Tiziano Ferro torna con l’album “Accetto Miracoli” – Recensione

Il suo album era stato annunciato quasi un anno fa e finalmente ci siamo, Tiziano Ferro è tornato. L’album era stato anticipato dai due singoli diametralmente opposti “Buona (cattiva) sorte” e “Accetto miracoli”. Entrambe le canzoni hanno riscosso un enorme successo, ma non davano idea di quale direzione avrebbe poi preso l’album.

Informazioni di servizio

L’album di Tiziano Ferro “Accetto Miracoli” esce esattamente a tre anni dal suo ultimo lavoro “Il mestiere della vita”. Il disco contiene 12 tracce inedite (compresi i due singoli già rilasciati precedentemente) più due bonus track. La produzione è quella di Timbaland conosciuto soprattutto per aver affiancato negli anni artisti del calibro di Madonna e Justin Timberlake.

L’album sarà seguito da un nuovo tour di Tiziano negli stadi, il “TZN2020”. Il nome è rivelatore di un fattore importante. Come Ferro, infatti, ha voluto precisare sarà un tour incentrato sui suoi maggiori successi e sui singoli del nuovo album, ma il tour su questo disco arriverà solo in un secondo momento.

Recensione prima parte

Tiziano aveva annunciato più e più volte che questo sarebbe stato un album diverso, di ritorno al passato ma anche di sguardo al futuro, e così è stato. In questo lavoro c’è tutto, il Tiziano nuovo e quello vecchio, e che accontenta ogni fetta della sua fanbase.

  • “Vai ad amarti”: è il pezzo che incarna il cambiamento di Tiziano con un sound che non preferisco, ma di cui va apprezzata la ricerca minuziosa del suono diverso e particolare. Tiziano è imbattibile e uno dei suoi punti forti è sempre la sua poliedricità.
  • “Amici per errore”: questa canzone, invece veste il Tiziano per eccellenza nella sua essenza più pura e semplice ed è per questo che arriva dritto al cuore senza bisogno di strategie.
  • “Balla per me”: questo è l’unico feat presente all’interno dell’album, ed è con Jovanotti. Il pezzo suona perfettamente nelle corde del secondo e per questo a mio parere stona in quelle di Tiziano. Faccio fatica ad ascoltare il Jovanotti degli ultimi tempi e questo ha fatto in modo che la canzone non mi arrivasse in pieno.
  • “In mezzo a questo inverno”: di una dolcezza e una delicatezza rare, di cui solo lui può farsi portavoce. Questo pezzo vi lascerà tramortiti dalle vostre emozioni, e diventerà la colonna sonora dei prossimi mesi.
  • “Come farebbe un uomo”: la definirei la sorpresa di questo album, la classica canzone che canti ad un concerto e che ti libera l’anima da ogni peso. Catartica.

Recensione, seconda parte

  • “Seconda pelle”: ha un sound spaziale che non fa però perdere intensità e spessore al testo. La penna di Giordana Angi è riconoscibilissima, ma si adatta perfettamente alle corde di Tiziano.
  • “Il destino di chi visse per amare”: a mio parere vera perla del disco, la più incisiva e disarmante. Vi lascerà senza fiato, e forse lascerete anche spazio a qualche lacrima.
  • “Le 3 parole sono 2”: un brano particolare, che non potrà piacere a tutti ma che ricorda le sonorità dei primi dischi e dei primi album, e stavolta in senso assolutamente positivo.
  • “Casa a Natale”: cade a pennello in questo fine novembre che si affaccia al Natale. Anche in questo caso la penna di Giordana si fa riconoscere mettendo però Tiziano completamente a nudo.
  • “Un uomo pop”: forse vera unica nota negativa dell’album per un pezzo che non mi ha convinta fino in fondo, sia per testo che per sound.
  • “Buona (cattiva) sorte”: singolo che non aveva convinto i più, nonostante sia poi diventato uno dei tormentoni estivi di quest’anno. Sicuramente non una tra le più incisive all’interno dell’album.
  • “Accetto miracoli”: una delle canzoni più riconoscibili e belle dell’album di cui vi ho già parlato QUI!

E voi lettori, invece, cosa ne avete pensato delle nuove canzoni di Tiziano? Ha deluso o superato le vostre aspettative?

Fatemelo sapere qui sotto!

Antonia

 

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