stagione vengono usati cani che somigliano a lupi, mentre per i cuccioli i Siberian Husky. Dalla seconda stagione i metalupi vengono realizzati in CGI, ma per alcune scene vengono utilizzati lupi veri. Ecco i principali:

  • Spettro
  • Vento Grigio
  • Nymeria
  • Lady
  • Cagnaccio
  • Estate

Ciò che vorrei sottolineare ora, è che, come ho detto prima, la serie inizialmente procede in maniera lenta e potrebbe scoraggiare molti  nuovi spettatori. Nonostante ci siano moltissimi avvenimenti originali, elementi come la morte e le storie d’amore, sono talmente frequenti da risultare banali.

Quando un universo narrato è così vasto  – e soprattutto è del tutto inventato – questi problemi narrativi sono normali, infatti quello che ho menzionato qua sopra dovete prenderlo semplicemente come un appunto da parte mia perchè Game of Thornes è comunque una serie magnifica.

I finali di stagione sono quelli che mi sorprendono di più, perchè rimettono insieme – anche attraverso colpi di scena – i pezzi dei puzzle che raccogliamo puntata per puntata. 

Gli attori che ne fanno parte sono tutti molto bravi! In particolare l’attrice che mi ha colpito di più con la sua interpretazione è stata Emilia Clarke.

La sigla è stata creata dallo studio di produzione Elastic. La sequenza mostra una mappa tridimensionale del mondo immaginato nella saga, tutto proiettato all’interno di una sfera. La sfera è illuminata da un sole centrale che si trova all’interno di una sfera armillare. Vengono poi messi in primo piano i luoghi principali in cui si svolgono gli episodi. Con la colonna sonora di Ramin Djawadi di sottofondo, appaiono in sequenza i nomi degli attori principali e del cast creativo. La sigla dura in totale 1 minuto e 47 secondi. A mio parare, la colonna sonora è uno dei cavalli di battaglia della serie, perchè, soprattutto la sigla, con il suo motivo orecchiabile, si presta come simbolo (mascotte) di tutta la serie.

Gli effetti grafici sono direttamente proporzionali al budget di cui la serie ha disposto andando avanti con gli anni. I costumi e le location mi sono invece sembrati molto curati e l’ho apprezzato tantissimo.

Altre curiosità

  • La Barriera è ispirata al Vallo di Adriano
  • La lingua Dothraki è stata creata per la serie TV e comprende circa 3000 parole.
  • E’ stata realizzata una parodia porno, Game of Bones
  • Nel 2012 più di 150 neonati sono stati chiamati Khaleesi
  • Peter Dinklage, che interpreta Tyrion è vegetariano: la carne che mangia durante le riprese è finta.
  • Oona Chaplin, che interpreta Talisa, moglie di Robb,  è la nipote di Charlie Chaplin.
  • Il trono di spade contiene al suo interno la spada di Gandalf nel Signore degli anelli e quella di Orlando Bloom in Le crociate
  • Nella serie ci sono riferimenti alla Guerra delle Due Rose: anche i nomi Stark e Lannister ricordano gli York e i Lancaster.

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About Sara 379 Articles
Sara. Roma. 7 sorelle. Fangirl a tempo pieno. La leggenda narra che io sappia disegnare oltre che essere pazza per i Jonas Brothers.

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