Il commissario Ricciardi | Libri da cui hanno tratto una serie tv

Il commissario Ricciardi è la fortunata serie letteraria di Maurizio de Giovanni, adattata poi per la televisione e andata in onda su RaiUno. 

I libri 

I libri da cui la serie tv attinge sono i primi sette, ad esclusione del quinto quindi i titoli, in ordine di pubblicazione, sono: Il senso del doloreLa condanna del sangue, Il posto di ognunoIl giorno dei mortiViperaIn fondo al tuo cuore. 

Personalmente credo che i libri di Maurizio de Giovanni che raccontano la storia del commissario della regia questura di Napoli vadano letti per apprezzare appieno lo stile dello scrittore e per lasciarsi trasportare ancora di più dalla storia. Nei libri scopriamo Ricciardi e tutti i comprimari ma soprattutto scopriamo il suo dono/maledizione ereditato dalla madre grazie ai suoi occhi verdi. De Giovanni riesce a tratteggiare con maestria il carattere di tutti e a porre differenti accenti sulle differenti situazioni che si pongono davanti ai personaggi. Ricciardi è un personaggio che strega e affascina e tutta la serie letteraria si basa principalmente sui sentimenti taciuti o espressi ed è questo che, secondo me, la rende così affascinante. 

Se siete interessati alla recensione libro per libro la potete trovare qui sul blog¹. 

La serie tv 

Diretta da Alessandro D’Alatri e composta da sei episodi che si avvicinano, per struttura, ad un film vero e proprio più che ad una puntata di una serie tv, Il commissario Ricciardi è sbarcata in prima serata su RaiUno il 25 gennaio 2021. L’interprete principale è Lino Guanciale e, nel cast, ritroviamo moltissimi attori napoletani con un passato teatrale. 

foto di scena Il commissario Ricciardi
Lino Guanciale, foto di scena, © Anna Camerlingo

Avendo apprezzato moltissimo la serie letteraria di de Giovanni e apprezzando anche l’attore principale, mi sono avvicinata al debutto della serie tv con una grande curiosità mista ad una ancor più grande aspettativa. Alla fine delle sei puntate sono rimasta più che soddisfatta da ciò che è stato proposto nella trasposizione, in primis per la fedeltà con cui i personaggi hanno preso vita all’interno della produzione televisiva. Quello che salta sicuramente all’occhio guardando Il commissario Ricciardi è la cura per i particolari ma, soprattutto, la ricerca dell’atmosfera presente all’interno dei libri. La serie tv è forse più un’opera teatrale piuttosto che cinematografica e, per questo, lo spettatore potrebbe aver bisogno di un po’ di tempo per calarvisi all’interno. 

La miseria da cui è circondato gli impedisce di vivere la propria vita, lo annienta, e la sua sensibilità si concretizza nel volto e nelle movenze di Guanciale, che mai era apparso così preso e legato ad un ruolo.

Forse perchè la messa in scena, più che ad un prodotto televisivo, si ispira a quella teatrale, al palcoscenico che l’attore ama e calca con intensità. Anche il resto del cast si muove in una rappresentazione solenne, donandosi ai propri personaggi con trasporto […]²

(DavideMaggio.it)

A chi ha letto i libri consiglio caldamente di lasciarsi trasportare dalla narrazione della serie tv mentre invito chi non li ha letti a farlo perché sicuramente non sarà un’esperienza deludente. 

Voi cosa ne pensate? Avete letto i libri o visto la serie tv? Oppure avete fatto entrambe le cose? Scrivetelo nei commenti! 

Ilaria 

 

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Ilaria
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Sono una studentessa universitaria appassionata di teatro e di recitazione in generale ma anche di tennis.

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