L’arte del podcast: MisSconosciute su Spotify

Il podcast è sempre più utilizzato come strumento di comunicazione di temi, emozioni, informazioni.

 

Vi sono così tanti podcast al giorno d’oggi che è impossibile non averne mai ascoltato uno. Se ancora non l’avete fatto, correte ai ripari. Ce ne sono tanti, affrontano varie rubriche. Letteratura, musica, cinema, arte, fumetto, videogioco. Lasciatevi rapire da suono e parole inseriti in un audio che varia dai 20 ai 50 minuti. 

Fatevi avvolgere dalle voci dei performer, podcaster, come mi piace definirli, perchè si tratta di persone che vogliono coinvolgere motivamente coloro che li ascoltano e ci mettono enfasi ed espressività anche se non li vediamo, nel parlare. Dalla voce traspare infatti tutta la bellezza di un fatto raccontato con passione e dedizione.

Il bello di un podcast è che si tratta di un film sonoro, di una canzone, ma non si canta e non ci sono scene da vedere. E’ una canzone di parole, musiche che creano atmosfera e immagini evocate dalle parole pronunciate. Il tutto è affascinante, sudente e incredibilmente piacevole per l’udito.

 

Spotify ha creato uno spazio adatto alla fruizione di podcast innovativi e belli da ascoltare in metro, in casa, sul divano, a letto, nella porpria camera mentre fuori piove. In questo periodo sono utili e indispensabili per dedicarsi un momento di pausa e felicità. Magari accompagnato da un’atmosfera soffusa e dalla lettura cartacea di un libro che lo stesso podcast potrebbe trattare. Difatti di seguito vi parlo di MisSconosciute, un podcast realizzato da Giulia Morelli, Maria Lucia Schito e Silvia Scognamiglio. Si parla di parole, libri, emozioni.

Una S messa tra parentesi racconta il senso di questo podcast. Così dice la trama di Spotify. E perchè proprio MISS? E chi sono queste donne sconosciute? Procediamo per gradi…

Donne, scrittrici, autrici dalla penna brillante che si sono dedicate alla creazione di libri di racconti, poesie, romanzi e drammi. Negli anni però queste donne meravigliosamente brave sono rimaste un pò nel dimenticatoio. Nello stesso podcast viene detto all’inizio del primo episodio che cercando i loro nomi su Google, appaiono sempre delle omonime o altre informazioni circa la scrittura ma mai precisamente il loro nome e la loro biografia. Bisogna prendere parole chiave specifiche e accorparle nella casella di ricerca per approdare precisamente alla scrittrice di cui si vuole sapere qualcosa. Es: nel primo espisodio si parla di Elizabeth Smart e per lei è necessario Googlare anche scrittrice o Canada, visto che è stata una scrittrice canadese di romanzi.

 

Andiamo avanti. Non voglio spoilerare nulla ma almeno vorrei dedicarvi la suddivisione del podcast e dirvi di cosa parla nelle sue parti.

 

Il primo episodio di MisSconosciute parla di Elizabeth Smart, scrittrice canadese, 1913.1986.

Il secondo di Fabrizia Ramondino, intellettuale, attivista e poeta e scrittrice, giornalista.

Ingeborg Bachmann è la protagonista del terzo episodio ed è stata una scrittrice, poetessa e giornalista austriaca, donna intelligente e incredibilente affabile. 

Sarah Kane la troviamo nella parte quarta raccontata in vari capitoli ed è stata drammaturga inglese.

 

Infine la scrittrice egiziana Ahdaf Soueif appare nella parte quinta e l’episodio tratta la sua storia e la sua poetica che si intreccia con la storia Postcoloniale dell’Occidente. 

 

Insomma: un podcast culturale e dolcemente poetico, fatto da donne e per le donne. Esalta la scrittura e la sensibilità della penna femminile nelle sue sfumature: poetica, romanzo, racconto, teatro…

Da ascoltare e consigliare. Intanto, rinnovo l’appuntamento con un nuovo articolo che si baserà sulle playlist più ascolate su Spotify nella cateogoria Mood. Al prossimo ascolto.

 

Anche il podcast è un’arte, non credi?

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