Recensione: Persone Normali di Sally Rooney

È un normale pomeriggio dopo la scuola, uno dei tanti, quando Connell suona il campanello della porta di Marianne. Sua madre Lorraine lavora lì, si occupa delle pulizie, e lui alla fine di ogni suo turno passa a prenderla per riportarla a casa in macchina.
Ad aprire il portone è proprio la sua compagna di scuola con cui di fatto durante le ore mattutine non ha mai scambiato una parola. Connell, infatti, gode di una grossa popolarità fra i suoi amici, mentre di Marianne non si può dire esattamente lo stesso.
Sono tante le voci che girano su di lei, soprattutto sul fatto che lei non abbia mai avuto relazioni sentimentali e che per alcuni abbia comportamenti additabili come fuori dal comune, per cui molti credono abbia un disturbo mentale.
Solo durante quei brevi incontri i due ragazzi riescono ad avere una parvenza di conversazione, mentre la madre di Connell è intenta a svolgere le ultime mansioni prima di tornare a casa. Quel giorno i due conversano riguardo le simulazioni d’esame che sono state loro appena riconsegnate e a cui entrambi sembrano essere andati brillantemente, discutendo anche di una possibile attrazione tra Connell e la professoressa Neary su cui molti a scuola vociferano negli ultimi tempi. Marianne si propone di aiutarlo in questa situazione sconveniente, ma il ragazzo si accerta che lei non intervenga, perché non c’è niente di cui preoccuparsi. La conversazione tra i due finisce per diventare più intima di quanto non sia mai accaduto, e Marianne senza troppi giri di parole dice a Connell che le piace.
Una semplice frase che sconvolgerà ogni tipo di equilibrio tra i due e che darà il via ad una serie di eventi che cambieranno il corso delle loro intere vite…

 

Se dal secondo romanzo pubblicato da Sally Rooney, dopo il primo successo editoriale “Parlarne tra amici” vi aspettate una classica storia d’amore adolescenziale non è certamente quello che avrete. La storia o meglio il legame che nasce tra Connell e Marianne va ben oltre un semplice rapporto sentimentale, coinvolge al massimo le persone che loro sono in quel momento, che sono state in passato ma soprattutto definisce in maniera determinante quelle che diventeranno in futuro.  Il romanzo della scrittrice irlandese segue le vicende dei due protagonisti nel corso di quattro anni (dal 2011 al 2015) che li porteranno a prendere decisioni importanti che influiranno non solo sulla loro crescita personale, ma anche sul profondo legame, che si accorgeranno solo col tempo, li terrà legati qualunque cosa accada loro.
Prima della storia d’amore ciò che salta all’occhio di questo romanzo è l’interdipendenza che viene a svilupparsi fra Marianne e Connell che non riusciranno più a fare a meno l’uno dell’altra anche quando le strade delle loro vite sembreranno essersi separate definitivamente.
La trama non è particolarmente avvincente o particolareggiata, sono pochi i colpi di scena che vi troverete di fronte, ma la scrittura di Sally Rooney è molto ben sviluppata ed è forse il principale ingrediente di tutta la storia. Ciò che la rende speciale non è infatti ciò che accade, piuttosto il modo in cui essa viene raccontata.

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate di uno dei romanzi più chiacchierati degli ultimi mesi?

Fatemelo sapere nei commenti!

Antonia

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2 Commenti

  1. Io l’ho finito proprio ieri e cercavo qualche altro parere, ma sinceramente penso solo ce il libro sia molto originale e scritto bene

    • Ciao Lucia! Anche io penso che sia scritto veramente molto bene e spero di leggere presto anche il suo precedente romanzo.
      Grazie per il tuo commento! ❤️

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