A Star is Born #LaScriveSquadConsiglia

A Star Is Born è un film del 2018 diretto da Bradley Cooper, al suo debutto come regista. La pellicola è un remake del musical È nata una stella, diretto nel 1937 da William A. Wellman e si tratta del terzo rifacimento dopo il musical del 1954 ed il musical rock del 1976. Il film è stato inserito dall’American Film Institute tra i dieci migliori film del 2018 ed ha ricevuto 8 candidature ai Premi Oscar 2019, incluse quelle per miglior film, miglior attore protagonista a Bradley Cooper e migliore attrice protagonista a Lady Gaga.

Il remake vincente

Alla Scrive Squad abbiamo avviato il nostro personale Club del Film e oggi il nostro gruppo cinefilo vi propone A Star is Born. Di seguito alcuni commenti dei membri della Squad che hanno preso parte a questo piacevole scambio di opinioni.

Speriamo di coinvolgere anche voi e di consigliarvi la visione di un buon film.

La Scrive Squad

A Star is Born (È nata una stella) è l’ennesimo remake di una storia riproposta in tutte le salse dal 1937. Questa volta vediamo Jackson Maine, musicista in carriera, che scopre e si innamora di Ally. La ragazza ha quasi rinunciato al proprio sogno di diventare una cantante fino a quando l’uomo non la porta sotto la luce dei riflettori. Il film inzia brillantemente, con l’ottima prestazione canora-country del duo Ally/Jackson, ma poi si  perde subito in meandri ridondanti-scontati della commedia romantica. Già la fulminea storia d’amore folle che scatta troppo presto appare improbabile-artificiosa, ma poi si dilunga in inutili, scontatissime scene di coppia felice. Inoltre il destino nefasto inevitabile oltre ad essere scontato sembra no-sense. Infatti gelosia, invidia e vuoto esistenziale-artistico non vengono mai approfonditi. Anzi, il film si protrae a rilento verso la conclusione per poi finire col botto.
Dal punto di vista della sceneggiatura, regia e dello sviluppo della trama/contenuti, il film assomiglia molto ad un prodotto mediocre che punta solo ad essere blockbuster. Sarebbe un tentativo fallito, se non fosse per le capacità attoriali di Bradley Cooper: degna di nota la sua preparazione fisica (viso “cotto” e stanco) e vocale. Non è un cantante, ovvio, ma ci vuole un dannato fegato per ambientare alcune scene del film durante i concerti (veri) di Willie Nelson dove gli spettatori avrebbero potuto reagire male se le sue performance vocali non fossero state all’altezza.
Lady Gaga è una piacevole sorpresa: se la cava egregiamente complice (e qui va tutto il merito) alla direzione  di  Cooper che le impone una “demakeuppizzazione” mostrandocela al naturale, cioè una Stefani Germanotta. Una recitazione senza forzature, faccette o richiami alla Gaga.
Quello che però eleva il film è ovviamente la sua componente musicale. Tutte le canzoni presenti nel film sono state scritte da Lady Gaga e Bradley Cooper, talvolta affiancati da artisti quali Lukas Nelson, Jason Isbell e Mark Ronson, e sono state registrate dal vivo, senza sovraincisioni. Questo strameritato talento artistico ha reso la colonna di A Star Is Born uno degli album più venduti. Inoltre ha fatto vincere al film l’Oscar per la migliore canzone grazie a Shallow che è stata anche eseguita dal vivo dai due protagonisti sul palco.

Sara

Io lo so che sarò odiato da tutti, lo so che questo film ha entusiasmato migliaia di persone ma… non me. Detto questo parliamo del film: “A Star Is Born” è il terzo remake dell’omonimo film del 1937 dopo quello del 1954 con Judy Garland (scusate se è poco) e quello del 1976 con Barbra Streisand (scusate ancora se è poco).
Il film è una trasposizione ai giorni nostri in cui tutto funziona ma non basta questo ad entusiasmarmi, le canzoni sono apprezzabili, “Shallow” sentita la prima volta è emozionante, recitazione di buon livello, regia basilare di un Bradley Cooper all’opera prima, fotografia gradevole. Insomma, un film che sicuramente non è brutto ma che non trovo così grandioso come sento in giro. Certo, è un film che piace al grande pubblico ma io forse ho un problema e non mi sento mai parte del grande pubblico.

