Quando si parla di parchi divertimento in Italia, il primo nome che viene in mente è quasi sempre Gardaland. Situato sulle sponde del Lago di Garda, tra Castelnuovo del Garda e Lazise, in provincia di Verona, il parco rappresenta da decenni il principale punto di riferimento italiano del settore e una delle realtà più conosciute anche a livello europeo.

Lo stesso Gardaland si presenta come «il Parco Divertimenti n. 1 in Italia, quello da più tempo presente nel nostro Paese e uno dei maggiori a livello europeo». La sua caratteristica principale è quella di non essere un semplice insieme di attrazioni, ma un luogo progettato per trasportare il visitatore all’interno di mondi differenti, attraverso scenografie, musica, vegetazione, architettura e percorsi tematizzati.

Dal 2006 il parco appartiene al gruppo britannico Merlin Entertainments, proprietario anche dei parchi LEGOLAND®, delle strutture SEA LIFE, del London Eye e dei musei Madame Tussauds. All’interno del gruppo, Gardaland rappresenta una delle strutture più importanti per il mercato dell’Europa meridionale.

Nel corso della sua storia il parco è cresciuto enormemente. Dai circa 90.000 metri quadrati dell’inaugurazione, avvenuta nel 1975, ha raggiunto una superficie superiore ai 445.000 metri quadrati, trasformandosi progressivamente in un vero e proprio resort turistico. Oggi comprende oltre quaranta attrazioni rivolte a un pubblico molto ampio: famiglie con bambini, adolescenti, giovani adulti e appassionati di montagne russe.

Tra le attrazioni più rappresentative si trovano Animal Treasure Island, inaugurata nel 2025 negli spazi un tempo occupati da I Corsari, Jumanji – The Adventure, Fuga da Atlantide e Jungle Rapids. Sul fronte delle montagne russe spiccano invece Raptor, Oblivion – The Black Hole, Blue Tornado, Shaman e Mammut, mentre aree come Fantasy Kingdom, Peppa Pig Land e Prezzemolo Land sono rivolte soprattutto alle famiglie e ai bambini.

Accanto alle attrazioni, Gardaland ha sempre dato grande importanza agli spettacoli dal vivo, ai musical e all’intrattenimento teatrale, confermando l’idea che l’esperienza del parco non debba limitarsi alle sole giostre. Anche la cura degli ambienti, del verde, della pulizia, dei punti ristoro e dei negozi contribuisce a costruire un’esperienza più ampia e organizzata.

Oggi Gardaland è infatti molto più di un semplice parco. Il resort comprende tre hotel tematizzati — Gardaland Hotel, Gardaland Adventure Hotel e Gardaland Magic Hotel — oltre al Gardaland SEA LIFE Aquarium e al LEGOLAND® Water Park, inaugurato nel 2021 come primo parco acquatico LEGOLAND® d’Europa.

Un ruolo importante è svolto anche dagli eventi stagionali, come Magic Halloween, Magic Winter e Oktoberfest, durante i quali il parco modifica scenografie, spettacoli e offerta gastronomica. In questo modo la tematizzazione coinvolge periodicamente l’intera struttura e offre al pubblico un motivo per tornare più volte durante l’anno.

Naturalmente esistono anche alcune criticità. Nei periodi di maggiore affluenza le code possono diventare molto lunghe e alcuni visitatori segnalano una crescente presenza di servizi prioritari a pagamento, giochi a premio e iniziative commerciali. Si tratta, però, di aspetti ormai comuni a molti grandi resort internazionali.

Nonostante la continua espansione, Gardaland conserva ancora oggi un legame concreto con le proprie origini. L’unica attrazione inaugurata nel 1975 ancora in funzione è il TransGardaland Express, nato come trenino panoramico capace di percorrere l’intero perimetro del parco. Oggi il suo percorso è molto più breve, ma continua a rappresentare un filo diretto tra il piccolo Gardaland degli anni Settanta e il grande resort che conosciamo.

Un parco cresciuto nel tempo

Uno degli aspetti più interessanti di Gardaland è il modo in cui si è sviluppato. A differenza dei parchi progettati in un’unica fase, Gardaland è cresciuto progressivamente per cinquant’anni. Questo gli ha permesso di rinnovarsi continuamente, ma ha anche creato alcune difficoltà nella distribuzione degli spazi e dei flussi di visitatori.

