Finchè morte non ci separi | Recensione

Finché morte non ci separi (Ready or Not) è una commedia horror del 2019 diretta da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett e distribuita da 20th Century Fox.

– Le regole sono semplici. Tu ti nascondi dove vuoi e noi cerchiamo di trovarti.

– Per me sarà difficile vincere, vero?

– Beh, sta’ nasconsta fino all’alba.

– No, grazie.

Trama

Grace ha appena sposato Alex Le Domas, la cui ricca famiglia si è distinta nel panorama imprenditoriale per la produzione di giochi da tavolo. La stessa notte delle nozze, la novella sposina decide di rispettare una delle tradizione della famiglia: tutti insieme dovranno prendere parte ad un gioco e a decidere a cosa si giocherà sarà proprio Grace estraendo casualmente una carta. Il gioco si rivela essere nascondino e, Grace, un pò incredula per la bizzarra situazione, corre a nascondersi. Presto, però, la ragazza scopre che l’intera famiglia di suo marito non solo cerca di trovarla ma addirittura di ucciderla, il tutto per portare a termine un rito prima del sorgere del sole.

Cast

Nel cast di Finché morte non ci separi spiccano alcuni nomi noti, come quelli di Henry Czerny, Andie MacDowell e Adam Brody, interpreti rispettivamente di Tony, Becky e Daniel Le Domas. Oltre a loro, gli altri componenti del cast sono Melanie Scrofano, Elyse Levesque e Kristian Bruun, rispettivamente Emily, Charity e Fitch Le Domas. Infine, ad interpretare Alex è Mark O’Brian, mentre la bellissima Samara Weaving presta il volto a Grace.

Un horror divertente

Come spesso accade con le commedie nere, anche questa cela un significato legato alla volontà di fare una satira sociale. La caccia all’uomo della famiglia Le Domas ai danni di Grace si rivela come una lotta tra ricchi e poveri, tra chi ha i mezzi per poter sopravvivere (le armi, per esempio) e chi, invece, deve affidarsi solo alle proprie capacità. Una lotta, insomma, tra due diverse classi sociali. I ricchi sono una casta chiusa e ristretta, poco propensi ad accettare nuovi ingressi; i poveri, invece, non possono fidarsi di nessuno.

Ma di certo, lo scopo del film non è solo questo. Infatti, Finché morte non ci separi ci presenta personaggi bizzarri ed eccentrici, costituendosi come un prodotto assolutamente esilarante, nonostante non manchino scene capaci di far salire l’attenzione e l’ansia dello spettatore a mille. Ma nulla di troppo pauroso se siete abituati ai thriller e, in generale, ai film che utilizzano la suspense.

La storia che ci viene narrata è, per certi versi, ai limiti dell’assurdo, ma lo spettatore, così come la nostra protagonista, deve stare al gioco e accettare le sue regole. Se farete così, se vi lascerete trasportare da questa trama un po’ irrealistica, vi assicuro che fino alla fine del film non avrete idea di come andrà a finire.

 

Se consiglio Finché morte non ci separi? Assolutamente sì, se avete voglia di un film leggero e allo stesso tempo che vi tenga sulle spine per tutta la sua durata. Come al solito, vi aspetto nei commenti!

Alla prossima,

Rosy. xo

 

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