Titolo: La svolta di Viola.

Autore: Silvana Gambone.

Editore: LUPIEDITORE.

Genere: Romanzo autobiografico.

Target: 16+

Data di pubblicazione: 12 marzo 2019.

Lunghezza: 125pp.

Punto di vista: Terza persona.

Valutazione: 5/5.

 

“Viola si rese conto di stare bene.

Sì, cazzo, se stava bene: era contenta, aveva trovato due amici con la A maiuscola, aveva fame e anche un appuntamento per il giorno dopo con un ragazzo dal nome terribile, ma simpatico, divertente e pure carino.”

 

Chi è Silvana Gambone..

Silvana non è una scrittrice, eppure possiede la più grande qualità dell’arte dello scrivere: sa emozionare. Le sue parole, così semplici e mai banali, conoscono la strada giusta per entrare nelle corde del cuore del lettore. Silvana frequenta la terza media, poi si perde nel mare della vita. Di lei ci racconta l’approccio alla scrittura, nato per gioco, iscrivendosi a concorsi di poesia. Partecipa al concorso 100 racconti di 100 parole; due sue drabble, Empatia e Il tempo, sono state pubblicate nel secondo volume di Inchiostro e patatine.

Silvana in La svolta di Viola ci racconta la sua storia, trasportandoci nel cuore di una Roma tanto bella quanto crudele.

 

Trama

Nella cameretta color verde salvia, sulla sedia vicino alla finestra, i panni del bambino erano pronti già dalla sera precedente.

Viola li aveva preparati con cura.

Era un giorno importante sia per lei che per il piccolo Glauco.

Da quando era nato non lo aveva mai lasciato con nessuno, non per mancanza di fiducia, ma per il semplice fatto che voleva godersi ogni sua piccola conquista.

Avrebbe dato la vita per suo figlio, perché mettendolo al mondo aveva ritrovato la sua.

Lasciato il piccolo Glauco nelle mani di suor Palma, l’educatrice dell’Istituto delle Suore di Maria bambina, Viola s’incammina verso l’auto e si perde nei ricordi. Davanti ai suoi occhi si delineano i contorni del parco della grande villa che i suoi genitori custodivano per conto di una facoltosa famiglia romana.

Un profumo l’avvolge mentre rivede la sua vecchia casa circondata da glicini che con il loro splendore tentavano invano di ricoprirne le crepe, per poi ritrovarsi adolescente e turbolenta giovane donna che a causa di un amore malato vive anni inquieti e tormentati.

Quando tutto sembra perduto, una banale coincidenza farà prendere una nuova direzione al suo destino.

R E C E N S I O N E

La svolta di Viola è un romanzo autobiografico ed è proprio questa sua realtà a renderlo unico ed inimitabile.

Viola è una bambina vivace dalla fervida immaginazione, è affascinata dalla bellezza della natura e sa apprezzarne i piccoli momenti di eterna bellezza. Niente può scalfire quel suo animo dolce di bambina.

Eppure lo scorrere del tempo è inesorabile, Viola non può fare a meno di crescere, di esplorare nuovi orizzonti ed innamorarsi. Viola conosce un mondo dal quale dovrebbe tenersi alla larga, una dura realtà che si espande sotto al sole romano.

Oggi la conosciamo come “generazione scomparsa”, quella formata da giovani che, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, si sono persi nel mondo della droga e non sono più tornati.

Viola vive e assapora ogni aspetto di quella realtà, ne conosce i contorni, ne esplora i lati più oscuri. Viola cade, tocca il punto di non ritorno, vede scivolare via la sua vita giorno dopo giorno.

Ma Viola ce la fa, torna a vivere e a sorridere. La storia di Viola è un messaggio di speranza, la certezza che la vita può tornare a splendere inaspettatamente, bisogna solo saper cogliere le opportunità che ci offre.

 

Ringrazio infinitamente Silvana per avermi dato l’opportunità di leggere la sua storia, spero che piaccia a voi lettori proprio come è piaciuta a me.

Giada