Le terrificanti avventure di Sabrina – Cosa non ha funzionato (e cosa sì) della 3° stagione

Ed eccomi qui, a meno di una settimana dall’uscita della terza parte della serie soprannaturale/horror delle Terrificanti Avventure di Sabrina, pronta a commentare con voi questa nuova stagione (di cui vi avevamo già anticipato qui ). Cominciamo dal principio, ossia da come tutto è iniziato.

ATTENZIONE: se non avete concluso la terza stagione non proseguite nella lettura perché sarà ricca di SPOILER.

La trama

 

 

La vicenda si apre con una Sabrina decisa e risoluta pronta a tutto pur di salvare Nick, intrappolato all’inferno insieme a Lucifer oramai padrone del suo corpo e nella sua mente. L’unico modo che la giovane strega trova per tirare fuori Nick da quell’incubo è quello di competere con il principe Caliban per il trono infernale, accettando la sfida per la conquista dei tre Holy Regalia. Nel frattempo a Greendale, Zelda cerca di abituarsi al suo nuovo ruolo di guida della Congrega, ricco di doveri e responsabilità.

Ma sono in pochi ad aiutarla perchè Prudence e Ambrose sono partiti alla caccia di Blackwood, di cui si sono perse le tracce tempo prima e Hilda è presa dalla sua relazione con Dr. Cee. Ma a Greendale ci sono problemi ancora più urgenti: una carovana di stregoni pagani è giunta in città ed è abbastanza potente da poter schiacciare i pochi membri rimasti della Congrega.

Ma dove angelo è finita Sabrina Spellman?

 

Vorrei dilungarmi sulla morte (metaforica) del personaggio di Sabrina. Perché, siamo sinceri, la Sabrina della terza parte è una Sabrina totalmente diversa da quella che abbiamo imparato a conoscere nelle prime due stagioni. Sviluppa un narcisismo impressionante e un egoismo che si vede  crescere con lo scorrere degli episodi. Prima Nick è al centro dei suoi pensieri (come giustamente può essere visto ciò che ha passato) ma il loro rapporto (da parte di lei) si trasforma quasi in una dipendenza ossessiva. Lo stregone la tratta male più volte nel corso degli episodi e lei trova sempre una scusa, non importa che cosa le abbia fatto o detto. Solo verso la fine la situazione cambia. Ma per gran parte della stagione Sabrina è focalizzata su Nick, troppo spesso a discapito di problemi della Congrega, dei suoi amici e di Greendale. Per non parlare dell’episodio finale, in cui si mostra una Sabrina mai vista prima: quella che decide di diventare per sempre Regina dell’Inferno, dopo che per 7 episodi ha  affermato fino all’inverosimile “l’ho fatto solo per Nick”. E non è la parte “malvagia” di Sabrina assetata di potere ma proprio quella Sabrina che non avrebbe mai rinunciato definitivamente a famiglia e amici. Quindi io mi chiedo: la coerenza dov’è andata a finire?

La maledizione del triangolo

E il famigerato triangolo è tornato. Ad un certo punto era pure un quadrato, con l’aggiunta di Caliban, che tanto sperava in un matrimonio infernale con la giovane Morningstar. Ritengo comunque un po’ inverosimile questo improvviso riemergere di sentimenti tra Sabrina e Harvey. Lo scambio di sguardi, la toccata di mano “involontaria”, il fallimento dell’offerta alla Dea in cui fanno intendere che il cuore di Harvey non appartiene a Roz, Sabrina che fa un rituale per separare il loro legame mi sono sembrati così fuori posto. Ricomparsi dal nulla, insomma. Sembrava veramente che i due avessero preso strade diverse, ma a quanto pare non è così. Chissà quanti triangoli (o quadrati) ci aspettano ancora all’orizzonte…

Punti a favore di questa stagione

  • Il viaggio all’inferno. L’episodio iniziale con Sabrina, Harvey, Roz e Theo che trovano un modo per scendere all’inferno e attraversano i cerchi infernali alla ricerca del Pandemonium è uno dei miei preferiti, trasmette quel nonsochè di rimembranza religiosa piuttosto magnetica.
  • Il viaggio nel tempo. La trama incentrata sul “tornare indietro per cambiare/preservare il futuro” di film, libri e serie tv mi ha sempre affascinato. Vedere la morte della maggior parte dei personaggi è stato molto intenso, così come vedere Sabrina incappare sconvolta nei loro scheletri,  molti decenni in avanti nel tempo. Osservare Sabrina cambiare il futuro con l’aiuto di sé stessa è stato un tocco di stile, molto benvoluto. L’ultimo episodio mi ha incollato allo schermo fino alla fine.
  • Il rapporto Theo-Robin. Finalmente Theo ha avuto modo di essere accettato per chi è e ha trovato qualcuno che sembra amarlo davvero. Robin è un personaggio interessante, sia per le sue origini (ancora misteriose, visto che è stato adottato) che per la sua natura magica che ancora non è stata ben approfondita.
  • L’entrata in scena di Mambo Marie. Personaggio carismatico, davvero intrigante, che aggiunge un tocco particolare ed esotico alla Congrega. Senza contare il non proprio inaspettato bacio con Zelda. Come si evolverà il rapporto tra le due, così diverse caratterialmente?
  • Hilda e Dr. Cee. Nonostante la parentesi terrificante di Hilda-ragno mangiauomini che ha fatto temere il peggio, sono contenta di sapere che i due sono ancora in pista. Sembrano fatti l’uno per l’altra.

 

Concludendo…

Sono rimasta piuttosto delusa da questa terza parte. Avevo grandi aspettative, molte delle quali non sono state soddisfatte. Poca è stata la magia presente in questa stagione (per motivi di trama ovviamente ma in ogni caso…),  la scrittura del personaggio principale è stata sconvolta e alcune dinamiche tra personaggi sono state alterate in modo inverosimile. Le terrificanti avventure di Sabrina rimane comunque una serie soprannaturale godibile e coinvolgente, con molte potenzialità ancora da scoprire.

 

Ora che vi ho dato la mia personale opinione, voi che ne pensate? Vi è piaciuta la nuova stagione?

 

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