Lorenzo

A Star is Born è un film diretto da Bradley Cooper, che qui esordisce per la prima volta come regista. E’ un remake di altre versioni cinematografiche più datate, di cui la più famosa è quella del 1976 con Barbra Streisand. In questo film abbiamo come protagonisti Lady Gaga e Bradley Cooper. La chimica tra i due è pazzesca e riescono a far trasparire benissimo nel film la loro storia d’amore travolgente. Lady Gaga inoltre con questa performance ha dimostrato di essere brava anche a recitare, oltre che ad essere una bravissima cantante. Le canzoni sono veramente stupende, dalla prima all’ultima, e il premio Oscar per Shallow è assolutamente meritato. Traendo le somme, A Star is Born è un film che consiglierei a chiunque voglia vedere un musical con belle canzoni e con una storia d’amore appassionante.

Noemi

A Star is Born è un film con Bradley Cooper e Lady Gaga. Musica e cinema si fondono in una pellicola che non dimenticherò mai e che ho annoverato tra i film preferiti. Perché? Straziante, struggente, ricco di perdono e coraggio, grinta e amore ma soprattutto qualcosa di sottovalutato: la passione. La passione muove le anime, una canzone, un artista ma crea anche unioni tra corpi, unioni che vanno oltre, si compensano e creano vortici di grande abbandono e chimica, come quella che si palesa nel film.
Dal momento del concerto a quello della riabilitazione, da quello dell’anonimato a quello della fama mondiale, questo piccolo gioiello della filmografia contemporanea insegna tanti valori e trasmette anche una forte carica emotiva per non parlare del significato dello stare insieme, anche oltre la morte.
L’ultima scena, l’ultimo atto, la fine, lasciano l’amaro in bocca, fanno scorrere sul viso quella lacrima che non ti aspetti, quel sapore di amarezza che non vorresti provare. Ci speri fino alla fine, lui non se ne andrà, lui sarà eterno come le canzoni. Ma anche le canzoni, pur restando eterne, smettono di suonare e lasciano quella malinconia e quel vuoto insanabili.
Un film struggente e che spezza il cuore ma soprattutto un film di passione, intesa in ogni senso.

Teresa

A Star is Born è un remake dell’omonimo film del 1937, di cui erano già stati prodotti altri due remake, ed è il primo film diretto da Bradley Cooper.
I protagonisti sono Ally e Jackson, lei è una ragazza semplice con un sogno e lui artista di grande fama, ma con un problema di alcolismo. Tra i due scocca subito la scintilla, ma qui si va ben oltre una banale storia d’amore poiché è grazie a Jackson che Ally realizza il suo sogno di diventare una cantante. E qui la trama si suddivide su due “binari” che procedono in parallelo, da una parte vediamo Ally avere sempre più successo e affrontare anche gli aspetti meno piacevoli del mondo dello spettacolo (come la questione del look), dall’altra Jackson che cade sempre più in un baratro fino a toccare il fondo. Nonostante tutto Ally gli sta accanto e Jackson si convince persino ad andare in riabilitazione, che fondementalmente dà i suoi frutti.
Tutto precipita quando il manager di Ally (quanto l’ho odiato) si presenta a casa loro e fa un discorso tutt’altro che piacevole a Jackson, facendolo sentire inadeguato per Ally e un caso perso, parole che lo colpiscono nel profondo e lo portano al suicidio proprio durante un concerto di Ally, che si aspetta che lui la raggiunga per cantare insieme la loro canzone.
Una storia d’amore finita in tragedia, un amore che però non morirà mai davvero, un concetto espresso nel testo della canzone che chiude il film, accompagnata da brevi flashback della coppia felice. Mi ero ripromessa di non piangere guardando questo film, ma ahimé non ci sono riuscita proprio per la sequenza finale molto toccante, attraverso le parole di Ally ho potuto percepire l’amore racchiuso in quei versi e questo grazie alla fantastica performance di Lady Gaga, che ci ha messo tanto sentimento.
Come esordio alla regia non è stato così male, Bradley Cooper ha puntato su una regia semplice e ho apprezzato il fatto che abbia ricreato anche luoghi o eventi reali come il Saturday Night Live e i Grammy, il che ha dato un tocco di realismo in più. Ma il fiore all’occhiello di questa trasposizione è la colonna sonora, ho adorato ogni canzone e mi è piaciuto come abbiano variato tra i generi, dimostrando la dinamicità di Lady Gaga.
Se amate la musica e volete versare qualche lacrima vi consiglio assolutamente questo film!

Anna

Questa era la nostra recensione di A Star is Born. Cosa ne pensate? Scrivetecelo nei commenti!

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