La vera storia di Winnie The Pooh

“Se la persona alla quale stai parlando sembra non ascoltarti, sii paziente. Potrebbe darsi che abbia una briciola dentro l’orecchio.”

-Winnie The Pooh

 

Nel 1914 un treno carico di militari in uniforme fece giungere il tenente Harry Colebourn a White River, Ontario, in Canada. Il 27enne, nato in Inghilterra, si era trasferito in Canada per studiare chirurgia veterinaria e aveva una profonda passione per gli animali. Passeggiando per White River, il tenente Colebourn vide qualcosa che attirò il suo sguardo: un cucciolo di orso nero di non più di sei mesi, tenuto al guinzaglio da un bracconiere, che cercava qualcuno a cui venderlo. Il soldato, commosso per la sorte del piccolo orso, lo prese tra le proprie braccia e diede 20$ al bracconiere. Quando tornò al proprio treno, Colebourn portò con sé il proprio nuovo animale domestico. Era una femmina, e decise di chiamarla Winnipeg, il nome della sua città natale. “Winnie” (così venne presto soprannominata) strinse presto amicizia con il tenente e gli altri soldati. Colebourn la addestrò dandole mele e latte condensato come ricompense. La piccola orsa dormiva sotto il suo letto, e lo seguiva in giro come avrebbe fatto un cagnolino. Ben presto, divenne la mascotte del reggimento. Alla fine dello stesso anno il tenente portò Winnie con sé in Inghilterra. Quando Colebourn venne chiamato al Fronte Occidentale, a dicembre, l’orsa venne affidata alle cure dello zoo di Londra , che aveva appena predisposto un ambiente di montagna adatto a lei. Era così docile che i bambini potevano entrare nella sua area per giocare con lei o per darle da mangiare. Colebourn capì che ormai Winnie apparteneva alla città dove era cresciuta, e non se la sentì di riportarla in Canada. Tra i bimbi di Londra più affezionati a Winnie c’era un giovanissimo ragazzo chiamato Christopher Robin Milne, che pregava spesso suo padre, A.A. Milne, di portarlo allo zoo, per abbracciare Winnie e per portarle il latte condensato. Christopher Robin si affezionò tanto all’orsa che cambiò il nome del suo pupazzo in Winnie the Pooh. L’orsacchiotto Winnie the Pooh, insieme ad altri pupazzi del piccolo Christopher Robin, ispirarono i personaggi del racconto più famoso di suo padre. A. A. Milne “I racconti di Winnie The Pooh”. Gli altri pupazzi di Christopher stimolarono la fantasia di Milne e ben presto il mondo di Winnie si popolò di nuovi amici: Ih-Oh l’asinello, Pimpi il maialino, Tigro la tigre saltellante, la mamma-canguro Kanga e il suo piccolo Ro. Il coniglio Tappo, il gufo Uffa e il castoro De Castor esistevano invece solo nella fantasia di Christopher e del padre.

A. A. Milne aveva combattuto nella Prima Guerra Mondiale, come il tenente Colebourn, e il Bosco dei Cento Acri era un rifugio dalle atrocità vissute durante la guerra. Congedatosi, Milne definì la condizione di guerra come “degrado psichico e morale”, affermando che l’incubo lo aveva fatto ammalare fisicamente. C’è chi ipotizza che Milne soffrisse di Disturbo Post Traumatico da Stress. Il successo di Winnie the Pooh ebbe ripercussioni negative sul vero Christopher Robin, che dovette gestire un’improvvisa visibilità pubblica ed ebbe sempre un rapporto conflittuale con la storia che vedeva protagonista il suo omonimo narrativo. Suo padre non riuscì a stargli vicino e i due ebbero sempre un rapporto difficile. Quando ebbe otto o nove anni Christopher Robin iniziò ad essere bullizzato a scuola e cominciò a disprezzare sempre di più le storie di Winnie the Pooh, anche se il padre non sembrò inizialmente accorgersi di questo.

 

A.A. Milne, il figlio Christopher e l’orsetto Winnie

Fino alla sua morte, avvenuta nel 1996 all’età di 75 anni, il figlio di Milne ebbe infatti un rapporto di amore-odio con il suo alter-ego narrativo.

Dai romanzi al cinema:

Nel 1929, Milne vendette i diritti sui personaggi a Stephen Slesinger e nel 1961 i diritti furono acquistati dalla Walt Disney, che fece di Pooh il protagonista di una serie di cartoni animati, inizialmente adattando le storie originali di Milne e in seguito creandone di nuove. Divenne così una delle principali icone dell’universo di Disney e uno dei suoi personaggi più redditizi.

 

Pooh nella cultura:

Il 17 luglio 2017 Winnie the Pooh fu bandito in Cina in quanto usato in alcuni meme per la somiglianza al presidente Xi Jinping. La vicenda era iniziata nel 2013, quando una fotografia di Xi e Barack Obama era stata affiancata e paragonata a una di Winnie the Pooh con il suo compagno Tigro. Da allora l’immagine di Winnie è usata da critici del governo: una famosa fotografia ritrae il dissidente Liu Xiaobo e la moglie mentre brindano con tazze con l’immagine dell’orsetto. Ciò ha causato ulteriori restrizioni da parte delle autorità cinesi circa la fruizione di film e altri prodotti con l’immagine di Winnie.

Winnie The Pooh e le malattie mentali:

Molti hanno ipotizzato che ogni personaggio del racconto omonimo rispecchiasse una malattia mentale. Questa teoria è stata smentita. (https://nospoiler.it/)

Nonostante questo, molti hanno ritrovato alcuni comportamenti dei protagonisti della favola in quelli di veri malati.

Sulle pagine di Snopes, si legge che tutta questa strana faccenda è iniziata nel 2000, a circa 70 anni dall’uscita del primo libro di Milne. Un numero del Canadian Medical Association Journal includeva uno studio dal titolo piuttosto particolare, traducibile in italiano in: “Patologie nel Bosco dei 100 Acri: uno sguardo sulla neuropsicologia dell’opera di A.A. Milne”.

 

  • Winnie the Pooh: disturbi da deficit di attenzione, iperattività, disturbo ossessivo-compulsivo
  • Pimpi: disturbo d’ansia generalizzato
  • Ih-Oh: distimia (una forma di depressione cronica più lieve)
  • Uffa: dislessia (disturbo della lettura)
  • Tappo: disturbo da personalità narcisistica
  • Tigro: disturbi da deficit di attenzione, iperattività
  • Christopher Robin: disturbo dell’identità di genere

La ricercatrice a capo del progetto, Sarah Shea, ha svelato che l’intento dello studio era mostrare che chiunque, anche chi all’apparenza sembra vivere in mondo fatato e privo di problemi, può soffrire di disturbi mentali.

 

 

e a voi piace il simpatico orsetto? chi è il vostro personaggio preferito?

Winnie e Tigro in Le avventure di Winnie The Pooh

 

 

 

-Aurora

 

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Mi piace definirmi una sognatrice. Amo l'arte, la storia, la letteratura e la fotografia. Cerco di esprimere ciò che mi frulla in testa scrivendo.

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