The Falcon and The Winter Soldier | Recensione 1×01

WandaVision sarà anche finito, ma i venerdì targati Marvel non lo sono affatto con l’arrivo di The Falcon and The Winter Soldier!
Avengers: Endgame si era concluso con Steve che ritorna nel passato per vivere la sua vita con Peggy Carter e cede il suo scudo a Sam Wilson, ma adesso cosa staranno combinando lui e Bucky?
La serie è composta soltanto da sei episodi dalla durata di 50 minuti, ma in realtà sono 43 se escludiamo i titoli di coda, e ritorniamo all’azione a cui la Marvel ci ha sempre abituati.

Sam e lo scudo

SamSono trascorsi sei mesi dagli eventi di Avengers: Endgame e da quando Steve ha ceduto il suo scudo a Sam, che nel frattempo ha ripreso a lavorare con l’esercito.
L’episodio si apre proprio con una missione di Sam in Tunisia, in cui lo vediamo alle prese con un criminale già visto nella sequenza iniziale di Captain America: The Winter Soldier. Sam porta a termine la missione e successivamente si incontra con l’amico Joaquin Torres, che gli riferisce di un gruppo terroristico che si fa chiamare Flag-Smashers.
Una volta tornato a Washington D.C Sam decide di donare lo scudo di Steve allo Smithsonian Institution con una cerimonia, a cui presenzia anche James Rhodes (War Machine), in quanto non se la sente di assumere il ruolo di Captain America.

Bucky si adatta

Nel frattempo Bucky ha ottenuto la grazia dal governo, perciò non è più un ricercato, ma fatica comunque ad adattarsi alla vita quotidiana perché soffre di incubi circa il suo passato. Bucky inoltre ha cominciato delle sedute da una psicologa per farsi aiutare nel fare ammenda per i crimini commessi quando era ancora il Soldato D’Inverno e condizionato mentalmente dall‘Hydra. Una tra le persone che Bucky aiuta è il signor Nakajima, che ha perso suo figlio proprio per mano del Soldato D’Inverno e Bucky non ha trovato il coraggio di dirglielo.

Il nuovo Captain America

In Svizzera Joaquin si trova ad affrontare i Flag-Smashers e riesce a registrare un breve video, ma in seguito viene ferito da uno di loro che è dotato di una forza sovraumana. Joaquin contatta Sam, che si trova in Louisiana da sua sorella Sarah per aiutarla a trovare i fondi necessari per salvare l’attività di famiglia.
Alla fine dell’episodio vediamo il debutto del nuovo Captain America, scelto dal governo stesso con la convinzione che ci sia bisogno di un successore di Steve e che incarni gli ideali del paese.


Considerazioni Generali

Con questo episodio di apertura The Falcon and The Winter Soldier fa il punto della situazione per quanto riguarda Sam e Bucky, che al momento proseguono su strade separate.
Sam continua a svolgere il suo dovere nei panni di Falcon anziché assumere l’identità di Captain America, una scelta che a fine episodio gli si ritorce contro. La breve cerimonia in onore di Steve mi è piaciuta, nonostante il sacrificio più grande l’abbia fatto Tony, e mi è piaciuto che abbiano inserito una breve scena con James perché anche lui sa cosa vuol dire perdere un amico.
Quello che però mi è piaciuto davvero tanto è stato l’approfondimento di Bucky, nei film lui ha sempre avuto poco spazio per fini di trama e non ha mai avuto neppure troppi dialoghi, perciò ho apprezzato molto il voler esplorare meglio questo personaggio. Bucky purtroppo è stato una vittima e arma dell’Hydra, commettendo gesti atroci senza neppure potersi opporre e dovrà convivere con questo peso enorme. Il percorso che sta facendo con la psicologa è l’unica cosa che al momento lo aiuta, ma ovviamente ciò non fa sparire il suo senso di colpa, tuttavia resta un bellissimo messaggio perché Bucky è intenzionato a fare ammenda. Certamente non riporterà in vita le persone che ha ucciso o rimedierà completamente ai danni, ma può comunque rimediare aiutando i loro familiari e i loro cari.
Bucky non è l’unico ad avere problemi però, Sam è determinato ad ogni costo a salvare l’attività di famiglia e a convincere Sarah a non vendere la barca dei genitori. Purtroppo però non è facile ottenere un prestito e quei 5 anni a seguito del blip non agevolano la situazione, in aggiunta a questo c’è anche il problema dei Flag-Smashers. Il fatto che uno di loro abbia forza sovraumana potrebbe indicare due cose: qualcuno sta facendo esperimenti o reclutano persone con super poteri.
Infine vediamo il nuovo Captain America, che personalmente già dopo un secondo su schermo mi ha fatto venir voglia di dirgliene quattro, una bella presa in giro nei confronti di Sam che aveva deposto lo scudo allo Smithsonian come simbolo.
Già da questo primo episodio credo di poter affermare che la serie riprende proprio i toni del secondo capitolo della trilogia di Captain America, a partire dalla sequenza d’azione iniziale fino all’aspetto psicologico, che viene trattato nella parte dedicata a Bucky. Un inizio abbastanza tranquillo, ma che ci getta direttamente vivo dell’azione mostrandoci subito i Flag-Smashers (che nei fumetti in realtà è un personaggio)

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Anna
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Mi chiamo Anna, ho 23 anni e vivo a Napoli. Sono una nerd che ama la Marvel, Star Wars ma sono anche una serie tv addicted e amante dei videogiochi, in particolare quelli di fantascienza. Amo leggere e scrivere sin dai tempi delle medie e sono felice di aver trovato questo spazio in cui parlare delle mie passioni!

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