Il peso di essere un idol. Tra gavetta e successo.

Kpop tra successo e gavetta.
La scalata verso la notorietà a volte può essere spietata.

Cosa significa davvero essere un idol asiatico?

Tutti noi siamo fruitori di socialmedia e sovente seguiamo i nostri beniamini. Ma quando la nostra passione è corretta e quando si supera il limite? I gruppi Facebook come i kpop e i drama sono seguiti da un pubblico a maggioranza femminile e spesso alcune superano quella linea cercando foto di docce o a petto nudo. Nel 2020 è ancora scandalo? Ma alcuni idol specialmente sono giovani coreani non riescono a sopravvivere alla pressione o alle angherie che il loro aspetto crea nell’immaginario collettivo, quindi alcuni compiono alle volte gesti estremi.

Essere un idol, quindi un cantante, attore o modello nella società coreana, significa sottoporsi fin dalla più tenera età a training per diventare perfetti. Questo cammino può durare anche un decennio fino ad arrivare al debutto. Mi sono sempre domandato se sia più duro per loro, combattere per arrivare a coronare il sogno oppure sopportare la celebrità. La gavetta si sa è dura, ma calcare i palcoscenici e resistere alle regole dello showbiz è parimenti una strada tortuosa.

Quando questi giovani – sia maschi che femmine- arrivano al debutto come attori o cantanti la pressione è molta, e col successo spesso si verificano due accadimenti. Una presunta mercificazione del corpo, quindi l’idol deve cercare di essere ammiccante, ma se questi è timido? secondo la comparsa di hat1ers, quando si è amati e si “buca” lo schermo chi non sopporta qualcuno arriva sempre. Questo è negativo perché mina la sicurezza e spesso la serenità delle persone. Ma sappiamo tutti che una regola della comunicazione è ” purché se ne parli”. Quindi se rispondessimo ai due quesiti otterremmo una sola risposta. La celebrità è destinata a chi sa gestirla, ma potrebbe sembrare crudele.

Riflettiamo assieme, spesso sentiamo che una giovane vita si spezza, non solo nel contesto asiatico quanto mondiale. Il cyberbullismo è una piaga sociale. Ma perché le celebrità con una schiera di agenti, manager non sono “schermati” dalle vessazioni?

Sulli, Go Hara e Kim Jong Hyun
Sulli, Go Hara e Kim Jong Hyun. Tre vite spezzate da una folle corsa che si è dimentica dell’individuo sacrificato all’idol.

Conclusioni.

Cercare foto sexy dei nostri beniamini non è mercificarli, le stesse agenzie rilasciano foto del genere oppure sono prese da servizi di moda, quindi tutto lecito. È successo però lo sappiamo tutti che uno scandalo ha sconvolto lo star business coreano. Quindi la terra dei sogni per alcuni di noi è stata riportata alla realtà. Quindi la notorietà fa parte di quel ingranaggio dove un attore che mostra i muscoli non sia scandaloso.
Rappresenta una scandalo che nel 2020 quando sentiamo parlare di un idol che si toglie la vita, pensiamo subito ad uno stereotipo. Non ci mettiamo a pensare alle cause. Ho sentito dire ” era troppo bella” poche ore dopo che i nostri media hanno riportato la notizia, quindi la bellezza giustifica un gesto del genere?
L’ipocrisia con cui pensiamo ci porta a pensare che un uomo a petto nudo sia mercificato, mentre una ragazza bellissima che arriva di fronte al burrone non abbia giustificazioni? Forse la bellezza e il peso di questo titolo porta queste giovani persone a fare questo salto. Alla fine vengono visti come “modelli” di persone non come Sulli, Bo Ha-ra o JongHyun.

 

Se ti piacciono i nostri articoli e vuoi restare aggiornato sul mondo dello spettacolo, recensioni, news, interviste e altro ancora non dimenticare di seguirci su:
Condividi su

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.