Self-care: l’importanza di staccare almeno un giorno

Sembrerà una banalità, ma quanto è difficile ritagliarci del tempo per noi, per del sano self-care? Questo termine, che letteralmente significa “automedicazione”, si usa in realtà spesso per riferirsi a dei gesti che compiamo per stare meglio sia fisicamente che mentalmente.

In una società che ci vuole costantemente attivi e produttivi, anche a scapito della nostra salute mentale, riuscire a ritagliarsi del tempo per fare solo ciò che ci piace non è per nulla facile e la pandemia non ha fatto altro che acuire questo problema. Infatti, se già questo era difficile prima, adesso siamo tutti connessi e tagliati fuori al tempo stesso. Se da una parte possiamo seguire le lezioni “comodamente” dal nostro letto, dall’altra, dipende dalla zona in cui capitiamo, anche uscire a fare una passeggiata è un miraggio.

Per me, le conseguenze sono state tante. Già da marzo, ad esempio, era sparita la mia voglia di guardare serie tv. E sì, è ovvio che mi era già capitato di tanto in tanto, ma mai così. Per tutto il lockdown l’idea di riaprire un pc, dopo che ci avevo passato almeno sette ore al giorno tra lezioni e compiti, mi metteva la nausea.

Le nuove restrizioni mi hanno invece quasi fatto tagliare qualsiasi ponte con il mondo e soprattutto con me stessa. Ecco perché ieri ho deciso che oggi mi sarei presa una giornata di self-care, di relax solo per me, per staccare e riordinare i pensieri.

La “sveglia”

Questa mattina avevo programmato di svegliarmi con calma dopo più di un mese passato al alzarmi praticamente all’alba per studiare. Il destino (o meglio, la mia gatta) ha voluto che volesse così. La simpaticona infatti mi ha buttata giù dal letto alle cinque e venti perché aveva fame. Tornata in camera mia ho realizzato che non avevo più sonno, quindi ho deciso di cominciare le attività della giornata.

Prima tra tutte una cosa a cui vorrei dedicare più tempo in futuro: la meditazione. Nell’era di Internet tantissime cose sono accessibili direttamente dal nostro cellulare, tra app, video su Youtube e chi più ne ha, più ne metta. Se anche voi avete voglia di prendere un “day off”, provate per prima cosa a rimettervi in contatto con la vostra anima. Che sia meditando, scrivendo, disegnando, facendo yoga, urlando dalla finestra, questo sta solo a voi.

Lettura

Finalmente sono riuscita a dedicarmi ad una cosa che stavo trascurando da veramente troppo tempo: la lettura. Mentre il mondo ancora dormiva io mi sono immersa totalmente nel romanzo che stavo leggendo e ne sono riemersa solo due ore e mezza dopo, quando ormai il mio stomaco cominciava a farsi sentire.

Il libro che stavo leggendo purtroppo non si era rivelato una lettura troppo entusiasmante, motivo per cui ero stata più portata a trascurare la lettura nei giorni precedenti. Se anche voi vi trovate nella stessa condizione, il mio consiglio è quello di provare a cambiare libro. E no, non sono pazza, so benissimo che io il mio l’ho finito, ma semplicemente perché si trattava della versione italiana di un libro che avevo già letto in inglese, per cui sapevo come si sarebbe evoluta la storia e sapevo che se mi fossi fermata in quel momento non l’avrei più ripreso.

Finito quello, comunque, io ho deciso di iniziarne uno che mi è stato regalato per Natale e questo mi ha fatto assolutamente bene, visto che sono riuscita a metterlo giù solo il tempo necessario a scrivere questo articolo.

 

Cucina, serie tv e scrittura

Prima di prendere in mano il nuovo libro in realtà, ho fatto un po’ di altre cose. Innanzitutto mi sono trascinata fino alla cucina per fare colazione. Dopo aver mangiato malissimo per più di due mesi a causa dello stress avevo deciso che per oggi avrei cercato di mangiare un po’ meglio, ma questo non mi ha impedito di fare la mia merenda preferita: yogurt e pezzi di cioccolato fondente, a cui ho aggiunto un mandarino. Oltre a questo ho messo una sveglia per ricordarmi di prendere il magnesio. So benissimo quanto possa essere difficile prendere i propri integratori quando si sta male, per cui l’importante è fare anche solo un piccolo passo.

Mentre facevo colazione inoltre ho guardato una puntata di Criminal Minds, la mia serie del momento che avevo abbandonato (insieme al resto) già da un po’.

