Il podcast per gli amanti di Scrubs – Fake doctors, real friends

Ci sono serie che non muoiono mai, quelle immortali, che potrebbero essere passati 50 anni dalla prima messa in onda e ci sarebbero comunque schiere di fan adoranti in caso di una reunion. Be’, Scrubs rientra tra quelle: iniziata ormai quasi vent’anni fa, ha fatto ridere milioni di persone in tutto il mondo, garantendosi un successo di tutto rispetto anche in Italia. E cosa c’è di meglio, in tempi di quarantena, se non un po’ di nostalgia? Per questo, Zach Braff e Donald Faison – rispettivamente J.D. e Turk nella serie – hanno deciso di registrare un podcast in cui, settimanalmente, raccontando aneddoti e curiosità sulla commedia che li ha fatti incontrare, commentando puntata per puntata.

 

Zach vs Donald, tra inizi, audizioni e il loro “amore a prima vista”

Chi conosce la serie sa bene quanto sia potente l’amicizia che lega i due protagonisti, un sentimento che, a distanza di due decenni, ancora unisce i due attori. Raccontandosi, hanno parlato di come i loro percorsi fossero diversi prima di incrociarsi sul set di Scrubs.

Da una parte Zach, che tirava a campare grazie a un lavoro da cameriere e che aveva solo recitato una parte minuscola in Misterioso omidicio a Manhattan di Woody Allen; dall’altra Donald, che aveva già all’attivo dei ruoli in Sabrina, vita da strega e Il sapore della vittoria.

Anche le audizioni non avrebbero potuto andare più diversamente. Zach rifece lo stesso provino ben sei volte, vestendosi sempre nello stesso modo per superstizione e ottenendo il ruolo di J.D. grazie alla sua aria trasognata e un po’ smarrita. Donald, invece, stava per essere sbattuto fuori dal regista Bill Lawrence a causa dei suoi modi un po’ eccessivi, salvo poi recuperare grazie a una seconda opportunità data proprio da Lawrence. La cosa comica? Bill, per gentilezza, rideva sempre alle battute, indipendentemente dalla buona riuscita del provino, motivo per cui Donald era convinto di essere stato bravissimo nella stessa occasione in cui stava per perdere il ruolo di Turk.

Nonostante non si fossero mai visti prima, entrambi concordano, fin dall’inizio del podcast, nel descrivere il loro rapporto come un “amore a prima vista”, un’energia positiva così potente da far sentire rilassato Donald solo sentendo Zach parlare durante il primo table read.

 

La (buffa) scelta della colonna sonora

Quando si parla di Scrubs la prima immagine che torna alla mente è la sigla, una radiografia scambiata tra i vari personaggi al ritmo di Superman di Lazlo Bane. Ma vi siete mai chiesti come siano arrivati alla scelta di quella canzone? Semplicemente perché il cantante era amico di Zach Braff, diventando famoso unicamente grazie a quella canzone. Le scelte musicali hanno un ruolo molto importante in questo genere, con canzoni ormai celeberrime come How to save a life o Everybod’s changing, canzoni che, all’epoca, sono state letteralmente lanciate grazie alla loro presenza nella colonna sonora di Scrubs. Basti pensare che Winter, altro brano riconoscibilissimo di questa commedia, è stata scelta solo perché il cantante, Joshua Radin dormiva sul divano di Zach Braff.

 

Tra improvvisazioni dell’inserviente e il Dottor Cox

Secondo quanto affermano entrambe le costar, improvvisare era all’ordine del giorno sul set di Scrubs. In alcuni casi, il copione era quasi facoltativo, primo fra tutti Neil Flynn, che interpretava l’inserviente psicopatico all’interno del Sacro Cuore.

Braff racconta che Flynn fosse talmente tanto calato nella parte da inventarsi episodi interi, tanto che a volte nelle sue battute appariva solo la dicitura: “qui Neil dice qualcosa di divertente”. Il personaggio dell’inserviente è uno di quelli che ha acquisito sempre più spazio nella serie, tanto che all’inizio il regista aveva previsto che fosse solo un personaggio immaginario frutto dei sogni ad occhi aperti di J.D. Alla fine, il personaggio è risultato così tanto convincente da entrare a far parte dei membri1 principali del cast.

Altro fiore all’occhiello citato con stima è John McGinley, alias l’amatissimo Dottor Cox. Avreste mai detto che è, citando i due amici, “la persona più dolce del mondo”? Ma non solo: il gesto simbolo di Cox, con cui si mette le mani dietro la testa, è nato da un’improvvisazione di McGinley, fino a diventare un tratto distintivo del personaggio.

 

Insomma, a quanti di voi manca Scrubs? Se volete seguire i podcast, QUI trovate il primo episodio!

 

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