Il giardino sulla spiaggia | Recensione

Titolo: Il giardino sulla spiaggia 
Anno: 2018 
Casa editrice: pubblicazione indipendente
Genere: narrativa 
Target consigliato: dai 17-18 anni in su 
Lunghezza: 90 pagine 
Punto di vista: interno/esterno 
Valutazione: ★★★★☆ 

Gabriele Levantini 

gabriele levantini, autore de il giardino sulla spiaggia

Gabriele Levantini è nato a Viareggio nel 1985 e si è laureato in Chimica presso l’Università di Pisa. 

Dopo una breve esperienza accademica, ha iniziato a lavorare nell’ambito della qualità in aziende private.  

Oltre all’interesse per le discipline scientifiche, e in particolar modo per la chimica, fin da piccolo è appassionato di anche di narrativa, poesia e ricerca storica. Ambiti nei quali partecipa a diversi premi e concorsi, conseguendo alcune vittorie e menzioni speciali.  

Nel 2017 ha aperto il blog di narrativa e poesia “Il Giardino Sulla Spiaggia”¹, pubblicando nel 2018 l’omonimo libro: Il Giardino Sulla Spiaggia. Racconti da un lontano viaggio interiore (ISBN 9781730930669). 

Amante della fotografia e lui stesso fotografo amatoriale, collabora con la fotografa Selene Porcaro accompagnandone alcune fotografie con brevi testi e realizzandone nel 2019 una pubblicazione dal titolo Tazir (ISBN 9781691894475).  

Nel 2020 pubblica un secondo lavoro multidisciplinare di narrativa e fotografia realizzato questa volta con la fotografa Francesca Fornaciari: Quête: Appunti fotografici sull’anima (ISBN 9788831658492).  

Scrive inoltre per diversi siti e riviste, in particolare per il portale Welcome2Lucca², per il quale realizza articoli di storia e cultura locale, e per la rivista Street Book Magazine dell’associazione culturale Three Faces di Firenze. 

Trama 

ll giardino sulla spiaggia è una raccolta di racconti brevi indipendenti tra loro ma uniti dal filo conduttore delle emozioni umane e della ricerca interiore.   

 Si tratta di vicende di fantasia, anche se talvolta narrate in prima persona ed apparentemente autobiografiche, ma che attingono da situazioni emotive che più o meno tutti hanno sperimentato nel corso della vita.   

 L’opera è intesa come un viaggio interiore attraverso stati di coscienza diversi, rappresentati dalle vicende narrate che, ne costituiscono iperboli. Prima di addentrarsi nel primo racconto, il lettore incontra una breve riflessione intitolata Il Porto delle Nebbie, che lo introduce nella cupa atmosfera onirica della prima parte del libro.   

 Piano piano, poi i racconti si fanno più luminosi e la nebbia si dissolve lasciando spazio a una lucidità di pensiero che cresce di pari passo alla conoscenza di sé. Gli ultimi brani sono più indirizzati alla ricerca filosofica del senso della vita piuttosto che all’indagine sulle proprie emozioni.   

 A questo punto, un’altra breve riflessione intitolata Nostalgia chiude questo viaggio immaginario. O meglio, la prima parte, dal momento che dopo aver tirato le somme con un testo intitolato Ode alle crisi, l’autore si presenta con tre brevi racconti realmente autobiografici. Come se avesse potuto conoscere sé stesso e dunque presentarsi agli altri solo dopo aver compiuto questo lontano viaggio interiore.   

Commento 

Innanzitutto ringrazio l’autore per la copia inviataci per la recensione. 

Il giardino sulla spiaggia è un libricino che all’apparenza sembra innocuo ma nasconde una vastità di sentimenti al suo interno. È una raccolta di racconti, alcuni molto riusciti, altri un po’ meno, che comunicano al lettore uno stato d’animo, che lo spingono a porsi delle domande anche sulla sua stessa vita. Personalmente apprezzo i racconti -un po’ come i cortometraggi- perché devono raccontare tanto in poco spazio e devono essere efficaci in poche parole ben studiate. In questo, secondo me, Levantini riesce bene, fa parlare le parole scritte nero su bianco e lascia il lettore con una bella sensazione alla fine della lettura. 

Personalmente ho apprezzato molto la seconda parte, quella autobiografica, e avrei voluto non finisse così presto. Un’altra cosa che ho apprezzato molto è stato il titolo -che dà il nome anche al blog di Gabriele Levantini- perché quel giardino sulla spiaggia comunica un’emozione ed una volontà di narrazione appena se ne scopre il significato. La prosa in cui Levantini scrive Il giardino sulla spiaggia non è eccessivamente ricercata e, forse, può risultare banale però, secondo me, rende il libro adatto a tutti. 

In conclusione, mi sento di consigliare Il giardino sulla spiaggia perché, esclusa la prefazione che non ho apprezzato particolarmente, è un libro basato sui sentimenti e sulle emozioni e, anche solo per questo, dovremmo tutti leggerlo. 

Voi cosa ne pensate? L’avete letto? Scrivetelo nei comenti! 

Ilaria 

P.S.: Se siete interessati a scoprirne di più sull’autore, non perdetevi la nostra intervista che a breve uscirà qui su sarascrive!

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Ilaria
About Ilaria 163 Articles
Sono una studentessa universitaria appassionata di teatro e di recitazione in generale ma anche di tennis.

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