Il parco non possiede infatti un unico centro attorno al quale si sviluppa tutto il resto, come accade nei parchi Disney con il castello. Nel tempo sono però emersi diversi simboli visivi, tra cui Fuga da Atlantide, Mammut, Jungle Rapids, Blue Tornado e soprattutto l’Albero di Prezzemolo di Fantasy Kingdom.

La progettazione delle nuove attrazioni deve inoltre tenere conto dello spazio limitato e dei vincoli paesaggistici imposti dalla vicinanza del Lago di Garda, che limitano l’altezza delle costruzioni. Per questo alcune attrazioni vengono sviluppate in parte nel sottosuolo, mentre nuovi edifici vengono spesso realizzati negli spazi occupati da strutture precedenti.

Anche l’identità del parco è cambiata nel corso del tempo. Fino agli anni Novanta Gardaland manteneva un equilibrio tra parco meccanico e parco tematico, con una forte presenza di attrazioni tradizionali e una tematizzazione ancora limitata. Successivamente ha iniziato a privilegiare sempre di più scenografie, storytelling e ambientazioni immersive.

Un primo passo importante fu il Self Service Aladino, inaugurato nel 1986. L’anno successivo aprì La Valle dei Re, progettata da Valerio Mazzoli e considerata la prima grande attrazione completamente tematizzata del parco.

La vera consacrazione arrivò però nel 1992 con I Corsari, una dark ride che per dimensioni e qualità scenografica venne spesso paragonata alle attrazioni dei parchi Disney. Fu il momento in cui Gardaland dimostrò di poter competere anche sul piano della tematizzazione con realtà internazionali molto più grandi.

Prezzemolo, il simbolo di Gardaland

L’identità del parco è legata indissolubilmente a Prezzemolo, la sua mascotte ufficiale.

Il personaggio nacque nel 1982 da un’idea di Valerio Mazzoli, che scelse un giovane drago perché si adattava perfettamente al castello dell’ingresso e all’originaria ambientazione medievale.

Nel 1993 Gardaland decise di rinnovarne l’aspetto e affidò il personaggio all’illustratore Lorenzo De Pretto, che gli diede forme più morbide e moderne. È questo il Prezzemolo che conosciamo ancora oggi: un draghetto allegro, vivace e famoso per la sua passione per la pizza alle fragole.

Attorno a lui venne costruito un vero e proprio universo narrativo, popolato da personaggi come Aurora, Bambù, Ti-Gey, Mously e Pagui, protagonisti di fumetti, spettacoli e attrazioni.

Nel 2002 Prezzemolo arrivò anche in televisione con una serie animata prodotta da Rainbow e trasmessa su Italia 1. La serie raccontava le sue avventure nel regno di Lomur e contribuì a rendere ancora più riconoscibili i personaggi del parco.

Negli ultimi anni Gardaland ha riportato Prezzemolo al centro della propria identità attraverso nuovi fumetti, filmati in Cinema 4D ed eventi dedicati. Il draghetto è così rimasto un punto di riferimento per generazioni diverse, capace di unire il Gardaland del passato con quello contemporaneo.

La tematizzazione, però, non termina con la chiusura del parco. Anche gli hotel proseguono il racconto attraverso camere ispirate alla magia, all’avventura, alla giungla, al Far West, all’Artico e al mondo di Jumanji.

Ed è forse proprio questa la forza di Gardaland: essere riuscito a trasformarsi continuamente senza perdere del tutto il legame con la propria storia. Per molti visitatori non è soltanto una destinazione turistica, ma un luogo legato ai ricordi dell’infanzia, alle gite in famiglia, alle prime montagne russe e a quella sensazione particolare di poter tornare bambini almeno per qualche ora.

Di seguito vi consiglio alcuni approfondimenti su Gardaland:

1975 La nascita di Gardaland di Cristian Golfarini

Gardaland 1976-1995. Un’opera storica esclusiva di Cristian Golfarini

GARDALAND La Storia Completa (1975-2021)

L’America a Gardaland

Tra Gardaland e Disneyland: La storia di Claudio Mazzoli

LA STORIA PRIMA DI GARDALAND

30 ATTRAZIONI RIMOSSE da GARDALAND che hanno fatto la STORIA

COSÌ HO CREATO GARDALAND | Giorgio Tauber si racconta

GARDALAND: IL SEGRETO DI UN SUCCESSO

 

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Written by

Sara

Romana, classe 1998.
La maggiore delle sette sorelle Greffi.
Fondatrice di Sara Scrive, curiosa per natura e instancabile sognatrice.
Racconto la vita come un film — tra arte, storia e viaggi.