Unreal: ecco cosa succede dietro le quinte di un reality | Recensione

Unreal è una serie tv del 2015 composta da 4 stagioni e 38 episodi trasmessa prima da Lifetime e poi da Hulu. Ideata da Marti Noxon e Sarah Gertrude Shapiro, possiamo definirla una commedia drammatica.

Trama

Rachel Goldberg dopo aver provocato numerosi problemi ritorna nel ruolo di produttrice di Everlasting, un famoso reality show che prevede che il protagonista di ogni stagione, uno scapolo d’oro, conosca un gruppo di ragazze e nel giro di un paio di mesi si innamori e scelga una di loro. Stavolta, però, le telecamere sono rivolte verso il dietro le quinte e verso i produttori del programma, che grazie alle ottime capacità di manipolare i concorrenti riescono a costruire settimana dopo settimana episodi che sanno per certo faranno aumentare gli ascolti. Rachel, oltre a fare i conti con persone e storie lasciate a metà, dovrà dimostrare alla produttrice esecutiva di Everlasting, Quinn King, che è pronta a ritornare sul campo: nessun casino è più ammesso.

Cast

A capitanare il cast sono due donne, Shiri Appleby (Rachel Goldberg, in italiano Perla Liberatori) e Constance Zimmer (Quinn King in italiano Rachele Paolelli), che da bravissime attrici ci regalano scene iconiche. Accanto a loro recitano Craig Bierko doppiato da Domenico Strati (il bizzarro Chet Wilton, ideatore e produttore esecutivo di Everlasting), Genevieve Buechner (Madison),  Jeffrey Bowyer Chapman doppiato da Alberto Bognanni (Jay) e tanti altri volti che si susseguono stagione dopo stagione.

Commento

Oggi siamo fin troppo abituati a vedere in tv programmi televisivi come Uomini & Donne o Temptation Island (per citare degli esempi italiani), che ci propinano storie d’amore piene di romanticismo e quasi fiabesche. Ma quante volte ci siamo soffermati a pensare: “Ma è tutto vero o sarà invece costruito ad hoc per far credere a noi da casa che si può veramente trovare l’anima gemella in tv e per questo tenerci incollati allo schermo settimana dopo settimana?” Ecco, Unreal risponde forte e chiaro proprio a questa domanda.

La comicità si mischia con il dramma, mostrando la brutalità che si nasconde dietro ai più patinati programmi tv. Nel mondo di Everlasting, apparentemente così romantico e spontaneo, nulla viene dato al caso. I produttori, prima fra tutti Rachel, hanno il compito di far accadere le cose e devono essere pronti a tutto pur di farlo, anche a sacrificare la propria etica. I concorrenti che partecipano ad Everlasting, dall’altra parte, vengono scelti accuratamente in modo che si creino conflitti, crisi, drammi… Come? Basta selezionare sia una razzista bianca e viziata, sia una ragazza nera che lotta per i diritti umani, o basta convincere una mamma alcolizzata da poco divorziata che cercare l’amore in tv è la scelta più opportuna.

La coppia Quinn-Rachel è essenziale in Unreal. Il rapporto che lega le due donne è molto complicato. Sono solo colleghe? Sono anche amiche? Il loro rapporto non sembra quasi quello che lega madre e figlia? Beh, si può dire che siano tutte queste cose e contemporaneamente che non siano nessuna di esse. Entrambe, però, hanno la medesima capacità di ottenere tutto ciò che vogliono, sia con le buone che con le cattive, e questo fa di loro una delle più potenti coppie delle serie tv. Guardando Unreal le ammiriamo e sosteniamo, vogliamo quasi essere come loro per fare in modo che il mondo ci caschi ai piedi, ma poi ci chiediamo se ottenere ciò che si vuole manipolando e mentendo non è un po’ come barare. Alla fine dei conti Unreal ci costringe a restare costantemente in bilico tra l’idea di ciò che è giusto fare e quella di ciò che è meglio fare. Decidere da che parte stare non è così semplicemente come si pensa.

Consiglio Unreal?

A parer mio, nel corso delle stagioni, la qualità della serie cala un po’. La causa, per quanto mi riguarda, è la presenza di alcuni personaggi secondari (ma ugualmente importanti per lo sviluppo della trama) che non amo particolarmente. Nonostante ciò, la serie rimane coerente: per quanto sia innamorata della prima stagione, devo ammettere che anche nelle successive tre il messaggio che Unreal intende mandare è il medesimo. Per questo motivo vi consiglio di guardarla, soprattutto se siete alla ricerca di un bel po’ di dramma e di un pizzico di trash che si sa, non può mai mancare.

 

Alla prossima,

Rosy. xo

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