The Man: il sessismo spiegato da Taylor Swift

Lo scorso 27 febbraio, la popstar di fama mondiale Taylor Swift è tornata con l’attesissimo video di The Man, quarto singolo estratto dal suo settimo album in studio, Lover. La canzone è stata scritta, composta e prodotta dalla Swift in collaborazione con Joel Little; anche il videoclip vede la cantautrice in prima linea: The Man è, infatti, il primo video musicale in cui Taylor si mette in gioco come autrice, regista ed interprete allo stesso momento.

I’m so sick of running
As fast as I can
Wondering if I’d get there quicker
If I was a man
[…]
‘Cause if I was a man
Then I’d be the man

Sono così stanca di correre / più veloce che posso / domandandomi se arriverei prima / se fossi un uomo / […] / Perché se fossi un uomo, / allora sarei l’uomo.

Nella canzone The Man, Taylor immagina la sua vita se fosse un uomo, in particolare facendo riferimento alla percezione che gli altri avrebbero di lei, delle sue azioni, dei suoi errori, delle sue vittorie, se non fosse una donna. Sarebbe tutto uguale? Taylor ci risponde di no e lo fa con continue allusioni circa la posizione delle donne nella società contemporanea, facendo riferimento ai doppi standard e criticando duramente i comportamenti sessisti in un modo poi non troppo celato. Protagonista del videoclip è Tyler Swift (interpretato da Taylor, con la voce di Dwayne Johnson), un giovane uomo ricco che conduce una vita lussuosa, sregolata, immorale. Nulla sembra intaccarlo proprio perché Tyler ha una marcia in più: è un uomo.

Nel lavoro le donne valgono quanto gli uomini?

Il video comincia affrontando un tema per cui Taylor si è battuta in prima persona, soprattutto negli ultimi anni, e che riguarda la parità di genere nel lavoro. Tante volte, infatti, la cantante ha portato alla luce le enormi differenze tra uomini e donne cominciano proprio dalla sua esperienza personale nell’industria musicale. La prima scena del videoclip, che riprende senza dubbio quella di The Walf Of Wall Street con Leonardo DiCaprio, vede Tyler essere acclamato dai suoi dipendenti; l’uomo, però, non considera minimamente le donne, rendendo ovvio il messaggio che Taylor vuole lanciare: il potere è in mano agli uomini, così come il business e il denaro. E tutto questo ci viene mostrato anche in un’altra scena, in cui in primo piano vediamo la faccia di Tyler stampata sulle banconote.

They’d say I hustled
Put in the work
They wouldn’t shake their heads
And question how much of this I deserve

Direbbero che mi sono data una mossa, / messa al lavoro. / Non scuoterebbero le loro teste / chiedendosi quanto di tutto questo io meriti.

I comportamenti sessisti

Il videoclip brulica di scene di comportamenti sessisti. Taylor Swift ci sbatte la realtà in faccia, senza mezze misure e senza alcuna censura. Il video si sofferma molto soprattutto sull’oggettificazione della donna e alcune scene in particolare ce lo dimostrano. In una vediamo Tyler su uno yacht circondato da ragazze in bikini, lo stesso bikini, a sottolineare che agli occhi dell’uomo una vale l’altra. In un’altra, che si svolge all’interno di un club, Tyler e i suoi amici bevono shot utilizzando il corpo di una ragazza come bancone e urlando e sparpagliando banconote dappertutto. Ma non è finita qui. Taylor continua a mostrarci quei comportamenti che non dovrebbero avvenire ma che, invece, sono purtroppo presenti e rimangono radicati nella nostra società. Ad un certo punto, vediamo Tyler camminare la sua walk of shame che, nel suo caso assomiglia più ad una walk of glory. L’uomo, infatti, dopo aver passato la notte con una donna, è accolto nel suo corridoio da decine di mani che gli danno il cinque a mo’ di congratulazione. E se al posto di Tyler fosse stata la nostra Taylor a passare una notte senza impegno, la reazione sarebbe stata la stessa? Ovviamente no, perché, mentre ad un uomo si perdonano questi tipi di comportamenti, una donna, al suo posto, verrebbe solo umiliata.

If I was out flashin’ my dollas
I’d be a bitch, not a baller
They’d paint me out to be bad
So it’s okay that I’m mad

Se fossi là fuori ad ostentare i mie soldi / sarei una str***a, non una tosta. / Mi dipingerebbero come la cattiva / quindi è normale che io sia arrabbiata.

E se i ruoli si rovesciassero?

Taylor per tutto il video veste letteralmente i panni di un uomo, ma è solo alla fine che i ruoli, quello maschile e quello femminile, si capovolgono del tutto. Tyler gioca a tennis e si arrabbia furiosamente con l’ufficiale di gara (si tratta di un chiaro riferimento alla controversia di cui è stata protagonista Serena Williams nel 2018), finché la scena non si allarga e ci viene mostrata una Taylor regista, intenta a dirigere proprio la scena della partita di tennis. Alla domanda di Tyler circa la resa della propria interpretazione, Taylor risponde: «Abbastanza bene. Potresti provare ad essere più sexy, magari più attraente, questa volta?» E subito dopo si complimenta con Lauren, presente insieme a Tyler nella scena della partita e per tutto il tempo immobile, per l’interpretazione «stupefacente». Non servono molte parole per spiegare ciò che Taylor intende comunicare. Ancora una volta ci viene mostrata un’inversione di ruoli; da un lato ci destabilizza perché abituati a vedere il contrario, dall’altro ci fa riflettere su quante e grandi siano le differenze di genere.

 

E voi avete già visto il video di The Man? Cosa ne pensate della canzone e del messaggio che Taylor Swift ha voluto comunicare? Fatemelo sapere nei commenti.

Alla prossima,

Rosy. xo

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