Fatto questo, ho deciso di dedicare quindici minuti ad una delle mie più grandi passioni, la scrittura. Quando ho difficoltà a fare qualcosa, infatti, la divido sempre in task più piccole. In quei quindici minuti mi sono immersa totalmente nei miei personaggi e nella mia storia, cosa che mi ha poi portato a scrivere per oltre mezz’ora, con mia grande gioia.

Il prossimo passo nella mia giornata self-care era quello di cucinare qualcosa. Nei mesi precedenti, come dicevo sopra, ho mangiato veramente malissimo, specie a merenda per cui ho deciso di cucinare un dolce. Nulla di eccessivamente complicato, un semplice panettone al cioccolato. Fare qualcosa di pratico però, mi ha veramente rilassata tanto.

Fisicamente

Con self-care comunque, io mi riferivo anche a qualcosa di fisico. Non potendo uscire, dato che il tempo non prometteva benissimo e io sono abbastanza sensibile agli sbalzi di temperatura, mi sono accontentata di fare un workout. Anche qui vale quello che dicevo sopra su Youtube e sulle app. Ci sono veramente tantissimi esercizi, per principianti e non, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Per il resto io mi sono divertita a mettere su una playlist fatta praticamente solo di tormentoni estivi e a scatenarmi come se non ci fosse un domani. Questa è una cosa che vi consiglio tanto, perché oltre a farmi muovere mi ha anche messo di buon umore.

Infine mi sono dedicata all’attività regina di ogni self-care day che si rispetti: la cura del viso. Ammetto che sono una persona che presta molta poca attenzione a queste cose, quindi mi sono limitata a del vapore e a una maschera, ma nonostante ciò mi sono rilassata tanto. Se avete qualcuno a casa disposto a sperimentare con voi potete anche farlo insieme, magari cercando qualche maschera fai-da-te.

Se vi va uscite fuori dal pigiama, magari per mettervi semplicemente una felpa e i pantaloni della tuta. A me dà sempre tantissima carica in più e mi fa automaticamente sentire più produttiva!

Creatività

Un’altra cosa che avevo totalmente tagliato fuori ultimamente è il m io lato creativo, quello che ama smanettare con i colori a più non posso, sebbene con risultati decisamente discutibili. Ho quindi tirato fuori un vecchio coloring book che avevo ricevuto in regalo qualche anno e le matite acquerellabili e mi sono data alla pazza gioia.
Oltre a questo ho uscito dal comodino una vecchia cornice mai usata che più tardi voglio usare per creare una moodboard.

Unendo l’utile al dilettevole, poi, ho anche aggiornato tutti i tracker del mio bullet journal, anche loro abbandonati al loro destino.

Ho inoltre creato un nuovo programma di studio per il mio prossimo esame, per essere prontissima a tornare tra i libri domani.

Per finire

Ho ancora qualche altra cosa in mente per completare il mio self-care day. Per prima cosa voglio vedere un episodio delle serie che adoravo da piccola, magari davanti ad una tisana calda.

Voglio anche chiamare la mia prozia e prendermi qualche minuto per rispondere ai messaggi che ho ignorato in questi giorni. Infine, stasera, voglio fare uno shampoo unito ad una doccia rilassante. Una volta fatto questo e asciugati i miei (purtroppo lunghissimi) capelli, voglio mettermi sotto le lenzuola pulite e continuare Defending Jacob, altra serie tv che avevo lasciato in sospeso. Come ultima cosa ovviamente andrò a continuare il mio libro e cercherò di andare a dormire ad un orario decente, così da essere pronta per una nuova giornata!

Note finali

Mi rendo conto comunque che self-care non ha lo stesso significato per tutti. Io ho dedicato tanto tempo alla lettura che, qualcuno che non ama leggere, ovviamente avrebbe impiegato in un altro modo. Non soltanto, ma mentre a me piace comunque vestirmi e dedicarmi a mille attività diverse, c’è chi ritiene che prendersi un giorno di vacanza consista nello stare tutto il giorno sotto le coperte a scrollare i social e va bene così. La società ci dice già cosa fare tutti i giorni della nostra vita, almeno per un giorno è giusto essere padroni del proprio destino, anche se il destino è starsene seduti in poltrona!

Spero di non avervi annoiato troppo con questo articolo decisamente infinito.
Grazie mille per essere arrivati fino a qui <3

Dal paese delle meraviglie,

-Alice

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About Alice 48 Articles
Alice, 17 anni. Serie tv dipendente e topo da biblioteca. Solitamente mi faccio riconoscere perché mi dispero ad alta voce per le mie (tante) OTP non canon. Nel tempo libero mi dispero perché la mia gatta mangia troppo e frequento il quarto anno del liceo scientifico.

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