Lui è tornato | Recensione No Spoiler

Lui è tornato il titolo originale è Er ist wieder da è un film del 2015 diretto da David Wnendt basato sul bestseller di Timur Vermes.

Il Cast di Lui è tornato

  • Oliver Masucci: Adolf Hitler
  • Fabian Busch: Fabian Sawatzki
  • Katja Riemann: Katja Bellini
  • Christoph Maria Herbst: Christoph Sensenbrink
  • Franziska Wulf: Franziska Krömeier
  • Michael Kessler: Michael Witzigmann
  • Gudrun Ritter: Vera Kromeier
  • Bernardo Arias Porras: ragazzo goth

E per chi è appassionato di doppiaggio, come sempre, dato che il film è tedesco, vi elenco i doppiatori di seguito

  • Massimo Lodolo: Adolf Hitler
  • Alessio Cigliano: Fabian Sawatzki
  • Barbara Castracane: Katja Bellini
  • Roberto Certomà: Christoph Sensenbrink
  • Jolanda Granato: Vera Kromeier
  • Pasquale Anselmo: edicolante

La Trama

Un misterioso uomo si risveglia nella Berlino del 2014, comincia ad aggirarsi per le strade, quest’uomo è Hitler. Adolf Hitler non viene immediatamente notato, ma successivamente, un documentarista fallito ne fa la sua gallina dalle uova d’oro. Hitler così gira per tutta la Germania, e le sue idee non sembrano poi così strane o atroci alla gente. Così inizia la veloce ascesa mediatica di quello che pare essere un comico, un comico con il quale la gente è d’accordo. Il film ha tre livelli d’interpretazione, il primo, quello basso quello che ci fa ridere, il secondo quello in cui siamo quasi portati a giustificarlo e ad aderire alle sue idee, il terzo poi è quello che ci schiaffeggia in pieno volto e ci fa tornare alla realtà.

Personaggi

Adolf Hitler è stranamente verosimile al suo omonimo, ebbene scoprirete perché guardando il film, l’attore Oliver Masucci, ha incarnato veramente bene la personalità, la coreografia e l’essenza del cancelliere. Mentre il personaggio del documentarista fa esattamente quello che deve fare, pena e ribrezzo, per questo ci possiamo rivedere in lui. Non vi sono inoltre attori degni di nota se non la direttrice della rete Katja Bellini, che nel suo ruolo riesce perfettamente a rappresentare l’infingardo personaggio che ad un certo punto si associa al cancelliere.

La musica e la fotografia

Non parlerò della regia, poiché personalmente la trovo molto scialba e anonima, fa il proprio lavoro insomma. La fotografia invece è molto interessante poiché questo film è tutto un contrasto di colori fra il cancelliere e l’ambiente che lo circonda. Adolf rappresenta la vecchia Germania del terzo reich, in contrapposizione con la Germania odierna, ripulita e gentile. Degna di nota è la musica, soprattutto verso la fine, crea infatti un’atmosfera tutta nuova, anche questa parte verrà giocata sulle giustapposizioni di opposti.

 

Vi consiglio caldamente perciò di guardare questo film, o quantomeno il trailer da qui.

 

Se ti piacciono i nostri articoli e vuoi restare aggiornato sul mondo dello spettacolo, recensioni, news, interviste e altro ancora non dimenticare di seguirci su:
Condividi su

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.