L’angelo di Monaco | Recensione

L'angelo di Monaco - recensione

Titolo: L’angelo di Monaco
Anno: 2020
Casa editrice: Longanesi
Genere: narrativa italiana – gialli storici
Target consigliato: dai 16-18 anni in su
Lunghezza: 496 pagine
Punto di vista: terza persona
Valutazione: ★★★★★ 

[…] la verità si presenta inconfondibile a chi l’ha cercata a lungo, assorbendo nel percorso fin troppe funzioni, fin troppe bugie. 

Fabiano Massimi 

Fabiano Massimi, l'autore de L'angelo di Monaco

Fabiano Massimi è nato a Modena nel 1977, si è laureato in filosofia e da anni lavora come consulente per le case editrici. L’angelo di Monaco è il suo romanzo di esordio. 

Trama 

Monaco, settembre 1931. Il commissario Sigfried Sauer è chiamato con urgenza in un appartamento signorile di Prinzregentenplatz, dove la ventiduenne Angela Raubal, detta Geli, è stata ritrovata senza vita nella sua stanza chiusa a chiave. Accanto al suo corpo esanime c’è una rivoltella: tutto fa pensare che si tratti di un suicidio. Geli, però, non è una ragazza qualunque, e l’appartamento in cui viveva ed è morta, così come la rivoltella che ha sparato il colpo fatale, non appartengono a un uomo qualunque: il suo tutore legale è «zio Alf», noto al resto della Germania come Adolf Hitler, il politico più chiacchierato del momento, in parte anche proprio per quello strano rapporto con la nipote, fonte di indignazione e scandalo sia tra le file dei suoi nemici, sia tra i collaboratori più stretti. Sempre insieme, sempre beati e sorridenti in un’intimità a tratti adolescenziale, le dicerie sul loro conto erano persino aumentate dopo che la bella nipote si era trasferita nell’appartamento del tutore. Sauer si trova da subito a indagare, stretto tra chi gli ordina di chiudere l’istruttoria entro poche ore e chi invece gli intima di andare a fondo del caso e scoprire la verità, qualsiasi essa sia. Hitler, accorso da Norimberga appena saputa la notizia, conferma di avere un alibi inattaccabile. Anche le deposizioni dei membri della servitù sono tutte perfettamente concordi. Eppure è proprio questa apparente incontrovertibilità dei fatti a far dubitare Sauer, il quale decide di approfondire. Le verità che scoprirà, così oscure da far vacillare ogni sua certezza professionale e personale, lo spingeranno a decisioni dal cui esito potrebbe dipendere il futuro stesso della democrazia in Germania… 

Commento 

L’angelo di Monaco è un libro che ho desiderato leggere per molto tempo, senza aver mai prestato particolare attenzione alla trama. Una volta aperto mi sono gettata a capofitto in una scrittura terribilmente coinvolgente, sebbene all’inizio non la pensassi così. Le prime pagine scorrono più lentamente delle successive ma, una volta nel vivo dell’indagine, è realmente impossibile staccarsi dalla lettura. Chi ha ucciso Geli? È stato il suo carissimo “zio Alf”? Oppure no? 

Con una scrittura che intreccia con grande maestria realtà e finzione, Fabiano Massimi porta il lettore all’interno della storia poco conosciuta dell’unico vero amore di Adolf Hitler: sua nipote. La capacità di unire i riferimenti storici, le lettere, le supposizioni del tempo con la finzione piegata ad arte per raggiungere uno scopo ben preciso, mi ha stregata. Questa è l’opera prima di Massimi e, dato il particolarissimo modo di scrittura, più mi addentravo nella lettura più giungevo alla conclusione che L’angelo di Monaco sarebbe un libro perfetto da cui trarre un film di indubbio successo. Personalmente spero che qualcuno, prima o poi, possa vedere del potenziale come pellicola in questo libro di Fabiano Massimi perché, a mio umile modo di vedere le cose, credo che ne uscirebbe davvero un gran bel film.  

Ottima la descrizione dei personaggi, ottima la stesura della storia e perfetta la bibliografia -con annessi i riferimenti storici alle persone realmente esistite-, unica pecca sono quelle pagine iniziali che faticano ad attirare il lettore da subito. Nonostante ciò, però, per me L’angelo di Monaco è un libro da promuovere a pieni voti! 

Conclusione 

Consiglio L’angelo di Monaco a tutti, in particolare agli appassionati di storia perché in questo libro ve n’è molta, ma anche agli appassionati di giallo che sicuramente troveranno pane per i loro denti nella finzione/realtà messa in piedi da Massimi per spiegare il “caso Raubal”. 

E voi? Avete letto questo libro? Scrivetelo nei commenti! 

Ilaria 

P.S.: La ragazza che vedete nella foto di copertina dell’articolo è proprio Angela Raubal.

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Ilaria
About Ilaria 121 Articles
Sono una studentessa universitaria appassionata di teatro e di recitazione in generale ma anche di tennis.

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