La necessità di avere qualcuno al proprio fianco

Io e Damiano ci siamo messi insieme nel 2016 e da allora sono passati 3 anni. Tre anni in cui sono cambiata, sono cresciuta e sono consapevole che senza Damiano non avrei imparato tante cose.

Qualche articolo fa avevo scritto un articolo (potete leggerlo qui), ci tengo a precisarlo per spiegare che con questo articolo non ho intenzione di contraddirmi ma semplicemente di approfondire un altro aspetto. Giustamente nella vita non si può credere che l’unico modo per realizzarsi sia trovare un partner/fidanzato/fidanzata, si può anche stare bene da soli o vivendo altre realtà, come ho sempre sostenuto, la diversità è bella per questo. Dall’altra parte, quando intendo da soli, intendo non impegnati in una relazione, non da soli senza amici, famiglia o che altro.

Non siamo invincibili, ogni essere umano ha sempre bisogno di confrontarsi con qualcun’altro. Nell’articolo precedente, in cui dico di non sentirsi soli per non aver trovato l’anima gemella, spiego infatti che per essere felici bisogna contare su se stessi e non sulla vita di coppia, ma questo non esclude che per crescere possiamo farcela da soli.

Ognuno trova la sua roccia: può essere un amico, un’amica, una madre, un padre, una sorella, un fratello, un animale. Non deve per forza essere un fidanzato/a perchè senza partner si può vivere, senza amici/famiglia no. Io ho trovato Damiano, che insieme alla mia famiglia mi ha aiutato a crescere. Ed è di questo che vorrei parlarvi.

Se non ci fosse stata la mia famiglia all’inizio, e Damiano ora, non sarei la stessa persona.

Per quanto io possa avere determinazione e una forte autostima, ho i miei momenti no, i miei difetti e i miei limiti. Ed è proprio dove finisco io che ci sono i miei amici ad alzarmi e sostenermi.

La famiglia

Spesso la gente tende ad isolarsi e pensare che gli altri non capiscono un cazzo e che ovviamente non potrebbero mai esserci d’aiuto, soprattutto i nostri familiari. Non c’è cosa più sbagliata di questo. Ovviamente non voglio dire che tutti i genitori siano perfetti ma sottovalutati dai propri figli… gli stronzi esistono sempre

Sicuramente però i figli tendono SEMPRE a vedere i genitori, fratelli e sorelle come dei nabbi che orbitano attorno alla nostra vita e con cui non possiamo avere nessun tipo di dialogo perchè sono imbarazzanti o non capiscono niente. Questa è veramente una grandissima barriera. Una barriera che limitava anche me… che solitamente sono una grandissima chiacchierona e di carattere aperto.

Eppure la famiglia, quel posto strano in cui siamo capitati è proprio quello che, nella maggior parte dei casi, anche se facciamo di tutto per negarlo, resterà li per noi. Sempre. Incondizionatamente. E spesso i genitori sono quelli che per noi darebbero la vita e ci vogliono più bene persino dei nostri amici del cuore, anche se a volte siamo portati a pensare il contrario.

Queste cose ovviamente non le penso da tutta la vita, anche io ho avuto le mie esperienze e il mio percorso prima di arrivare a pensare che la cosa migliore che hai è proprio sotto il tuo naso. Piano piano ho cominciato a rompere le barriere e parlare di più con mia madre, mio padre, di cose private, che non avrei mai pensato di raccontargli. Ho fatto lo stesso con le mie sorelle, con mia suocera, i miei nonni e mi sono sempre sentita capita e sostenuta.

Damiano

Con Damiano l’esperienza di crescita è stata diversa: quando ti fidanzi, se hai la mia stessa concezione di relazione, sai che sei in un periodo di prova in cui devi imparare a bilanciarti e levigare agli aspetti più spigolosi del tuo carattere per farli combaciare con quelli della persona con cui hai intenzione di passare il resto della vita.

E mentre cerchi di trovare l’equilibrio perfetto, ci sono tante sfide che ti portano a scontrarti con te stesso e con l’altro, che ti fanno capire dove sbagli ma anche dove sbagliano gli altri. Sono tutti ostacoli che vanno superati, anche se non è facile, ma che alla fine di fanno salire di livello.

In generale… guardando indietro penso che senza Damiano e la mia famiglia non sarei mai andata da nessuna parte. Sia per l’aiuto che mi danno, ma soprattutto per i diversi punti di vista che hanno, che mi fanno vedere le cose diversamente e per l’esserci sempre.

Dove sarei se tutte quelle volte che sentivo di aver toccato il fondo, loro non ci fossero stati. Anche alle tre di notte. La mia migliore amica, me lo ricordo ancora, è rimasta con me per 5 ore al telefono al notte perchè ero disperata. Mia sorella mi ha accompagnato fino a Volterra per farmi da spalla con uno dei miei attori preferiti, il mio ragazzo e i miei genitori, loro sono speciali. Per me si fanno in quattro.

Allora io mi chiedo, come si fa a vivere mettendo da parte la propria famiglia? Io non ce la farei mai, e auguro a tutti di rivalutare i rapporti con i propri genitori, di cercare di levigare il proprio carattere per instaurare relazioni forti e durature, perchè fidatevi, vivere con qualcuno al proprio fianco rende la vita meravigliosa.

 

Qui Sara Scrive, passo e chiudo!

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About Sara 353 Articles
Sara. Roma. 7 sorelle. Fangirl a tempo pieno. La leggenda narra che io sappia disegnare oltre che essere pazza per i Jonas Brothers.

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