Libera di volare di Carolina La Pietra |Recensione

Titolo: Libera di volare – sarai ciò che desideri solo se ci crederai

Autore: Carolina La Pietra

Editore: Autopubblicato

Genere: Romance

Pagine: 297

Valutazione: ★★★, 5

TRAMA:

Sara vive i suoi anni adolescenziali nella paura e nell’insicurezza; emarginata e sola cerca un modo per poter fuggire dall’isola d’Elba: l’unica realtà che conosce. La risposta di un’agenzia d’animazione alla quale aveva inviato la sua candidatura cambierà la sua vita. Le darà la possibilità di ricominciare da zero; reinventando se stessa e nascondendo in un angolo del suo cuore il suo vero essere.Nella sua nuova vita, apparentemente perfetta, Tony, un ragazzo napoletano le resterà accanto da buon amico. Ma un’amicizia basata sulle bugie quanto può durare? e per quanto tempo Sara riuscirà a nascondere chi è davvero?

COMMENTO:

La protagonista di questo libro è Sara, una ragazza dell’Isola d’Elba che scappa dall’isola finito il liceo per sfuggire ai bulli che l’anno perseguitata per anni.
La conosciamo quando è già animatrice e sono passati alcuni anni da quei momenti terribili, ma non si può scappare all’infinito dal passato.

Il secondo personaggio di questa storia è Tony, anche lui animatore e anche lui scappato dalla sua città, Napoli, per poter sfuggire ad una madre oppressiva e ad un passato doloroso, che il lettore scopre solo alla fine. Tony è tutto l’opposto di Sara, lui è estroverso e un gran donnaiolo, ma come Sara si nasconde dietro la sua timidezza, lui si nasconde dietro alla sua esuberanza.

Questa storia mostra come, in un certo modo, tutti ci nascondiamo dietro una maschera, chi per un motivo chi per un altro. Quello che questa storia insegna è che non si può scappare dal passato ma che bisogna affrontarlo, anche perché ciò che si ha sofferto nel passato è quello che rende chi si è nel presente.

Anch’io come Sara ho sofferto di bullismo, non ai suoi livelli per fortuna, però anch’io come lei ho sofferto per molti anni per ciò che mi hanno fatto. E come lei poco a poco sono riuscita ad affrontarlo e ad andare avanti e a capire finalmente chi sono.

La parte chemioterapica è piaciuta di più è il finale, perché Sara riesce finalmente ad affrontare i suoi demoni ma soprattutto ad usare la sua esperienza per aiutare altre persone che soffrono di bullismo.

Purtroppo quando si è vittime di bullismo si crede di non avere speranza ma in realtà con l’aiuto di persone vere, come i propri genitori, e con il tempo si vede come quello che si è passato  possa essere un punto di forza per chi riesce ad affrontarlo e superarlo.

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