Whiplash | Recensione

 

In assoluto uno dei miei film preferiti è Whiplash, film per me davvero importante. In questi ultimi giorni ho avuto modo du rivederlo più volte e di analizzarlo più approfonditamente. Oggi dunque vi parlerò di Whiplash e spero che, una volta letta la mia analisi, se non l’avete già visto, decidiate di vederlo e che vi piaccia.

Trama

Fletcher nella scena finale che cerca di capire cosa voglia fare il suo ex allievo.

Il film narra la storia di Andrew, giovane batterista jazz, che mira a entrare nell’orchestra del suo Conservatorio guidata dallo spietato Fletcher. Andrew dedica tutto sé stesso rinunciando anche a una possibile relazione con la ragazza che gli piace, perdendola così per sempre. Giunge però il momento in cui Fletcher caccia Andrew perché ha commesso diversi guai durante un concorso molto importante. Dopo tutta la fatica, la tortura psicologica e le rinunce, Andrew non può più suonare nell’orchestra. Abbandona la batteria e impazzisce, venendo poi convinto dal padre a denunciare anonimamente il suo Maestro per i danni psicologici inflitti. Trascorre del tempo e Andrew si ritrova a parlare con Fletcher che lo invita a suonare con la sua nuova orchestra, poiché è stato denunciato e cacciato dal Conservatorio. Andrew va e gli confessa di essere l’autore della lettera, giocandosi così l’esibizione, poiché il Maestro attua la sua vendetta facendo suonare un pezzo che non conosce. Non abbattendosi, però, Andrew decide di tornare sul palco e inizia a suonare Caravan dimostrando al Maestro di essere il suo Charlie Parker. 

Commento

Whiplash è un film dalla grande potenza. Mostra, talvolta in modo esagerato, il mondo della musica. Niente è rose e fiori, anzi, a volte è ancora più duro: ci vuole costanza, durezza, sensibilità, autocontrollo e amore per il proprio strumento. Whiplash mostra un lato della società che viene emarginato, ma che meriterebbe rispetto. I musicisti che amano i propri strumenti e che vogliono trasformare la passione in lavoro, rinunciano a tutto e danno tutti sé stessi.

Fletcher

Fletcher, in Whiplash, rappresenta la durezza, gli aspetti amari, le rinunce, gli obiettivi e la severità: la sua figura è emblematica ed è forse la più importante di tutta la pellicola perché è anche grazie a lui se il ragazzo alla fine non demorde, è grazie a lui se questi è diventato un ottimo batterista. Il Maestro agisce psicologicamente per fare in modo che i suoi allievi non mollino, bensì che combattano e siano stimolati a dare il meglio di loro. La pellicola nella scena finale gioca col nero e l’arancione della luce. Prima solo Andrew è illuminato, poi anche Fletcher viene illuminato.

Conclusione

Essendo uno dei miei preferiti, perché non consigliarlo?! Se non lo avete ancora visto, vi invito a farlo perché è davvero spettacolare e lo ritengo uno dei migliori film girati. 

E voi? L’avete già visto? Se sì, vi è piaciuto?

Fatemelo sapere nei commenti!

Joan

 

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Joan
About Joan 22 Articles
Sono Joan, una ragazza di diciott'anni appassionata di musica, cinema, letteratura e astronomia. I miei film e le mie serie tv preferiti sono quelli di inizio anni 2000, ma non disprezzo quelli più recenti. Sono un'amante di Austen e Dickens, ma ultimamente sto iniziando ad amare anche Hugo e Marquez. Ho un debole per Haruf, un autore statunitense che mi ha completamente incantata. Amo diversi generi musicali, ma so per certo che il mio preferito in assoluto è l'alternative-rock. Non mi stanco mai di sentire i Red Hot Chili Peppers, gli Arctic Monkeys, gli Oasis, i Nirvana e infiniti altri artisti. Spero di farvi appassionare al mio mondo attraverso i miei articoli!

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