Fino all’osso: un film sull’anoressia | Recensione

Fino all’osso (To the Bone) è un film originale Netflix del 2017, diretto da Marti Noxon.Vede per protagonista Lily Collins e tra gli attori principali Keanu Reeves.

Esso racconta parte della storia di Ellen (Lily Collins doppiata da Joy Saltarelli), giovane ragazza con un grave disturbo alimentare, l’anoressia, e del percorso di guarigione che intraprende con il dottor William Beckham (Keanu Reeves doppiato da Francesco Prando), e con altri ragazzi come lei, tra cui l’inglese Luke (Alex Sharp doppiato da Marco Briglione), in un centro di riabilitazione.

Accettare la malattia per guarire

Fino all’osso affronta il problema dell’anoressia, disturbo alimentare che colpisce milioni di persone ogni anno, soprattutto giovani donne (in Italia, per esempio, si stima che circa 3 milioni di donne soffrano di disturbi alimentari).

Seguiamo la storia di Ellen, ragazza all’apparenza forte ma tanto fragile, come dimostra la sua condizione. Il film non ci spiega qual è l’evento scatenante che ha portato Ellen a diventare anoressica. In realtà, non sappiamo neanche se ce ne sia uno. Una scelta che trovo molto azzeccata: non importa perché Ellen si sia ammalata, adesso importa solo che lei guarisca.

Ellen non si rende davvero conto di avere una malattia o, meglio, non comprende pienamente il male che sta facendo a se stessa e al suo corpo. Ed è proprio per questo motivo che nessuna delle terapie affrontate in passato l’hanno aiutata ad uscire da questa spirale che conduce alla morte. Ma, ad un certo punto, ecco la svolta. È attraverso un sogno che la realtà giunge di fronte alla ragazza, facendole vedere chiaramente ciò che prima ella non riusciva a capire. Per poter intraprendere il percorso di piena consapevolezza, Ellen però prima acquista il coraggio necessario che non aveva mai avuto (e nel sogno fa ciò mangiando un pezzettino di carbone). Così, per la prima volta si vede come gli altri la vedono, semplicemente pelle ed ossa e ad un passo dalla morte.

Dopo aver visto e capito, Ellen è pronta ad affrontare il percorso che la porterà alla guarigione. In verità, il film non ci mostra se la ragazza ce la fa, se guarisce davvero, e questo perché decide di concentrarsi su altro. In Fino all’osso, infatti, l’elemento chiave è la presa di coscienza di Ellen di avere un problema. Solo dopo averlo capito la ragazza può lasciarsi aiutare per davvero. E questa è una lezione fondamentale: nessuno riuscirà mai ad aiutarci, nonostante ne abbiamo disperatamente bisogno, se prima non siamo noi stessi a capire di volere quell’aiuto.

 

E voi avete visto Fino all’osso? Se sì, fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.

Alla prossima,

Rosy. xo

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