Neoclassicismo e cinquecento fiorentino: arte che attraversa i secoli e gli animi

Canova, il grande scultore del neoclassicismo 

Antonio Canova è stato il più grande rappresentante del Neoclassicismo europeo. Lo scultore di Possagno ci ha lasciato come eredità meravigliose opere in marmo che hanno fatto innamorare grandi e piccini. L’arte, con Canova, riesce ad attraversare il cuore di tutti, la delicatezza con cui ha saputo dar vita ai suoi gruppi scultorei, lascia senza fiato e innamora. Apprezzato non solo in Italia ma anche all’ estero, fu invitato a realizzare il monumento dedicato al presidente George Washington. Accettò con gioia l’incarico perché aveva stima di un uomo dalle grandi virtù, leale e generoso verso il suo popolo. Le opere del Canova sono dolci e sobrie, pure e sensuali, ma soprattutto gentili e armoniose. Le Grazie , ad esempio, nel loro meraviglioso e affettuoso abbraccio, esprimono la gioia dello stare insieme, la bellezza del volersi bene, un amore fraterno. Le parti del corpo delle statue del Canova sembrano essere di carne viva, prendere vita, sono molto simili ai nostri corpi.

 

Questo è il frutto della bravura di uno scultore che ha plasmato il marmo, gli ha dato un’energia ed un movimento senza eguali. Opere d’arte così simili a noi, così tanto pervase da sentimenti e amore, in questo caso pensiamo ad Amore e Psiche e al loro eterno abbraccio, infinito amarsi e volersi, desiderarsi e stringersi. Adone e Venere, guardandoli, somigliano a due innamorati che si guardano e si stimano, si giurano amore e si perdono in uno sguardo, lo sguardo della complicità. Occhi negli occhi, gambe tese, mani che si toccano e braccia che si intrecciano. Canova è stato uno scultore così realistico e al contempo un bravissimo erede della cultura classica, adottando i principi di equilibrio e armonia, ha realizzato opere degne di nota.

 

Il grande maestro del cinquecento: Leonardo da Vinci 

Leonardo da Vinci è stato non solo il maestro del cinquecento ma anche il nostro più grande profeta. Ha realizzato opere di grande prestigio, basti pensare alla Gioconda che con la sua figura enigmatica ed il suo sguardo che sembra seguirci da qualsiasi lato la si guardi, emana fascino senza tempo. L’ultima cena è un capolavoro, un quadro religioso dal fascino eterno, con una simbologia e una disposizione delle figure ben studiate e dai colori sobri e adatti alla tematica che il pittore ha voluto rappresentare. Ma Leonardo è stato pittore, matematico, scrittore, disegnatore, meccanico, architetto, studioso di anatomia. Grazie a lui abbiamo il più grande archivio di disegni in carboncino rosso e nero, segno che i fiorentini creavano i bozzetti e poi iniziavano a dipingere per davvero.

E ancora fogli con rappresentazioni di cantieri, macchinari, figure umane, parti del corpo come ossa del cranio o delle braccia. Leonardo ci ha davvero sorpresi e ci ha lasciato una grande insegnamento: l’uomo è artefice di se stesso, può fare qualsiasi cosa perché è dotato di grandi capacità. Egli si espresse così tanto e in così tante forme che è difficile oggi non apprezzare un uomo, un artista, un pensatore a tutto tondo come lui.
Avremo altri grandi geni? Chissà. Per adesso continuiamo ad arricchirci guardando le opere di Canova, di Leonardo, di tanti altri che hanno fatto grande la storia dell’arte. E ne trarremo di sicuro beneficio.

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