Ci sono argomenti che si scelgono per curiosità, altri che si incontrano durante gli studi e altri ancora che, quasi senza accorgersene, diventano parte della nostra quotidianità. Nel mio caso, la scelta dell’argomento della tesi magistrale è nata proprio dall’incontro tra due mondi che, fino a quel momento, avevo considerato distinti: quello universitario e quello professionale.

Lavorare in Rai e studiare Editoria e Scrittura mi ha permesso di osservare l’informazione televisiva da due prospettive differenti, quella di chi ne studia i linguaggi e quella di chi partecipa concretamente alla sua realizzazione. Da questo incontro è nata la mia tesi, intitolata L’informazione televisiva All News: un confronto tra Europa e Stati Uniti, un lavoro che mi ha consentito di trasformare l’esperienza quotidiana in un’occasione di ricerca storica e di approfondimento.

Quando lavoro e università si incontrano

Quando ho iniziato a lavorare in Rai, nel novembre del 2020, non immaginavo che quell’esperienza avrebbe influenzato anche il mio percorso universitario. Entrare nel mondo della produzione televisiva significava scoprire tutto ciò che si nasconde dietro un notiziario, un universo fatto di regie, redazioni, collegamenti, immagini, tempi da rispettare e decisioni da prendere spesso nel giro di pochi secondi.

Da spettatrice ero abituata a vedere il risultato finale, mentre da lavoratrice ho cominciato a conoscere i meccanismi che permettono a una notizia di arrivare nelle case di milioni di persone. Ho scoperto quanto lavoro sia necessario per costruire anche pochi minuti di informazione e quanto sia importante il coordinamento tra le diverse figure professionali.

Parallelamente, all’università, continuavo a studiare la comunicazione, la scrittura e l’evoluzione dei mezzi di informazione. A un certo punto mi sono resa conto che quello che imparavo sui libri e quello che osservavo quotidianamente negli studi televisivi potevano dialogare tra loro. La teoria mi aiutava a comprendere meglio la pratica, mentre il lavoro mi permetteva di guardare agli argomenti universitari con una consapevolezza diversa.

È stato allora che ho deciso di dedicare la mia tesi ai canali All News, quelle emittenti che trasmettono informazioni ventiquattr’ore su ventiquattro e che hanno modificato profondamente il nostro rapporto con l’attualità. Volevo comprenderne le origini, ricostruirne l’evoluzione e soprattutto capire come un modello nato negli Stati Uniti fosse stato interpretato e adattato nei diversi Paesi europei.

In fondo, era anche un modo per studiare il mondo nel quale lavoravo, andando oltre la dimensione tecnica e cercando di comprenderne la storia, le trasformazioni e il significato culturale.

Quattro canali, quattro modi di raccontare il mondo

Il punto di partenza della mia ricerca è stato il 1º giugno 1980, quando Ted Turner diede vita alla CNN, la Cable News Network, inaugurando un modello televisivo destinato a cambiare la storia dell’informazione. Per la prima volta, un’emittente nazionale statunitense proponeva una programmazione interamente dedicata alle notizie, senza attendere gli appuntamenti tradizionali dei telegiornali.

Da quel momento l’informazione televisiva ha cominciato a trasformarsi in un flusso continuo, capace di seguire gli avvenimenti mentre accadevano e di portare il pubblico sempre più vicino alla cronaca.

La CNN è stata quindi la protagonista del primo capitolo, nel quale ho ricostruito la nascita del progetto, le difficoltà affrontate da Turner e il ruolo che il canale ha assunto nel panorama giornalistico internazionale.

Successivamente ho attraversato l’Atlantico per approfondire il modello britannico della BBC, profondamente legato alla tradizione del servizio pubblico e alla missione di informare, educare e intrattenere. Nel terzo capitolo mi sono concentrata su France 24, emittente che racconta l’attualità internazionale attraverso una prospettiva francese e un’offerta multilingue.

Infine sono tornata in Italia, dedicando il quarto capitolo a Rai News 24, nato il 26 aprile 1999. Questa parte della ricerca è stata particolarmente significativa perché mi ha permesso di approfondire la storia di un canale che conoscevo anche attraverso la mia esperienza professionale, scoprendo come la sua nascita fosse strettamente collegata alla sperimentazione tecnologica e alla progressiva digitalizzazione della produzione televisiva.

Attraverso il confronto tra queste quattro emittenti ho cercato di comprendere quanto il contesto storico, politico ed economico influenzi il modo di raccontare le notizie. Dietro un canale All News non esistono soltanto telecamere e giornalisti, ma anche precise scelte editoriali, modelli organizzativi e differenti concezioni del ruolo dell’informazione nella società.

La ricerca mi ha portata inoltre a riflettere su una questione che considero ancora oggi fondamentale: in un mondo nel quale possiamo conoscere una notizia pochi istanti dopo che è accaduta, la vera sfida del giornalismo non consiste esclusivamente nell’arrivare per primi, ma nel riuscire a informare con accuratezza, responsabilità e capacità di approfondimento.

Terminato il percorso universitario, ho deciso di riprendere quella tesi e rielaborarla in forma di saggio, perché mi sembrava un peccato lasciare chiuso in un archivio un lavoro che aveva unito due aspetti così importanti della mia vita.

Rileggendolo, ho ritrovato non soltanto una ricerca sull’evoluzione dell’informazione televisiva, ma anche il racconto di un periodo in cui il lavoro e l’università si sono arricchiti reciprocamente. Ed è forse questa la cosa che più mi piace dello studio: la possibilità di osservare ciò che abbiamo davanti ogni giorno, farci nuove domande e scoprire che anche la nostra quotidianità può diventare materia di ricerca.

Qui Sara Scrive, passo e chiudo!

Potete trovare il saggio e leggerlo gratuitamente sul mio canale Telegram: Sara Scrive – Canale Telegram

Written by

Sara

Romana, classe 1998.
La maggiore delle sette sorelle Greffi.
Fondatrice di Sara Scrive, curiosa per natura e instancabile sognatrice.
Racconto la vita come un film — tra arte, storia e viaggi.