La Saga di Geralt di Rivia | Recensione libri

Dopo tanto (troppo) tempo, finalmente riesco a tornare a parlare de La saga di Geralt di Rivia, scritta da Andrzej Sapkowski tra il 1992 e il 1999 (in Italia dal 2010 al 2015 ed edita da Nord). Se ricordate ho portato qui sul sito la recensione separata dei primi due libri, Il guardiano degli innocenti e la spada del destino. Pochi giorni dopo ho capito che continuare a parlare di ogni libro separatamente era quasi impossibile, quindi ho deciso di spararmi tutti i libri il più in fretta possibile per portarvi una recensione completa di tutta la serie. E’ un mese e mezzo che non porto il mio cane a spasso per questo. Chissà se sta bene?

 

Dove eravamo rimasti (Occhio a qualche Spoiler)

Alla fine de La Spada del Destino ci ritrovavamo con Cintra caduta sotto l’esercito dell’impero di Nilfgaard. Geralt e Ciri si erano finalmente trovati e la loro avventura poteva iniziare.

Inizia così il primo vero romanzo della saga, Il Sangue degli Elfi. Vuoi per inesperienza dello scrittore, vuoi per aiutare il lettore nella transizione tra racconti brevi e romanzi, il terzo volume della saga richiama molto uno stile ad episodi. Possiamo quasi dividere le situazioni in cui Geralt e gli altri personaggi vivono le loro avventure come diversi racconti, appena legati tra loro. Finalmente in questo romanzo vedremo la leggendaria fortezza di Kaer Mohren, la dimora degli strighi e faremo conoscenza con alcuni di loro. Per chi ha giocato ai videogiochi di The Witcher sarà un piacere vedere Vesemir, il “papà” di Geralt. Qui Geralt e gli altri addestrano Ciri a diventare una striga finché non la manderanno al tempio di Melitiele per darle un altro tipo di istruzione.

La storia vera e propria

Da qui in poi inizierà la storia vera e propria della Saga. Decisamente Andrzej Sapkowski si è preso il suo tempo prima di far iniziare la vera trama! Il terzo volume infatti ha ancora un’aria introduttiva, sembra quasi che cerchi di mettere i personaggi al posto giusto prima di iniziare come si deve. Non pensiate che sia quindi noioso o che non valga la pena di leggerlo, al contrario. Scopriremo molto del mondo che circonda i personaggi nonchè la loro psicologia. Conosceremo meglio Geralt e il rapporto tra lui e Ciri verrà ben sviscerato. Verranno introdotti nuovi e affascinanti personaggi, e molte vecchie conoscenze ovviamente torneranno. Sarà dal quarto volume però che possiamo dire che la storia vera e propria comincerà.

Sì, ma insomma, la trama?

La trama, quello che veramente racconta la Saga di Geralt è della guerra tra i regni del Nord e l’impero di Nilfgaard. Noi vedremo la guerra dal punto di vista di Geralt, Ciri, la maga Yennefer e tanti altri personaggi. Per quanto Geralt abbia il suo bel da fare la guerra sarà sempre lì vicino costringendolo a cambiare strategie, percorsi, portandolo a compiere scelte. Geralt si muoverà per tutto il continente per recuperare Ciri, da tempo dispersa, prima che un’altra delle mille fazioni in gioco le metta le mani sopra prima di lui per piegarla al proprio scopo. Geralt non potrà fidarsi di nessuno, formerà e abbandonerà alleanze, ucciderà ed evolverà pur di ritrovare sua “figlia”. Un’avventura ricca di colpi di scena, personaggi incredibili e un finale commovente da alzarsi in piedi ed applaudire.

Capolavoro con riserve

Ho adorato la saga. Dal’inizio alla fine, alcuni libri sono migliori di altri (come il quinto Il Battesimo del Fuoco, lasciano un poco a desiderare) ma tutta la storia di Geralt vi costringerà a non lasciare mai il libro che avete tra le mani. Ogni personaggio è meravigliosamente scritto e caratterizzato, penderete dalle labbra di ognuno di loro. Purtroppo, se avrete la memoria corta come me, dopo un po’ vi perderete tra tutti i vari nomi di persone e dei luoghi ma con un po’ di attenzione dovreste destreggiarvi bene tra tutto l’ecosistema della saga. Alcuni di voi potrebbero però avere alcuni problemi se siete di quelli che volete conoscere ogni retroscena di ogni cosa come succede ne il Signore degli Anelli o ne Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Moltissime cose verranno lasciate in sospeso, non conosceremo mai i dettagli della formazione di Yennefer e Geralt, di quest’ultimo non sapremo mai nemmeno la sua vera età. Uno degli elementi più intriganti del mondo sarà la Caccia Selvaggia, un esercito di fantasmi che ogni tanto durate l’anno cavalcano a avariati metri sopra le città: anche di questo, come i personaggi della storia, non sapremo molto. Per alcuni tutto questo potrebbe essere un problema per altri alcuni punti lasciati oscuri non sono un disturbo. Tranquilli però che tutta la trama sarà ben dipanata senza lasciare nulla al caso. Solo i dettagli di contorno sono lasciati in ombra.

Consigliato a tutti

In conclusione la Saga di Geralt è una lettura d’obbligo per tutti. Non è un fantasy come gli altri: qui abbiamo ovviamente guerre, ricerche e le onnipresenti profezie e prescelti, d’obbligo in ogni fantasy; ma abbiamo anche intrighi di palazzo, logge segrete, politica, meravigliose digressioni filosofiche sulla vita, attuali nel nostro mondo quanto nel loro. Per quanto queste ultime parti possano sembrare pesanti , non lo sono affatto, tutto viene sviscerato con calma, non vi troverete mai nella situazione di non star capendo cosa stia succedendo. Per quanto la situazione sarà complessa, la lettura sarà sempre perfettamente descritta e comprensibile. Non vedo l’ora di leggere il prequel La stagione della tempesta per tornare con la mente in questo mondo straordinario che già mi manca.

Avete letto la saga? Cosa ne pensate?

Alla prossima,

Luca

 

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