Recensione Mercy Street | Una serie drammatica tra storia e medicina

Salve a tutti e grazie in anticipo per aver aperto questo articolo! Oggi voglio parlarvi di Mercy Street, una serie tv della PBS andata in onda per due stagioni (e per un totale di dodici episodi) dal 2016 al 2017.

Il cast

La serie vanta un cast di attori abbastanza conosciuto: Josh Radnor (famoso come Ted nella sitcom How I Met Your Mother) interpreta il dottor Jed Foster; Cameron Monaghan (Ian in Shameless e Joker in Gotham) è invece Tom, pretendente di Alice Green (AnnaSophia Robb, protagonista di The Carrie Diaries) e reduce dal campo di battaglia. Nel ruolo di sua sorella Emma troviamo Hanna James, che avrà una storia tormentata con Frank Stringfellow (Jack Falahee, noto per la serie How to get away with murder). Infine abbiamo Mary Elizabeth Winstead (Live free or die hard) nel ruolo dell’infermiera Mary Phinney e McKinley Belcher III (Ozark, The Passage) nei panni di Samuel Diggs, un uomo libero che lavora all’ospedale, ma che nutre una segreta passione per la medicina.

Trama e sviluppo

Ma di cosa parla esattamente Mercy Street? La serie, ambientata durante la guerra civile, racconta la storia di infermiere volontarie, medici e pazienti della Mansion House Hospital di Alessandria, in Virginia.

Oltre a mostrare come avvenivano all’epoca gli interventi chirurgici -cosa che mi ha messo un po’ i brividi, visto e considerato che non sono una persona a cui piace vedere il sangue-, si parla dei sentimenti e delle relazioni che i personaggi creano.

Mercy Street però riesce ad andare al di là del classico medical drama e anche al di là della serie tv storica, perché parla di problemi reali: la lotta di classe e gli schiavi, la vita al fronte e gli effetti di questa sulla salute mentale dei soldati (viene affrontato il disturbo post traumatico da stress e il suicidio), la figura delle donne durante il periodo della guerra e tanto, tantissimo altro.

Personalmente…

questa serie mi ha lasciato tanto e mi pento di averla recuperata soltanto adesso. Dopo aver fatto un binge watching di praticamente tutta la prima stagione sono andata ad informarmi meglio sulla guerra civile, argomento che fino a prima mi era quasi sconosciuto. E penso che sia questo il ruolo che dovrebbe avere qualsiasi film, libro o serie tv: farci diventare più curiosi e aiutarci a scoprire cose che prima non conoscevamo!

Un’altra cosa che ho adorato della serie è che i personaggi, anche i buoni, non sono perfetti, anzi. Si arrabbiano, urlano, deludono le persone, si fanno fermare dai pregiudizi, feriscono… ed è bello perché alcuni si redimono e capiscono di aver sbagliato, mentre altri continuano a sbagliare, proprio come nella realtà.

Insomma, un piccolo gioiello sotto ogni punto di vista, che vale la pena di essere guardato anche soltanto per i cenni storici.

E voi? Avete mai sentito parlare della serie? Se sì, fatemelo sapere con un commento.

Grazie mille per aver letto fino a qui❤️

Alice

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About Alice 33 Articles
Alice, 17 anni. Serie tv dipendente e topo da biblioteca. Solitamente mi faccio riconoscere perché mi dispero ad alta voce per le mie (tante) OTP non canon. Nel tempo libero mi dispero perché la mia gatta mangia troppo e frequento il quarto anno del liceo scientifico.

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